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Art. 7

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TITOLO II
DICHIARAZIONE DELLO STATO DI INSOLVENZA
CAPO I
PROCEDIMENTO


Art. 8
Sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza.

1. Con la sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza il tribunale:

a) nomina il giudice delegato per la procedura;

b) nomina uno o tre commissari giudiziali, in conformità dell'indicazione del Ministro dell'industria, ovvero autonomamente, se l'indicazione non è pervenuta nel termine stabilito a norma dell'articolo 7, comma 3; (1)

c) ordina all'imprenditore di depositare entro due giorni in cancelleria le scritture contabili e i bilanci, se non vi si è provveduto a norma dell'articolo 5, comma 2;

d) assegna ai creditori e ai terzi, che vantano diritti reali mobiliari su beni in possesso dell'imprenditore, un termine non inferiore a novanta giorni e non superiore a centoventi giorni dalla data dell'ammissione della sentenza per la presentazione in cancelleria delle domande;

e) stabilisce il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza in cui, nel termine di trenta giorni da quello indicato nella lettera d), si procederà all'esame dello stato passivo davanti al giudice delegato;

f) stabilisce se la gestione dell'impresa, fino a quando non si provveda a norma dell'articolo 30, è lasciata all'imprenditore insolvente o è affidata al commissario giudiziale.

2. La nomina di tre commissari giudiziali è limitata ai casi di eccezionale rilevanza e complessità della procedura.

3. La sentenza è comunicata ed affissa nei modi e nei termini stabiliti dall'articolo 17, primo e secondo comma, della legge fallimentare, salvo quanto previsto dall'articolo 94 del presente decreto. A cura del cancelliere, essa è altresì comunicata entro tre giorni al Ministro dell'industria.

_______________
(1) L'art. 17 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito in legge dalla l. 17 dicembre 2012, n. 221 e modificato dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228 prevede che «Il curatore, il commissario giudiziale nominato a norma dell'articolo 163 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il commissario liquidatore e il commissario giudiziale nominato a norma dell'articolo 8 del decreto legislativo 8 luglio 1999, n. 270, entro dieci giorni dalla nomina, comunicano al registro delle imprese, ai fini dell'iscrizione. il proprio indirizzo di posta elettronica certificata».



Fallimento e procedure concorsuali - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi.

Fallimento e procedure concorsuali - Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi - Decreto di inammissibilità della domanda di dichiarazione dello stato di insolvenza - Reclamo alla corte d'appello - Ammissibilità - Requisito dimensionale - Accertamento in ordine alla singola impresa pur inserita in un "gruppo" - Necessità.

In tema di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, deve ritenersi reclamabile avanti alla corte di appello il decreto con cui sia ritenuta inammissibile, per difetto dei requisiti indicati dall’art. 2, lettere a) e b), del d. lgs. 8 luglio 1999, n. 270, la domanda di dichiarazione dello stato di insolvenza senza la contestuale dichiarazione di fallimento della stessa impresa, riconoscendo la legittimazione a proporlo a quest’ultima, e precisando, altresì, che il requisito dimensionale indicato nell’art. 2, lettera a), del citato decreto va accertato con riferimento alla singola impresa richiedente e non con riguardo al gruppo del quale essa eventualmente faccia parte, escludendosi, inoltre, dal computo dei dipendenti occupati nell’ultimo anno quelli che lavorano nelle aziende cedute in affitto a terzi. Cassazione civile, sez. I 15 marzo 2013


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese - Provvedimenti cautelari ex articolo 15 l.f. - Nomina di commissario giudiziale con potere di gestione dell'impresa in sostituzione degli organi societari - Ammissibilità - Compimento di atti di straordinaria amministrazione - Autorizzazione del tribunale - Necessità.

Con riferimento ad imprese soggette alla procedura di amministrazione straordinaria di cui alla legge n. 270 del 1999, è ammissibile l'adozione di provvedimenti cautelari previsti dall'articolo 15, comma 8, legge fallimentare, con i quali venga nominato in via provvisoria un commissario giudiziale al quale venga affidata la gestione dell'impresa anche in sostituzione degli organi societari e con potere di compiere, previa autorizzazione del tribunale, atti di straordinaria amministrazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni 13 aprile 2011


Fallimento – Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – Provvedimenti cautelari ex art. 15 l.f. – Dichiarazione di stato di insolvenza – Estinzione per assorbimento nella sentenza. (31/08/2010)

Il provvedimento cautelare  pronunciato ex art. 15 l.f. nelle more del giudizio per la dichiarazione di stato di insolvenza, avente ad oggetto l’affitto d’azienda, deve considerarsi estinto  con la sentenza che dichiara lo stato di insolvenza a norma della legge 270/1999, in quanto naturalmente  assorbito dalla nomina del commissario giudiziale cui va affidata, in via esclusiva, la gestione dell’azienda. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara 26 aprile 2010


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – dichiarazione dello stato di insolvenza – Nomina di un comitato dei creditori – Ammissibilità. (31/08/2010)

A seguito della dichiarazione dello stato di insolvenza di una grande impresa in crisi ai sensi del d.lgs. 270/99 e dell’affidamento al commissario giudiziale della gestione dell’impresa stessa con poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione può procedersi alla nomina di un comitato dei creditori – sebbene non espressamente nella fase iniziale della procedura – al fine dell’espressione del parere previsto per il compimento di atti di straordinaria amministrazione dall’art. 35 LF richiamato dall’art. 19, comma 3, d.lgs. n. 270/1999. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara 26 aprile 2010


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – Dichiarazione dello stato di insolvenza – Nomina di un comitato dei creditori – Nomina da parte del Giudice delegato – Ammissibilità. (31/08/2010)

La  nomina del comitato dei creditori, nel contesto della procedura di amministrazione straordinaria delle imprese in crisi,  può essere rimessa dal Tribunale al Gd che vi provvederà, dopo l’individuazione da parte del Commissario giudiziale, dei creditori aventi i requisiti previsti dall’art. 40 LF. (Giovanni Carmellino) (riproduzione riservata) Tribunale Novara 26 aprile 2010


Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in stato di insolvenza – Provvedimenti cautelari di cui all’art. 15 legge fall. – Applicabilità – Contenuto atipico – Fattispecie. (22/06/2010)

I provvedimenti conservativi che, in base all’art. 15, comma 8, legge fallimentare, sono adottabili a tutela del patrimonio o dell’impresa, possono essere pronunciati anche nell’ambito del procedimento volto a dichiarare l’insolvenza delle grandi imprese in crisi di cui al d.lgs. n. 270/1999. Detti provvedimenti, che possono anche essere emessi inaudita altera parte, hanno natura atipica ed il loro contenuto è rimesso alla discrezionalità del giudice al fine di poter rispondere nel modo più opportuno alle esigenze del caso specifico; sarà quindi possibile i) disporre il sequestro giudiziario dell’azienda con nomina di un custode e, ove necessario, conferire a questi il potere di compiere atti di competenza dell’organo amministrativo; ii) nominare un curatore speciale per atti urgenti; iii) inibire atti di gestione, sospendere gli amministratori in carica o nominare amministratori giudiziari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vibo Valentia 19 marzo 2010

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    Recentissime Dir. Bancario

Infondatezza dell’eccezione di nullità del contratto di leasing finanziario per asserita applicazione di interessi usurari e divieto di cumulo tra tasso corrispettivo e tasso di mora. Tribunale Roma, 02 marzo 2015. (13.04.2015)

Cancellazione del protesto di assegno emesso dal legale rappresentante senza indicazione della società rappresentata. Tribunale Monza, 10 marzo 2015. (25.03.2015)

Illegittima segnalazione in centrale rischi e risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale di euro 30.000 pronunciato in via equitativa dall'ABF. ABF Roma, 06 marzo 2015. (19.03.2015)

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