Massimario

Art. 161

Merito Cassazione Tutte


Concordato preventivo - Accertamento dei crediti - Vincolo derivante dalla proposta - Effetti - Provvedimento del giudice delegato di ammissione al voto - Accertamento - Esclusione

Nel concordato preventivo, a differenza di quanto accade nella procedura fallimentare, non esiste alcuna forma di accertamento dei crediti con effetto vincolante e i creditori ed il debitore sono solo vincolati dalla proposta concordataria, nel senso dell’inclusione in una piuttosto che in un’altra delle classi eventualmente previste, con la conseguenza che la proposta omologata crea un vincolo in ordine alla riduzione dei crediti in corrispondenza della percentuale offerta. Occorre, poi, precisare che non tiene luogo dell’accertamento del credito l’inclusione dello stesso nell’elenco di cui all’art. 161, comma 2, lett. b), la quale può tutt'al più riguardare la sfera dell’imprenditore ma non vincolare le decisioni degli organi della procedura. Neppure in proposito rileva il provvedimento del giudice delegato ai sensi dell’art. 176 l.f, strumentale solo all’ammissione o meno al voto per espressa disposizione di legge, per cui i relativi crediti non possono intendersi affatto definitivamente accertati e possono, quindi, essere considerati insussistenti nella fase di esecuzione del concordato stesso. (Alberto Crivelli) (riproduzione riservata) Tribunale Monza 03 giugno 2015



Concordato preventivo - Concordato con riserva - Pendenza di istanze di fallimento - Verifica dell'eventuale abuso del processo - Proroga del termine di cui all'articolo 161, comma 6, L.F.

Alla luce dei principi enunciati dalla sentenza delle Sezioni unite della Corte di cassazione n. 9935/2015, è possibile concedere la proroga del termine per il deposito del piano e della documentazione anche in pendenza di istanze di fallimento qualora non sia ravvisabile una condotta processuale di abuso dello strumento concordatario al solo fine di ottenere il cd. automatic stay e non anche la regolamentazione della crisi d'impresa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Siena 15 maggio 2015



Concordato preventivo - Criticità in ordine alla convenienza economica del piano - Riflessi sulla attestazione - Limiti

Eventuali criticità del piano di concordato preventivo, quali la mancanza di concrete manifestazioni di interesse all'acquisto dei beni, incertezza ed aleatorietà delle vendite all'asta e le tempistiche di incasso di crediti erariali, costituiscono ordinarie premesse per qualsiasi giudizio di convenienza riservato ai creditori e non condizioni tali da rendere l'attestazione una mera congettura di astratta probabilità di successo del piano. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine 23 aprile 2015



Concordato preventivo - Carenze informative - Esposizione di dati sulla correttezza delle precedenti gestioni - Esistenza di atti di frode - Compito dell'attestatore - Limiti

Con riferimento ad eventuali carenze informative nella predisposizione della domanda di concordato e del piano, va precisato che non spetta all'attestatore predisporre dati sulla correttezza delle precedenti gestioni, sull'esistenza di atti di frode rilevanti ai sensi dell'articolo 173 L.F. o su eventuali azioni revocatorie o risarcitorie esercitabili, a meno che le stesse non siano esposte come parte integrante del piano. Tali aspetti dovranno, infatti, essere oggetto delle indagini del commissario giudiziale e della sua relazione ex articolo 172 L.F., onde consentire ai creditori di valutare quali possono essere gli scenari alternativi all'approvazione del concordato ed i loro effetti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Udine 23 aprile 2015




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