Massimario

Art. 162

Merito Cassazione Tutte


Concordato preventivo – Possibilità di integrazione ex art. 162 comma 1 – Limiti

La facoltà di emendamento prevista dall’art. 162 comma 1 deve intendersi limitata all’integrazione del piano già compiutamente depositato e alla produzione di documenti nuovi, da intendersi tali solo quelli diversi ed ulteriori rispetto a quelli annoverati dall’art. 161, non essendo, invece, ammissibile l’attività surrettiziamente finalizzata a supplire a deficienze o lacune dei documenti da allegare alla domanda. (Paolo Martini) (riproduzione riservata) Tribunale Massa 29 luglio 2015



Concordato preventivo – Falcidia IVA – Transazione fiscale – Risorse dell'Unione Europea – Fattibilità giuridica

Il diritto dell’imprenditore ad ottenere un concordato preventivo, volto ad evitare il fallimento, deve ragionevolmente contemperarsi con l’obbligo di riscossione dello Stato membro. In detto giudizio di comparazione degli opposti interessi, le esigenze economiche e finanziarie dell'Unione Europea vanno ritenute senz’altro prevalenti rispetto all’interesse del ceto creditorio di vedere ammesso un concordato con apporto di nuove finanze, anche proveniente da terzi, o all’interesse dell’imprenditore  di evitare la declaratoria di fallimento.

Sulle predette esigenze può prevalere solo un diritto fondamentale dell’individuo, e tale non è il diritto di cui agli artt. 160 e ss. L. Fall., poiché in capo all'imprenditore non è possibile configurare un diritto di evitare il fallimento come esplicazione della libertà d’impresa. Né, riguardo ai creditori, le ragioni di stretta convenienza economica, come il pagamento inferiore ma certo in caso di concordato con apporto di finanza terza, a fronte di un pagamento incerto in caso di fallimento, possono prevalere sulle predette ragioni comunitarie. (Edoardo Postacchini) (riproduzione riservata)
Appello Ancona 01 giugno 2015




Concordato preventivo - Attestazione - Sostituzione - Inammissibilità

L'attestazione del piano concordatario, nella sua forma idonea ad assolvere lo scopo previsto dalla legge, deve essere depositata al momento della domanda di concordato ed il disposto di cui all'articolo 162, comma 1, L.F. deve essere interpretato nel senso che il tribunale possa consentire esclusivamente una integrazione del piano e la produzione di nuovi documenti, ma non la sostituzione di una attestazione che si sia rivelata ab origine inidonea. La possibilità, prevista dall'articolo 175 L.F., di modifica della proposta fino al momento della votazione, non depone in senso contrario a quanto affermato perché in tal caso il deposito di una nuova attestazione si rende necessario come conseguenza della modifica della proposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Rovigo 20 marzo 2015



Concordato con riserva – Art. 161, comma 9, l.f. – Rinuncia – Inammissibilità della domanda

La disposizione di cui all’articolo 161, comma 9, l.f., la quale prevede la inammissibilità della domanda di concordato con riserva qualora il debitore abbia presentato analoga richiesta nei due anni precedenti, è applicabile anche all’ipotesi in cui la domanda sia stata oggetto di rinuncia. (Luca Caravella) (riproduzione riservata) Tribunale Napoli Nord 25 febbraio 2015




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