PROFILI PROCESSUALI
- testimonianza del dipendente dell'intermediario -


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Intermediazione finanziaria – Prova per testimoni – Dipendente della banca che ha venduto i titoli – Incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.) – Sussiste.

Nei procedimenti aventi ad oggetto la responsabilità dell'intermediario finanziario, il dipendente della banca potrebbe essere da questa chiamato in causa per essere tenuto indenne dalle conseguenze di una eventuale condanna. Per questa ragione, trovandosi, il dipendente della banca, con le responsabilità e gli impegni del testimonio, di fronte alla potenziale alternativa tra il dover rendere “dichiarazioni confessorie del proprio inadempimento verso il datore di lavoro, ovvero non dire la verità”, si verrebbe a trovare in una "condizione di radicale inconciliabilità con la qualità di testimone". (Gaia Matteini) (riproduzione riservata) Tribunale Vigevano 18 marzo 2014



Intermediazione mobiliare – Prova per testimoni – Dipendente della banca che ha collocato i titoli – Incapacità a testimoniare (art. 246 c.p.c.).

Nel giudizio promosso dal cliente contro la banca in relazione al collocamento di titoli, è incapace a testimoniare il funzionario della banca che ha curato le operazioni oggetto della domanda del cliente. (Giuseppe Limitone) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza 15 febbraio 2011



Intermediazione finanziaria - Testimonianza del dipendente dell’intermediario - Ammissibilità - Criteri di valutazione - Rispetto degli oneri di forma - Necessità.

Il dipendente della banca che ha dato corso all’operazione impugnata dall’investitore ha un interesse riflesso e di mero fatto all’esito della causa e non può pertanto essere ritenuto incapace a testimoniare. Tuttavia, la sua deposizione dovrà essere valutata sulla base di elementi oggettivi e soggettivi anche alla luce del ruolo svolto e della personalità del soggetto e le dichiarazioni dallo stesso rese non consentono comunque di superare l’ostacolo dell’eventuale mancanza di forma scritta delle raccomandazioni relative alla rischiosità ed inadeguatezza dell’investimento. (fb) Appello Milano 15 aprile 2009



Intermediazione finanziaria – Testimonianza del funzionario della banca – Omessa deduzione di profili di responsabilità ex art. 2049 cod. civ. – Esclusione di interesse che legittimi la partecipazione del giudizio – Ammissibilità.

Ove la domanda dell’investitore si fondi sulla violazione delle norme che disciplinano l’intermediazione finanziaria e non richiami in alcun modo la responsabilità da illecito di cui all’art. 2049 cod. civ. nessun interesse diretto ed attuale può configurarsi in capo ai funzionari della banca che hanno dato corso all’operazione impugnata, i quali pertanto potranno rendere la loro testimonianza. Tribunale Parma 18 marzo 2008



N. 26724 - Intermediazione finanziaria - Capacità a testimoniare di dipendenti e funzionari dell'intermediario - Interesse alla partecipazione al giudizio - Irrilevanza.

La veste di dipendenti o funzionari dell'intermediario, i quali hanno materialmente mantenuto col cliente i rapporti da cui sono scaturite le pretese risarcitorie discusse in causa, non basta a rendere i testi titolari di un interesse che ne giustificherebbe la personale partecipazione al giudizio, e quindi non determina la loro incapacità a deporre. Cassazione Sez. Un. Civili 19 dicembre 2007



Intermediazione finanziaria - Giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario - Capacità a testimoniare del dipendente dell'intermediario - Esclusione.

Nel giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario, il dipendente di quest'utlimo è incapace a testimoniare in quanto, ove ritenuto responsabile della invalidità del contratto o delle violazioni normative addebitate all'intermediario medesimo potrebbe da questi essere chiamato in causa per essere tenuto indenne dalle conseguenze della eventuale condanna. Tribunale Bologna 18 ottobre 2007



Intermediazione finanziaria – Testimonianza del dipendente dell’intermediario – Inattendibilità.

Sono irrilevanti, in quanto non attendibili, stante la sussistenza del rapporto di lavoro, le dichiarazioni rese dal dipendente dell’intermediario. Tribunale Forlì 05 settembre 2007



Intermediazione finanziaria - Giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario - Capacità a testimoniare del dipendente dell'intermediario - Esclusione.

Nel giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario, il funzionario che ha operato per conto della banca nei rapporti con l'attore è portatore di un interesse che ne legittimerebbe la partecipazione al giudizio e deve pertanto essere considerato a incapace a testimoniare (cfr. Cass. 14963/2002). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Bologna 23 maggio 2007



Intermediazione finanziaria – Giudizio promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario – Testimonianza del dipendente dell’intermediario – Appello incidentale – Inammissibilità.

Deve ritenersi ammissibile la testimonianza del dipendente dell’intermediario finanziario nel giudizio promosso dall’investitore diversa essendo la causa petendi della domanda dell’investitore da quella dell’intermediario che chiami in garanzia il proprio dipendente. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) Appello Brescia 10 gennaio 2007



Intermediazione finanziaria - Giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario - Capacità a testimoniare del dipendente dell'intermediario - Esclusione.

Nel giudizio promosso dall'investitore contro l'intermediario, il dipendente di quest'utlimo è incapace a testimoniare in quanto potrebbe essere chiamato in giudizio dalle parti in causa per rispondere in via solidale o alternativa o di regresso in seguito all'eventuale accoglimento della domanda dell'attore. Tribunale Bologna 27 novembre 2006



Intermediazione finanziaria – Testimonianza del funzionario dell’intermediario – Ammissibilità.

Nel giudizio promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario per la violazione dei doveri informativi a questo imposti dal T.U.I.F., deve ritenersi ammissibile la testimonianza del dipendente dell’intermediario ove non venga dedotta in giudizio la responsabilità di quest’ultimo per il fatto illecito altrui di cui all’art. 2049 c.c. Tribunale Mantova 11 aprile 2006



Giudizio promosso dall’investitore contro l’intermediario – Ammissibilità della testimonianza del dipendente dell’intermediario – Condizioni.

Nel giudizio promosso dall’investitore contro l’intermediario è ammissibile la testimonianza del dipendente di quest’ultimo qualora l’attore, nel proporre la domanda basata sulla violazione delle norme del T.U.I.F., non faccia alcun riferimento alla responsabilità prevista dall’art. 2049 cod. civ. Tribunale Parma 03 marzo 2006



Intermediazione finanziaria – Giudizio di nullità e risarcimento del danno - Testimonianza del dipendente dell’intermediario - Ammissibilità.

E’ ammissibile la testimonianza dei dipendenti dell’intermediario in quanto nell’ambito del giudizio promosso dagli investitori per la nullità ed il risarcimento del danno subito per effetto di violazioni agli obblighi di comportamento previsti dal TUF e ciò in quanto detti dipendenti avrebbero un interesse solo riflesso e di mero fatto alla soluzione della causa, interesse che, come tale, non li legittimerebbe alla partecipazione al giudizio. Tribunale Parma 16 giugno 2005



Intermediazione finanziaria – Responsabilità solidale del funzionario – Incapacità a testimoniare – Sussistenza.

E’ solidalmente responsabile con la banca, a’ sensi dell’art. 2409 c.c., il funzionario che ha curato l’operazione finanziaria dalla quale l’investitore è stato danneggiato. Ne consegue che lo stesso deve essere ritenuto incapace a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c. Tribunale Genova 22 aprile 2005



Intermediazione finanziaria – Giudizio di risarcimento del danno all’investitore – Testimonianza del funzionario della banca – Inammissibilità.

Ai sensi dell’art. 2049 c.c., il committente è responsabile in solido con il dipendente nei confronti del danneggiato per cui l’investitore avrebbe dovuto convenire quale soggetto passivo della pretesa fatta valere contro il convenuto anche il funzionario della banca che ha curato l’operazione finanziaria, il quale, pertanto, deve essere considerato incapace a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c.- Tribunale Genova 12 aprile 2005



Intermediazione finanziaria – Risarcimento del danno – Testimonianza del funzionario – Inammissibilità.

Nel giudizio di risarcimento danni promosso dall’investitore nei confronti dell’intermediario è incapace a testimoniare ai sensi dell’art. 246 c.p.c. il dipendente che ha dato corso alle operazioni contestate, essendo egli responsabile in solido con l’intermediario ai sensi dell’art. 2049 c.c. e come tale possibile soggetto passivo della pretesa azionata dall’investitore. Tribunale Genova 15 marzo 2005



Giudizio di risarcimento del danno promosso dal clienti nei confronti della banca – Testimonianza del funzionario – Capacità a testimoniare – Sussistenza.

Non sono incapaci a testimoniare i dipendenti di una banca per il fatto che questa, evocata in giudizio da un cliente, potrebbe convenirli in garanzia nello stesso giudizio per essere responsabili dell’operazione che ha dato origine alla controversia. Le due cause, infatti, si fondono su rapporti diversi e i dipendenti hanno un interesse solo riflesso a una determinata soluzione della causa principale,interesse che non li legittima a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l’esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi alcun pregiudizio. Né ha fondamento la deduzione secondo cui l’incapacità deriverebbe dal fatto che, nei confronti del funzionario, sarebbe ipotizzabile un concorso in truffa contrattuale atteso che l’incapacità prevista dall’art. 246 c.p.c. ricorre solo quando la persona chiamata a deporre abbia nella causa un interesse concreto ed attuale tale da legittimare la sua partecipazione al giudizio, situazione che non sussiste quando il teste sia portatore di un interesse di mero fatto ad un determinato esito del giudizio. Tribunale Mantova 18 marzo 2004



Giudizio di risarcimento del danno promosso dal clienti nei confronti della banca – Testimonianza del funzionario – Capacità a testimoniare – Sussistenza.

Non sono incapaci a testimoniare i dipendenti di una banca per il fatto che questa, evocata in giudizio da un cliente, potrebbe convenirli in garanzia nello stesso giudizio per essere responsabili dell’operazione che ha dato origine alla controversia. Le due cause, infatti, si fondono su rapporti diversi e i dipendenti hanno un interesse solo riflesso a una determinata soluzione della causa principale, interesse che non li legittima a partecipare al giudizio promosso dal cliente, in quanto l’esito di questo, di per sé, non è idoneo ad arrecare ad essi alcun pregiudizio. Tribunale Mantova 16 novembre 2002




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