Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10135 - pubb. 05/03/2014


Tribunale Gela 15 ottobre 2013 - Pres. Leone - Est. Solaini.

Dichiarazione di fallimento - Estensione alla società di fatto - Presupposti - Fallimento della società di fatto formata da società a responsabilità limitata e da società in nome collettivo.

La disposizione del quinto comma dell’articolo 147 L.F. è applicabile anche all’ipotesi in cui, dichiarato il fallimento di una società, risulti che l’attività di impresa della società fallita è riconducibile ad una società, di cui quella già fallita fa parte, e delle cui obbligazioni risponde illimitatamente. Infatti, secondo il costante orientamento della giurisprudenza di legittimità, per poter considerare esistente una società di fatto, agli effetti della responsabilità delle persone o dell’ente, anche in sede fallimentare, non occorre necessariamente la prova del patto sociale, ma è sufficiente la dimostrazione di un comportamento, da parte dei soci, tale da far ritenere che, nonostante nei confronti dei terzi appaia formalmente un solo soggetto giuridico che esercita attività d’impresa, in effetti, dietro lo schermo della personalità giuridica di tale soggetto,  si celano altri soggetti che gestiscono ed operano di fatto unitamente o in luogo della società che appare. (Nel caso di specie, il fallimento di una società a responsabilità limitata e stato esteso alla società di fatto tra detta società ed altra in nome collettivo). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Alessandro Di Majo


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