Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10432 - pubb. 19/05/2014


Tribunale Milano 16 aprile 2014 - Pres. Gloria Servetti - Est. Rosa Muscio.

Riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio – Opposizione al riconoscimento – Procedimento ex art. 250 c.c. – Autorizzazione al riconoscimento e provvedimenti sui rapporti genitoriali – Scissione – Modello bifasico – Sussiste – Sentenza parziale di autorizzazione al riconoscimento – Successiva fase giudiziale previa acquisizione della prova dell’intervenuto riconoscimento.

Il provvedimento giudiziale che autorizza il padre al riconoscimento del figlio nato fuori dal matrimonio si limita ad autorizzare il genitore istante a riconoscere il minore, ma non equivale a riconoscimento, non potendosi escludere affatto che la parte, pur ottenuta l’autorizzazione, non dia corso al riconoscimento, proprio ed anche in ragione delle determinazioni giudiziali in punto di affidamento o di mantenimento, con la conseguenza che le statuizioni adottate, anche eventualmente in via provvisoria, rimarrebbero di fatto prive di effetto, in una situazione di efficacia quiescente rimessa alla volontà discrezionale della parte, situazione non compatibile con l’efficacia propria dei provvedimenti giurisdizionali, oltre a creare una situazione di potenziale pregiudizio per il minore con l’introduzione nella sua vita di una figura che poi non lo riconosce. Ne deriva che nell’interesse superiore del minore a vedersi immediatamente e in modo genuino riconosciuto dal genitore deve procedersi ad autorizzare il riconoscimento con una pronuncia parziale, disponendo la prosecuzione del giudizio in modo da consentire alla parte ricorrente di versare in atti la prova dell’avvenuto riconoscimento e di adottare poi, espletati, se del caso, i necessari accertamenti, tutti i provvedimenti ex art. 315bis e 262 c.c, come previsto dall’art. 250 comma 2 ultimo capoverso c.c, introdotto dalla Legge 219/2012. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


Il testo integrale