Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10457 - pubb. 26/05/2014


Tribunale Alessandria 15 maggio 2014 - - Est. Vignera.

Difesa e difensori – Patrocinio dei non abbienti – Compenso del difensore – Liquidazione – Parametri del D.M. 55/2014 –  Derogabilità ex art. 1 D.M. 140/2012 – Ammissibilità (D.p.r. 30 maggio 2002 n. 115, Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia, artt. 74 ss., 106-bis, 115 ss.; d. m. giustizia 10 marzo 2014 n. 55, Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’art. 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012 n. 247, artt. 1, 2, 3, 4, 12, 15 e 27; d. m. giustizia 20 luglio 2012 n. 140, Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le professioni regolarmente vigilate dal Ministero della giustizia, ai sensi dell'articolo 9 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27, art. 1)

Nella liquidazione del compenso spettante al difensore di soggetto ammesso al patrocinio a spese dello Stato (o di soggetti ad esso assimilati ex artt. 115 ss. D.P.R. 30 maggio 2002 n. 115) il giudice non è tenuto ad uniformarsi inderogabilmente ai parametri introdotti dal D.M. 55/2014, dovendosi considerare ancora in vigore l’art. 1, comma 7, D.M. 140/2012, secondo cui le soglie numeriche tabellari non sono vincolanti per la liquidazione stessa (fattispecie in tema di procedimento di sorveglianza). (Giuseppe Vignera) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Vignera


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