Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10471 - pubb. 28/05/2014


Cassazione civile, sez. I 04 dicembre 2013, n. 27111 - Pres. Rordorf - Est. Magda Cristiano.

Fallimento - Contratto preliminare - Facoltà di scioglimento del curatore - Trascrizione della domanda in data anteriore alla dichiarazione di fallimento - Opponibilità al fallimento - Sopravvivenza della facoltà di scioglimento del curatore

La prima sezione della Corte di cassazione ha rimesso alle Sezioni unite la questione se il curatore possa o meno esercitare la facoltà, concessa dall'articolo 72 L.F., di sciogliersi dal contratto preliminare con il quale l'imprenditore poi fallito abbia promesso in vendita un immobile a un terzo, anche nel caso in cui il terzo promissario acquirente abbia trascritto, anteriormente al fallimento la domanda ai sensi dell'articolo 2932 c.c. volta ad ottenere dal giudice una pronuncia costitutiva del trasferimento che tenga luogo del contratto rimasto inadempiuto.
Con la sentenza n. 12505 del 7 luglio 2004, infatti, le Sezioni unite della Corte di cassazione, ponendosi in contrasto con il precedente consolidato indirizzo della Corte, hanno per la prima volta enunciato il principio secondo cui, quando la domanda diretta ad ottenere l'esecuzione in forma specifica dell'obbligo di concludere il contratto è stata trascritta prima della dichiarazione di fallimento, la sentenza che l’accoglie, anche se trascritta successivamente, è opponibile alla massa dei creditori e impedisce la apprensione del bene da parte del curatore del contraente fallito, il quale non può quindi avvalersi del potere di scioglimento accordatogli in via generale dall'articolo 72 L.F.
L'ordinanza che si segnala richiama l'attenzione sul fatto che la opponibilità o meno al curatore della domanda giudiziale non dovrebbe di per se impedire l'esercizio della facoltà di scioglimento dal contratto preliminare riconosciutagli dall'articolo 72, comma 4, L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Paola Cuzzocrea


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