Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10500 - pubb. 04/06/2014


Tribunale Cremona 27 marzo 2014 - Pres. Antonia Gradi - Est. Maria Marta Cristoni.

Separazione giudiziale dei coniugi – Coesistenza di addebito e  risarcimento del danno – Quantificazione del danno – Liquidazione equitativa

In caso di separazione tra coniugi  possono coesistere  la pronuncia di addebito e risarcimento del danno, considerati i presupposti e le finalità differenti. Il comportamento doloso o colposo del coniuge che incide su beni essenziali della vita produce un danno ingiusto ex art. 2 Cost., art. 2043 c.c. e 2059 c.c. (nella specie consistente in un peggioramento delle condizioni di vita caratterizzate da incertezza precarietà e sofferenza, aggravate dalla presenza di due figli minori conviventi e dallo stato di disoccupazione ed una lesione del diritto fondamentale all’onore ed al decoro) e dà diritto al risarcimento, la cui domanda può essere proposta anche nel giudizio di separazione e che, in mancanza di parametri oggettivi cui ancorare la determinazione del quantum del risarcimento del danno non patrimoniale (complessivamente inteso, sebbene derivante da plurime condotte illecite), va liquidato ai sensi dell'art. 1226 c.c.. (Maria Marta Cristoni) (riproduzione riservata)


Segnalazione della Dott.ssa Laura De Simone


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