Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10593 - pubb. 16/06/2014


Tribunale Napoli 04 giugno 2014 - - Est. Rossi.

Usura - Opposizione all'esecuzione - Condizioni per la sospensione della procedura esecutiva - Dimostrazione della illegittima applicazione della decadenza dal beneficio del termine

Interessi ultralegali - Natura vessatoria della clausola che li prevede - Esclusione

Usura - Tasso degli interessi moratori - Clausola di salvaguardia - Automatica riduzione del tasso usurario

I rilievi circa la legittimità e la debenza degli interessi contrattualmente previsti possono consentire la paralisi dell'azione esecutiva solo nell'ipotesi in cui si dimostri che per effetto dell'applicazione di un saggio di interesse usurario il debitore mutuatario abbia corrisposto alla banca mutuante somme non dovute ed eccedenti l'importo delle rate scadute e non pagate, così da rendere non più legittima la decadenza dal beneficio del termine, la risoluzione del contratto e la pretesa del mutuante di ripetere l'intero capitale erogato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La clausola che prevede la corresponsione di interessi in misura superiore a quella legale non ha natura vessatoria e non rientra, pertanto, tra quelle che debbono essere approvate specificamente per iscritto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La usurarietà del tasso degli interessi moratori è esclusa ogni qualvolta sia pattuita la cosiddetta "clausola di salvaguardia". (Nella fattispecie, il contratto di mutuo conteneva una clausola siffatta "la misura di tali interessi non potrà mai essere superiore al limite fissato ai sensi dell'articolo 2, comma 4, della legge 7 marzo 1996, n. 108, dovendosi intendere, in caso di teorico superamento di questo limite, che la misura sia pari al limite medesimo"). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Antonio De Simone del Foro di Napoli


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