Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10845 - pubb. 14/07/2014


Tribunale Asti 25 giugno 2014 - Pres. Donato - Est. Teresa Maria Francioso.

Accordo di ristrutturazione dei debiti – Giudizio di omologazione – Verifica degli aspetti di legalità sostanziale – Necessità

Accordo di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista attestatore – Esecuzione di prove di resistenza finalizzate a riscontrare la coerenza dell’accordo con i fabbisogni previsti dal piano

Accordo di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista attestatore – Valutazione del riequilibrio finanziario in termini di ripristino di una situazione di merito di credito – Ammissibilità

Accordo di ristrutturazione dei debiti – Relazione del professionista attestatore – Giudizio sull’attuabilità dell’accordo – Verifica puntuale delle assunzioni del piano e valutazione delle probabilità di avveramento – Necessità

Accordo di ristrutturazione dei debiti – Deposito dell’accordo di ristrutturazione – Rispetto del termine assegnato dal Tribunale – Non necessità

In sede di omologa degli accordi di ristrutturazione dei debiti, il potere del giudice non è limitato alla sola verifica della regolarità formale degli adempimenti procedurali, ma si estende alla verifica degli aspetti di legalità sostanziale e, in particolare, tra questi, che i soggetti terzi estranei al piano di ristrutturazione godano della effettiva e reale sicurezza circa il pagamento dei loro crediti. La configurazione degli accordi di ristrutturazione dei debiti, infatti, quali atti di autonomia privata, non può far trascurare la rilevanza pubblicistica del relativo procedimento di omologa, che comporta la sospensione delle azioni cautelari ed esecutive e produce delle deroghe molto rilevanti, in caso di successivo fallimento, al regime generale dell’insolvenza e in particolare al principio della par condicio creditorum. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata)

La verifica, da parte del professionista attestatore, dell’attuabilità dell’accordo e della sua idoneità ad assicurare il pagamento dei creditori non aderenti passa attraverso l’assoggettamento del piano a prove di resistenza consistenti nella modifica in senso peggiorativo delle variabili critiche esposte ai rischi di avveramento individuati attraverso l’anamnesi dell’impresa, al fine di riscontrare la sostanziale coerenza dell’accordo con i fabbisogni di piano, nonché sottoponendo il piano di tesoreria ad uno specifico stress test nel quale è previsto il pagamento dei creditori non aderenti entro il termine di 120 giorni previsto dall’art. 182 bis, comma 1, lett. a), l. fall.. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata)

Con riferimento al riequilibrio finanziario al termine dell’orizzonte temporale di piano, l’attestatore ne può rilevare la fattibilità attraverso una valutazione in via prognostica della capacità dell’impresa di giungere, nel corso del piano, ad una situazione di merito di credito. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata)

Il giudizio di attuabilità degli accordi formulato dall’attestatore non si basa su valutazioni astratte e su mere affermazioni teoriche, ma, partendo dalla verifica dell’attendibilità dei dati contabili della società, si fa carico di esaminare tutte le assunzioni sulle quali il Piano è basato, descrivendone il livello di probabilità di avveramento. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata)

La complessità delle trattative e il conseguente mancato rispetto del termine assegnato dal tribunale per il deposito dell’accordo di ristrutturazione dei debiti non incidono nel successivo giudizio di omologazione, laddove non impediscano alla società ricorrente di portare avanti tutti gli adempimenti necessari al raggiungimento degli accordi e alla prosecuzione dell’attività, né di dare attuazione al piano finanziario e industriale sottostante agli accordi. (Francesco Palanza) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Francesco Palanza


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