Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11169 - pubb. 18/09/2014


Cassazione civile, sez. III 13 giugno 2014, n. 13537 - Pres. Berruti - Est. Rossetti.

Danno non patrimoniale – Morte in conseguenza di lesioni – Attesa della Morte – Paura di Morire per la fine imminente – Risarcibilità – Condizioni – Persona in grado di comprendere che la morte è imminente – Sussiste

La paura di dover morire, provata da chi abbia patito lesioni personali e si renda conto che esse saranno letali, è un danno non patrimoniale risarcibile soltanto se la vittima sia stata in grado di comprendere che la propria fine era imminente; in difetto di tale consapevolezza non è nemmeno concepibile l’esistenza del danno in questione, a nulla rilevando che la morte sia stata effettivamente causata dalle lesioni. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

Dal risarcimento del danno patrimoniale patito dal familiare di persona deceduta per colpa altrui deve essere detratto il valore capitale della pensione di reversibilità percepita dal superstite in conseguenza della morte del congiunto. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


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