Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11335 - pubb. 08/10/2014


Cassazione civile, sez. IV, lavoro 22 maggio 2014, n. 11395 - Pres. Stile - Est. Luisa De Renzis.

Art. 2103 c.c. - Mansioni del lavoratore - Ristrutturazione aziendale -  Conseguenze

La disposizione dell'art. 2103 c.c. sulla disciplina delle mansioni e sul divieto di declassamento va interpretata alla stregua del bilanciamento del diritto del datore di lavoro a perseguire un'organizzazione aziendale produttiva ed efficiente e quello di lavoratore al mantenimento del posto, con la conseguenza che, nei casi di sopravvenute e legittime scelte imprenditoriali, comportanti, tra le altre, ristrutturazioni aziendali, l'adibizione del lavoratore a mansioni diverse, ed anche inferiori, a quelle precedentemente svolte, restando immutato il livello retribuivo, non si pone in contrasto con il dettato del Codice Civile. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


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