Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11399 - pubb. 20/10/2014


Tribunale Bologna 16 luglio 2014 - - Est. Maria Luisa Pugliese.

Procedimento Civile – Costituzione in giudizio – Costituzione mediante deposito telematico – Ammissibilità – Sussiste (art. 156 c.p.c.)

E’ ammissibile il deposito telematico di atti e provvedimenti non espressamente contemplati dal decreto autorizzatorio: secondo il principio generale contenuto nell'art. 121 c.p.c. gli atti del processo, per cui la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma più idonea al raggiungimento del loro scopo.  Inoltre, trova applicazione il principio generale di cui all’art.156 c.p.c. per il quale l’atto eventualmente invalido, se ha raggiunto lo scopo cui è destinato, non può essere dichiarato nullo, mentre qualora lo scopo non fosse stato raggiunto, sarebbe stata disposta la rinnovazione della notifica, con salvezza dell'atto. Quanto alle modalità di deposito, non si ritiene condivisibile la tesi dell’inammissibilità, posto che la suddetta categoria giuridica è prevista dal nostro ordinamento processuale nei casi tassativamente previsti e solo in due ipotesi (opposizione di terzo, e revocazione) per gli atti introduttivi. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


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