Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11447 - pubb. 27/10/2014


Tribunale Lecce 18 luglio 2014 - Pres. Piera Portaluri - Est. Rossana Giannaccari.

"Inescusabilità" dell'errore – Concetto relativo – Configurabilità

"Inescusabilità" dell'errore – Errori percettivi – Applicabilità

Responsabilità del magistrato – Giudizio ex ante – Necessità; valutazione del grado di diligenza – Circostanze del caso concreto – Rilevanza – Limiti; contributo fornito dagli ausiliari – Rilevanza – Limiti

Responsabilità del magistrato – Ricorso ad ausiliari con particolari competenze tecniche e specialistiche – Responsabilità in capo al magistrato – Non configurabilità

Il concetto di "inescusabilità" dell'errore deve essere inteso, non in termini assoluti, relativi ovvero in relazione alla molteplicità ed alla peculiarità dei casi che il magistrato quotidianamente è chiamato ad esaminare al fine di evitare che qualunque errore si traduca in affermazione di responsabilità, con evidente nocumento all'autonomia della magistratura, quale valore di indubbia rilevanza costituzionale. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)

Il concetto di "inescusabilità" dell'errore viene in rilievo per gli errori non solo di tipo valutativo ma anche percettivo, previsti dall'art. 2, comma 3, lettere b) e c, nel senso che l'errore rileva ai fini della responsabilità del magistrato, se egli abbia posto a fondamento del suo giudizio elementi del tutto avulsi dal contesto probatorio di riferimento, mentre lo stesso errore deve essere escluso nell'ipotesi in cui il giudice abbia ritenuto sussistente una determinata situazione di fatto senza elementi pertinenti ovvero sulla scorta di elementi insufficienti che, però, abbiano formato oggetto di esame e valutazione, trattandosi in tal caso di errato apprezzamento dei dati acquisiti. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)

E’ onere dell'interprete, avendo presente le circostanze del caso concreto, stabilire se l'errore del magistrato sia giustificato e giustificabile, con un giudizio ex ante che tiene conto del grado di diligenza alla luce delle  circostanze del caso concreto e del  contributo fornito dai suoi ausiliari, così come di tutte le evenienze processuali che abbiano inciso sulla condotta del magistrato, qual è la complessità del caso giudiziario. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)

In una realtà sempre più complessa dal punto di vista sociale ed economico, il magistrato deve necessariamente avvalersi di ausiliari con particolari competenze tecniche e specialistiche, non solo nella valutazione della prova ma anche nell'accertamento dei fatti, dovendosi escludere una responsabilità in capo al magistrato quando ricorra un errore “tecnico” del consulente. (Antonio Ivan Natali) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Antonio Ivan Natali


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