Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11996 - pubb. 02/02/2015


Tribunale Roma 22 gennaio 2015 - Pres. Giovanna Russo - Est. Luisa De Renzis.

Amministrazione straordinaria conseguente alla mancata ammissione alla procedura di concordato preventivo - Credito del professionista per attività di assistenza, consulenza e redazione della domanda di concordato preventivo - Credito sorto in funzione della procedura concorsuale - Prededuzione ex art. 111, secondo comma, legge fall. -  Configurabilità

Il credito del professionista che abbia svolto attività di assistenza, consulenza e redazione della domanda di concordato preventivo, e della connessa domanda di transazione fiscale, rientra tra i crediti sorti "in funzione della procedura concorsuale", e, come tale, va soddisfatto in prededuzione nella successiva procedura di amministrazione straordinaria ai sensi dell'art. 111, secondo comma, legge fall., senza che a ciò osti la mancata ammissione della società alla procedura concordataria (nella specie, per inammissibilità della domanda di concordato, con conseguente dichiarazione di insolvenza della società medesima), perché ciò che rileva ai fini del riconoscimento della prededuzione è la funzionalità delle prestazioni professionali, da valutare necessariamente in relazione alla procedura concordataria in termini di idoneità e adeguatezza (ex ante) ad una composizione della crisi imprenditoriale, essendo irrilevante che la crisi, inizialmente ritenuta suscettibile di regolazione dal difensore, venga poi accertata e definita quale irreversibile dal tribunale. (Francesco Dimundo) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Francesco Dimundo


Il testo integrale



Massimario ragionato nel concordato preventivo:

Credito del professionista

Criteri di verifica del credito del professionista per l'accesso alla procedura di concordato preventivo