Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12131 - pubb. 23/02/2015


Tribunale Milano 01 dicembre 2014 - - Est. Silvia Giani.

Procedimento cautelare - Revoca in presenza di fatti sopravvenuti - Ammissibilità

L’incipit dell’art. 669 decies c.p.c. (“salvo che sia proposto reclamo”) non preclude al giudice istruttore di revocare il provvedimento, su richiesta di parte e in presenza di fatti sopravvenuti, quando siano decorsi i termini per proporre il reclamo. La salvezza prevista dal legislatore ha, infatti, la finalità di coordinare il rimedio della revoca con quello del reclamo nel caso di pendenza del procedimento di reclamo o dei relativi termini e non si riferisce alle circostanze anteriori di cui si sia acquisita conoscenza successiva e a quelle sopravvenute. Si osserva, peraltro, che il principio costituzionale del giusto processo e valutazioni di coerenza sistematica con il procedimento del reclamo rendono condivisibile l’interpretazione propugnata da autorevole dottrina, la quale riconduce all’ambito di operatività della norma anche i fatti processuali sopravvenuti, in sintonia con l’estensione dell’ambito del reclamo ai motivi sopravvenuti che giustificano la revoca del provvedimento, giusta il disposto dell’art. 669 terdecies c.p.c.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


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