Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12498 - pubb. 29/04/2015


Cassazione civile, sez. I 14 gennaio 2015, n. 495 - Pres. Rordorf - Est. Didone.

Concordato preventivo - Pendenza della procedura di concordato preventivo - Revoca della proposta originaria e presentazione di una nuova proposta - Esclusione - Necessità di audizione del debitore prima che il tribunale dichiari l'inammissibilità della seconda proposta - Insussistenza

In tema di concordato preventivo, l'ammissione alla procedura impedisce la proposizione di una ulteriore ed autonoma domanda di concordato rispetto a quella originaria, poiché, rispetto al medesimo imprenditore ed alla medesima insolvenza, il concordato non può che essere unico, sicché, a seguito della rinuncia alla prima domanda di concordato e della presentazione di una nuova proposta, il tribunale non è tenuto, a norma dell'art. 162 legge fall., a sentire il debitore prima di dichiarare l'inammissibilità di quest'ultima e contestualmente pronunciare, ove il P.M. ne abbia formulato la richiesta, l'eventuale fallimento del proponente. (massima ufficiale)


Segnalazione della Dott.ssa Paola Castagnoli


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