Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12537 - pubb. 04/05/2015


Tribunale Santa Maria Capua Vetere 21 aprile 2015 - - Est. Caputo.

Ricorso ex art. 700 c.p.c. - Mancata attivazione della line fax - Procedibilità della domanda cautelare nonostante il mancato esperimento del procedimento di conciliazione

Ricorso ex art. 700 c.p.c. - Mancata attivazione linea fax nei tempi richiesti - Linea utilizzata da uno studio legale - Sussistenza del requisito del periculum in mora

Il ricorso ex art. 700 c.p.c. è ammissibile senza dover procedere al preventivo tentativo obbligatorio di conciliazione innanzi al CO.RE.COM.: quest’ultimo, infatti, oltre ad essere incompatibile con l’urgenza che contraddistingue il ricorso cautelare, anche per i tempi nei quali potrebbe concludersi la procedura conciliativa, non consente di avvalersi degli strumenti di coazione indiretta, quale è quello previsto dall’art. 614 bis c.p.c., con la conseguenza che non fornisce le medesime garanzie che assicura l’azione giudiziaria specie per quanto riguarda l’effettività della tutela.

La linea fax è indispensabile per il normale funzionamento di uno studio legale, in quanto costituisce il principale strumento di trasmissione e ricezione di documenti e comunicazioni scritte perché di utilizzo diffuso anche tra non professionisti; anche l’entrata in vigore del c.d processo civile telematico non costituisce una circostanza tale da rendere meno necessario l’utilizzo della linea fax rispetto al passato, considerato che uno studio legale riceve ed invia comunicazioni scritte non soltanto mediante il sistema della P.E.C. e la telematizzazione non è diffusa in maniera capillare presso tutti gli uffici giudiziari. Conseguentemente, sussiste il requisito del periculum in mora nel caso in cui la compagnia telefonica non provveda all’attivazione in tempi ragionevoli della linea fax richiesta. (Luca Caputo) (riproduzione riservata)


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