Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12761 - pubb. 03/06/2015


Tribunale Bologna 23 aprile 2015 - - Est. Manuela Velotti.

Trust - Revocabilità - Accertamento della natura gratuita del trust - Criteri - Rilevanza delle intenzioni del disponente e degli obblighi del trustee nei confronti dei beneficiari - Fattispecie

Poiché l'atto dispositivo di beni in trust può avere natura di liberalità, costituire adempimento di un obbligo morale o un mezzo per adempiere ad un obbligo giuridico (c.d trust liquidatorio), per accertare la natura liberale o onerosa del trust, si dovrà avere riguardo alle intenzioni del disponente e agli obblighi del trustee nei confronti dei beneficiari, con la precisazione che il soggetto rispetto al quale va verificata l'esistenza di una causa solventi ai fini del riconoscimento della natura onerosa non è il trustee, bensì colui che risulta destinatario finale del vantaggio rispetto al quale il disponente si sia obbligato all'istituzione del trust e nella cui sfera patrimoniale l'eventuale dichiarazione di inefficacia conseguente all'accoglimento dell'azione revocatoria spiegherà i suoi effetti. (Nel caso di specie, il Tribunale ha ritenuto che avesse natura gratuita il trust: con finalità di soddisfacimento dei bisogni e delle esigenze di vita dello stesso disponente, il mantenimento del suo attuale tenore e qualità di vita, nonché la sua assistenza personale e medica; che preveda come trustee una società statunitense della quale lo stesso disponente sia procuratore; ove beneficiario del trust sia lo stesso disponente e, in via subordinata ed eventuale la madre ed il fratello; ove il conferimento sia totalmente privo di corrispettivo economico o di una qualsiasi controprestazione posto che, ai fini della natura gratuita o meno del negozio, non ha rilevanza l'esistenza di obblighi di custodia o di altro genere posti a carico del trustee se finalizzati esclusivamente alla realizzazione dello scopo dell'atto senza interferire con la sua causa). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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