Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12988 - pubb. 06/07/2015


Tribunale Napoli 16 giugno 2015 - - Est. Luigia Stravino.

Revocatoria ordinaria - Presupposti - Pregiudizio alle ragioni del creditore - Mantenimento di uno stato di maggiore fruttuosità e facilità nell'esperimento dell'azione esecutiva - Valutazione del danno - Non necessità - Dimostrazione della pericolosità

Trust - Scopo di provvedere al soddisfacimento dei propri bisogni ed esigenze familiari - Natura gratuita - Nomina del disponente a trustee e beneficiario

Il pregiudizio alle ragioni del creditore, che costituisce il presupposto dell'azione revocatoria ordinaria di cui all'articolo 2901 c.c., non interessa soltanto la conservazione della garanzia patrimoniale costituita dai beni del debitore, ma anche il mantenimento di uno stato di maggiore fruttuosità e facilità nell'esperimento dell'azione esecutiva, con la conseguenza che il pregiudizio può essere costituito da una variazione quantitativa ma anche qualitativa del patrimonio del debitore che ne comporti una maggiore difficoltà od incertezza nella esecuzione coattiva del credito o che ne comprometta la fruttuosità. Da ciò consegue che per l'esistenza del pregiudizio non occorre alcuna valutazione sul danno, essendo sufficiente la dimostrazione da parte del creditore istante della pericolosità dell'atto impugnato, in termini di una possibile quanto eventuale infruttuosità della futura esecuzione sui beni del debitore. In questa prospettiva, l'onere probatorio del creditore che agisce in revocatoria si restringe alla dimostrazione della variazione quantitativa o qualitativa del patrimonio del debitore, senza estendersi a quella dell'entità e natura del patrimonio stesso successiva all'atto di disposizione, non trovandosi il creditore nelle condizioni di valutarne compiutamente le caratteristiche. E', invece, onere del debitore che voglia sottrarsi agli effetti dell'azione revocatoria provare che, nonostante l'atto di disposizione, il suo patrimonio ha conservato valore caratteristiche tali da garantire il soddisfacimento delle ragioni del creditore senza particolari difficoltà. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ha sicuramente natura gratuita l'atto di conferimento di beni in trust posto in essere allo scopo di provvedere al soddisfacimento dei propri bisogni ed esigenze familiari al fine di assicurarsi il mantenimento dell'attuale tenore qualità di vita, le cure e l'assistenza, personale e medica, soprattutto nel caso in cui il disponente rivesta anche la qualità di trustee e di beneficiario, così che, il conferimento dei beni in trust, sia rimasta sostanzialmente invariata la situazione di "signoria" sui beni che ne hanno formato oggetto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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