Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 13006 - pubb. 08/07/2015


Cassazione civile, sez. VI 01 luglio 2015, n. 13542 - Pres. Cicala - Est. Conti.

Esdebitazione - Estinzione dei debiti nascenti dall'IVA - Questione pregiudiziale di interpretazione del diritto comunitario

La Corte di cassazione ha chiesto alla Corte di Giustizia UE di pronunciarsi in via pregiudiziale sulle questioni di interpretazione del diritto comunitario specificate in motivazione ponendo il quesito pregiudiziale di seguito riportato.
La vicenda trae origine dalla notifica, avvenuta nel 2012, di una cartella di pagamento per somme a titolo di IVA e IRAP ad un soggetto che, nel 2008, aveva ottenuto dal Tribunale di Mondovì un decreto di esdebitazione ai sensi dell'art. 142 L.F. Impugnata la cartella, la CTR Piemonte rigettava l'appello dell'Agenzia delle entrate, la quale proponeva il ricorso per cassazione.

Quesito pregiudiziale posto alla Corte di Giustizia UE:
L'articolo 4, paragrafo 3, TUE e gli articoli 2 e 22 della sesta direttiva 77/388, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relative alle imposte sulla cifra di affari, devono essere interpretati nel senso che essi ostano all'applicazione, in materia di imposta sul valore aggiunto, di una disposizione nazionale che prevede l'estinzione dei debiti nascenti dall'IVA in favore dei soggetti ammessi alla procedura di esdebitazione disciplinata dagli artt.142 e 143 del R.D. n.267/1942. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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