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Sezione I - Giurisprudenza

documento 2064/2010

 

 

data pubblicazione 10/03/2010

 

 

Massimario, art. 1 l. fall.

 

Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 22 luglio 2009 – Pres. Di Nosse – Est. Ferraiuolo.

Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò

Società – Società per azioni – Partecipazione in tutto o in parte pubblica – Natura pubblica o privata – Assoggettabilità a fallimento – Criteri di valutazione – Indici sintomatici della natura pubblica – Fattispecie in tema di trasporto pubblico.

 

Posto che la mera titolarità in capo ad un soggetto pubblico delle partecipazioni ad una società per azioni non consente di concludere tout court per la natura pubblica della partecipata, al fine di stabilire la assoggettabilità o meno a procedura concorsuale della medesima, si dovrà in concreto e caso per caso valutarne la gestione e l’attività svolta. Si potrà, pertanto, ritenere sussistente la natura pubblica qualora i)la società affidataria di un determinato servizio svolga la maggior parte della propria attività a favore dell’ente pubblico; ii)l’impresa non abbia acquisito una vocazione commerciale che renda precario il controllo dell’ente pubblico e che può risultare, tra l’altro, dall’ampliamento dell’oggetto sociale, dall’apertura obbligatoria della società ad altri capitali, dall’espansione territoriale a tutto il territorio nazionale e all’estero; iii)il consiglio di amministrazione della società non abbia poteri gestionali di rilievo e l’ente pubblico eserciti poteri maggiori e più incisivi di quelli che il diritto societario riconosce alla maggioranza sociale; iiii)le decisioni di maggior rilievo debbano essere sottoposte al vaglio preventivo dell’ente affidante. Non ha pertanto natura pubblica la società per azioni che pur essendo partecipata in tutto o in parte da un ente pubblico, sia caratterizzata da una gestione interamente riferibile al diritto privato e peculiare dell’impresa commerciale, le cui decisioni siano adottate con i meccanismi previsti dal diritto privato e non siano sottoposte al vaglio preventivo dell’ente pubblico. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

 

 

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