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Trieste, 17 luglio 2009.
Segnalazione dell’Avv.
Annapaola Tonelli
Realizzazione di opera
pubblica – Costituzione di trust – Compimento – Avanzo di cassa.
(1)
1.
Atto
istitutivo di trust
2.
Decreto di
intavolazione di trust interno
3.
Atto di
cessazione del trust
4.
Domanda di
intavolazione
5.
Decreto
tavolare di accoglimento
6.
Rendiconto
finale del trust
(1) Trattasi del primo
trust in Italia istituito da un ente pubblico; la vicenda è piuttosto nota.
Nel 2005 il Comune di
Duino Aurisina e la Fondazione Bancaria Cassa di Risparmio di Trieste
istituirono il Trust Nuvole Bianche. Scopo del trust era costruire un asilo
nido, su terreno già di proprietà del Comune con danari messi a disposizione
dalla Fondazione che, per legge, è obbligata (come ogni altra fondazione
bancaria) a impiegare parte dei suoi utili per progetti di pubblica utilità.
In particolare la Fondazione CRT, stanca di pagare a piè di lista per progetti
pubblici che di fatto si completano sempre oltre il tempo previsto, e con un
consuntivo spesso triplicato rispetto al preventivo, cercava uno strumento
nuovo che:
a)
evitasse la dispersione delle risorse nelle casse del comune dove di
norma si confondono con gli altri fondi dell’Ente
b)
consentisse di monitorare effettivamente lo stato di avanzamento
dell’opera e i suoi costi
Dal canto suo, il
Comune, nulla opponeva alla richiesta della Fondazione, anzi si dichiarava
contento di ricevere un prodotto finito senza dover impiegare sue risorse,
purché l’asilo venisse edificato nel rispetto dell’evidenza pubblica.
Lo strumento nuovo venne
individuato nel trust del quale fu nominato trustee il Segretario della
Fondazione a titolo personale.
Nell’atto istitutivo di
trust vennero trasferiti in proprietà al trustee del trust:
a)
da parte della Fondazione, la somma di danaro preventivata per
costruire l’asilo
b)
da parte del Comune il terreno sul quale costruire l’asilo (da notare
che su questo terreno già esisteva una scuola materna sicchè si trattava in
sostanza di costruire la nuova ala. Per inciso, il trasferimento del bene
immobile al trustee, con la scuola già operativa, non costituì un problema in
quanto l’atto istitutivo opportunamente specificava che il servizio pubblico
sarebbe stato portato avanti nel rispetto delle leggi amministrative vigenti).
Poiché Trieste è
soggetta al regime tavolare della pubblicità nei PPRRII, ai sensi del quale la
proprietà passa per effetto del decreto tavolare (efficacia costitutiva del
decreto tavolare) a firma dell’autorità giudiziaria in sede di volontaria
giurisdizione, l’atto istitutivo venne presentato al Giudice Tavolare che
accolse la domanda con il decreto del Giudice Tavolare di Trieste del 23
settembre 2005.
Trattasi di un decreto
importanza fondamentale per i trust interni; leading case in materia di
principi generali dell’istituto.
Interessante è vedere
cosa è accaduto dopo.
Il trustee comincia la
sua opera, stipula i contratto d’appalto, costruisce l’asilo e l’opera viene
collaudata. Si giunge quindi al termine del trust in quanto lo scopo è stato
perseguito.
Viene pertanto redatto
l’atto di dichiarazione dei cessazione del Trust Nuvole Bianche e si procede
nuovamente alla domanda tavolare per ottenere il decreto che consenta il
ri-trasferimento del bene (questa volta completato con l’ala asilo nido) al
Comune. Il giudice tavolare, questa volta con un decreto di prassi e quindi
estremamente stringato, parimenti accoglie la domanda.
Significativo è prendere
atto, leggendo l’atto di cessazione del Trust Nuvole Bianche che non solo
viene trasferito l’immobile al Comune ma anche un avanzo di cassa alla
Fondazione.
In altri termini è
residuata rispetto alla somma inizialmente preventivata, e messa a diposizione
dalla Fondazione, un avanzo di cassa.
Forse per la prima volta
in Italia un’opera pubblica è stata portata a compimento nei tempi previsti e
sono avanzati dei soldi. (Annapaola Tonelli) |