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Doveri informativi dell’intermediario, natura e
contenuto
Doveri informativi dell’intermediario, adeguatezza
dell’operazione, casi
Doveri
informativi dell’intermediario, violazione, rimedi, resp. contrattuale
Tribunale di
Vasto, sentenza 9 novembre 2006, n. 308 – Pres. G. Ghionni, Rel. A.R.
Capuozzo.
Segnalazione dell’Avv. Prof. Sido Bonfatti
Intermediazione finanziaria – Violazione dei
doveri informativi dell’intermediario – Vizio non intrinseco al contratto –
Nullità – Esclusione.
Intermediazione
finanziaria – Rifiuto dell’investitore di fornire informazioni – Adeguatezza
dell’operazione – Valutazione – Elementi.
Intermediazione
finanziaria – Informazione sul rischio specifico resa sull’ordine di
negoziazione – Contenuto – Idoneità.
La contrarietà
a norme imperative quale causa di nullità del contratto ex art. 1418 co. 1
c.c. attiene esclusivamente ad elementi intrinseci del contratto, al
contenuto dell’atto ed al suo momento genetico, ovvero al momento di
perfezionamento. Pertanto, la condotta posteriore alla stipulazione
dell’accordo, per quanto contraria a norme imperative non può determinare la
nullità del contratto. Diversamente opinando il giudizio di nullità del
contratto verrebbe a configurarsi come un giudizio in punto di fatto, avente
ad oggetto il comportamento dell’intermediario finanziario, laddove tale
giudizio dovrebbe risolversi in un apprezzamento “statico”, di mero diritto.
In tema di violazione dei doveri informativi dell’intermediario finanziario
appare pertanto più appropriato parlare di inadempimento e di responsabilità
risarcitoria piuttosto che di nullità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
La natura
speculativa delle obbligazioni della Repubblica Argentina è compatibile con
il profilo di rischio che, a fronte del rifiuto di fornire informazioni sulla
propria situazione finanziaria, l’intermediario può dedurre dal fatto che
l’investitore sia un Maresciallo della Guardia di Finanza da poco in
pensione, dal fatto che l’investimento in obbligazioni argentine sia di
importo non superiore a 10.000,00 euro a fronte di un patrimonio investito di
circa 60.000,00 euro costituito anche da azioni Seat Pagine Gialle e Banca Intesa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Deve
ritenersi idonea ad informare l’investitore sulla natura e sui rischi
dell’operazione l’avvertenza presente sul singolo ordine di acquisto che gli
strumenti negoziati (obbligazioni argentine) erano soggetti a notevole
rischio di oscillazione dei corsi e dei cambi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
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