Massimario del Codice di Procedura Civile

Art. 649

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Conto corrente bancario – Procedimento di ingiunzione – Giudizio di opposizione – Gravi motivi ex art. 649 c.p.c. che giustificano la sospensione della provvisoria esecutorietà dell’ingiunzione concessa ex art. 642 c.p.c..

A fronte della contestazione del credito, oggetto di ingiunzione, in base ad un atto di opposizione cui è stata allegata una relazione contabile di parte e quindi eccepita, sia la violazione di normativa imperativa per applicazione di tassi di interessi usurari, che l’illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi (in fattispecie in cui l’inizio dei rapporti bancari risale a periodo antecedente rispetto alla delibera CICR 09/02/2000, sicché si dovrà verificare l’eventuale adeguamento da parte della Banca alla disciplina introdotta da tale delibera), sussistono gravi motivi, ai fini della sospensione della provvisoria esecutività del decreto ingiuntivo, ex art. 649 c.p.c.. (Matteo Nerbi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa 28 gennaio 2014 .


Opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo – Contestazione di interessi anatocistici e usurari – Produzione di perizia econometrica – Conteggi analitici – Gravi motivi per sospensione – Sussistono.

Nell’opposizione a decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo, costituiscono gravi motivi ai sensi dell’art. 649 c.p.c. le specifiche contestazioni attinenti alla violazione della normativa in materia di anatocismo ed usura, con illegittima capitalizzazione degli interessi ed indeterminatezza degli stessi (L. n. 108 del 1996, nonché degli artt. 1283 e 1284 c.c.), qualora supportate da analitici conteggi contenuti nella perizia di parte e finalizzate ad evidenziare l’erroneità dell’importo del debito complessivo. (Antonino La Lumia) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna 21 gennaio 2014 .


Doveri verso i figli – Concorso negli oneri – Ordine di pagamento con decreto ex art. 148, comma 2, c.c. – Opposizione – Inammissibilità dell’istanza di sospensione dell’esecutorietà ex art. 649 c.p.c..

Nel corso del procedimento di opposizione al decreto concesso ai sensi dell’art. 148, comma 2, c.c., non è ammissibile l’istanza di sospensione dell’esecutorietà, dovendosi avere riguardo al tenore letterale della norma processuale (che limita la sospensione al decreto concesso ex art. 642 c.p.c.) nonché al favor minoris. (Antonino Di Somma) (riproduzione riservata) Tribunale Torre Annunziata 06 agosto 2013 .


Conto corrente bancario – Prova – Procedimento di ingiunzione – Giudizio di opposizione – Prova del credito della banca – Gravi motivi ex art. 649 c.p.c. che giustificano la sospensione della provvisoria esecutorietà dell’ingiunzione concesse ex art. 642 c.p.c. – Relazione contabile di parte opponente.

L'eccezione di illegittima applicazione di interessi anatocistici o di tasso usurario può in determinate circostanze giustificare la sospensione, ai sensi dell'articolo 649 c.p.c., della provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo opposto. (Matteo Nerbi) (riproduzione riservata) Tribunale Massa Carrara 19 giugno 2013 .


Mediazione delle controversie civili e commerciali, d.lgs. 28/2010 – Mediazione Obbligatoria – Declaratoria di incostituzionalità dell’art. 5, comma 1, d.lgs. 28/2010 – Attesa della motivazione della sentenza – Sopravvenienza della decisione dopo il rinvio della causa per la mediazione obbligatoria – Riqualificazione del rinvio come invito alle parti per valutare la mediazione cd. delegata.

La causa afferente a rapporti bancari, rientra nel campo di applicazione dell’art. 5, comma 1, del d.lgs 4 marzo 2010, n. 28 e una volta consumato il potere delle parti di chiedere i provvedimenti di cui agli artt. 648 e 649 c.p.c. essa risulta assoggettata a mediazione obbligatoria, sicché viene fissato termine per l’instaurazione della relativa procedura. La menzionata norma è ancora valida ed efficace al momento dell’emanazione della presente ordinanza, non essendo stata depositata né pubblicata la preannunciata (cfr. comunicato della Corte Costituzionale) sentenza che ne ha dichiarato l’illegittimità costituzionale per eccesso di delega (cfr. art. 30 legge 87/1953); peraltro, dovendosi presumere che l’incostituzionalità abbia riguardato la sola previsione dell’obbligatorietà della mediazione, ove nelle more del decorso del termine assegnato dovesse essere pubblicata la citata sentenza caducatoria, la prescrizione di cui al dispositivo dovrà intendersi come mediazione su invito del giudice, ai sensi del comma 2 dell’art. 5, considerata la natura della controversia e la possibilità di valutare una trattativa alla luce delle indicazioni contenute nel presente provvedimento. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme 08 novembre 2012 .


Procedimento dall'ingiunzione - Istanza di sospensione dell'esecutorietà del decreto - Reiezione - Reclamo - Inammissibilità.

È inammissibile il reclamo avverso l’ordinanza con la quale è stata respinta l’istanza di sospensione dell’esecutorietà del decreto ingiuntivo (ex art. 649 c.p.c.). (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia 18 ottobre 2012 .


Procedimento presunzione - Sospensione dell'esecuzione provvisoria - Natura cautelare nel provvedimento - Esclusione.

Il provvedimento ex art. 649 c.p.c. non riveste natura cautelare, dovendosi intendere come mero obiter dictum il passaggio di Cass. n. 3979 del 2012 in cui la sospensione della provvisoria esecuzione è definita “provvedimento di natura lato sensu cautelare”. In ogni caso, la sentenza della Suprema Corte si limita a riconoscere la possibilità di un’applicazione in via analogica del rito cautelare uniforme nella parte in cui permette l’adozione di un decreto inaudita altera parte e la sua successiva conferma, modifica o revoca dopo l’instaurazione del contraddittorio; nella pronuncia non si rinviene alcuna equiparazione alle misure cautelari della sospensione ex art. 649 c.p.c. (con conseguente inapplicabilità dell’art. 669-quaterdecies c.p.c.), né si accenna all’estensione a questa dell’intero rito cautelare uniforme (ivi compreso il reclamo ex art. 669-terdecies c.p.c.). (Giovanni Fanticini) (riproduzione riservata) Tribunale Reggio Emilia 18 ottobre 2012 .


Controversia in materia di contratti bancari – Procedimento per decreto ingiuntivo – Pronuncia sulla provvisoria esecuzione – Onere di attivazione del procedimento di mediazione a pena di improcedibilità – Art. 5 comma IV d.lgs. 28/2010 – Domanda che viene colpita dalla improcedibilità in caso di omessa mediazione – Formale atto di opposizione – Esclusione – Domanda del creditore, introdotta con il ricorso monitorio – Sussiste.

L’onere del tentativo obbligatorio di mediazione, ex art. 5 comma I, d.lgs. 28/2010, è posto a carico di “chi intende esercitare in giudizio un’azione” (v. art. 5 comma I). Nei procedimenti monitori, l'opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, il quale, sovrapponendosi allo speciale e sommario procedimento monitorio, investe il giudice del potere-dovere di statuire sulla pretesa originariamente fatta valere con la domanda di ingiunzione, con la conseguenza che il processo non verte attorno alla legittimità o liceità della ingiunzione. Ne consegue che “attore sostanziale” (e, dunque, chi agisce in giudizio, nei sensi di cui all’art. 5 comma I cit.) è il creditore e non il debitore che proponga opposizione. A carico dello stesso, un onere è configurabile solo in caso di domande in riconvenzione o verso terzi, ma non certo per il solo fatto di avere (dovuto) proporre l’opposizione. Pertanto, successivamente alla pronuncia del giudice, ex art. 648 c.p.c. o ex art. 649 c.p.c., il soggetto tenuto ad attivarsi per evitare la declaratoria di improcedibilità, è la parte opposta, attore sostanziale e creditore effettivo. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Varese 18 maggio 2012 .


Controversia in materia di contratti bancari – Procedimento per decreto ingiuntivo – Pronuncia sulla provvisoria esecuzione – Onere di attivazione del procedimento di mediazione a pena di improcedibilità – Art. 5 comma IV d.lgs. 28/2010 – Domanda che viene colpita dalla improcedibilità in caso di omessa mediazione – Formale atto di opposizione – Esclusione – Domanda del creditore, introdotta con il ricorso monitorio – Sussiste.

Dove la causa rientri nel campo di applicazione dell’art. 5 del d.lgs 4 marzo 2010, n. 28, una volta consumato il potere dell’opposto di chiedere la provvisoria esecutorietà del decreto ingiuntivo impugnato essa risulta assoggettata a mediazione obbligatoria, sicché viene fissato termine per l’instaurazione della relativa procedura a pena di improcedibilità; la sanzione in rito, nel caso del processo monitorio, riguarda l’attore sostanziale e, dunque, la parte opposta. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Tribunale Lamezia Terme 19 aprile 2012 .


Procedimento per ingiunzione - Decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo - Opposizione - Istanza di sospensione ex articolo 649 c.p.c. - Rigetto - Riproposizione dell'istanza - Inammissibilità.

Non è condivisibile la tesi secondo la quale, in tema di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo, sarebbero da considerarsi irrevocabili soltanto i provvedimenti di accoglimento e non quelli di reiezione delle istanze ex artt. 648 e 649 c.p.c.; come, infatti, è stato osservato, la ragione della espressa menzione nell'articolo 649 c.p.c. dei soli provvedimenti di accoglimento deve intendersi riferita non alla non impugnabilità bensì al potere conferito dalla norma, per cui è sicuramente errata quella interpretazione che, scambiando un'esigenza di tecnica legislativa con la ratio della norma, ha ravvisato quest'ultima nell'esigenza di limitare il regime della irrevocabilità ai soli provvedimenti modificativi della situazione preesistente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova 17 febbraio 2012 .


Opposizione a decreto ingiuntivo – Istanza di sospensione della provvisoria esecuzione ex art. 649 cod. proc. civ. – Decreto inaudita altera parte – Instaurazione del contraddittorio – Necessità – Esclusione.

E’ ammissibile provvedere con decreto inaudita altera parte sull’istanza di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo proposta dall’opponente, così come si è provveduto alla concessione della provvisoria esecuzione del decreto opposto, non rinvenendosi alcuna norma di legge che imponga, in presenza dei gravi motivi menzionati nell’art. 649 c.p.c., la previa instaurazione di un contraddittorio, in quanto tale decisione va presa allo stato degli atti nel momento stesso in cui viene avanzata la relativa istanza. (Nunzio Salice) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze 20 luglio 2011 .


Decreto ingiuntivo europeo - Opposizione ai sensi dell'art. 4, par. 16 del Regolamento europeo n. 1896/06 - Effetto - Esecutività del decreto già disposta - Sospensione - Giudizio di opposizione nelle forme dell'articolo 645 c.p.c. - Necessità.

L'opposizione a decreto ingiuntivo europeo, che ai sensi dell'art. 4, par. 16 del Regolamento europeo n. 1896/06 può essere presentata su supporto cartaceo o tramite qualsiasi altro mezzo di comunicazione - anche elettronico - accettato dallo Stato membro d'origine, ha il solo effetto d'impedire la concessione dell'esecutività del decreto (art. 18 stesso regolamento). Tuttavia ove l'esecutività sia stata disposta, nonostante l'opposizione sia stata inviata con raccomandata a.r. all'ufficio giudiziario emittente, la sospensione di detta esecutività può avvenire solo ai sensi dell'art. 649 cpc e in un giudizio d'opposizione instaurato dall'opponente nelle consuete forme di cui all'art. 645 cpc, non essendo prevista l'instaurazione ex officio del giudizio di cognizione né essendo applicabili il riesame previsto in casi eccezionali dall'art. 20 del predetto regolamento o il procedimento ex art. 700 cpc. (Marco Benatti) (riproduzione riservata) Tribunale Mantova 14 luglio 2011 .


Opposizione a decreto ingiuntivo – Sospensione della provvisoria esecuzione del decreto – Gravi motivi – Natura.

Anche in sede di richiesta di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto ai sensi dell'art. 649 c.p.c. il giudice dell’opposizione è tenuto a procedere all’esame della fondatezza dell’opposizione nei medesimi termini di cui all’art. 648 c.p.c al fine di evitare di sospendere dapprima la provvisoria esecuzione e di doverla poi riconcedere, con pregiudizio sia delle esigenze di celerità del rito monitorio sia della certezza delle situazioni giuridiche. (Nunzio Salice) (riproduzione riservata)
 
Ad integrare i gravi motivi ex art. 649 c.p.c. è sufficiente una valutazione di probabile fondatezza delle ragioni di opposizione, senza che sia necessario al contempo verificare se il creditore possa, all’esito della lite, far fronte ad eventuali obblighi di natura restitutoria; né al medesimo fine è necessario far discendere diverse conclusioni dall’ammontare dell’importo che appare dovuto o non dovuto o comunque dalle condizioni economico-patrimoniali delle parti. (Nunzio Salice) (riproduzione riservata)
Tribunale Firenze 16 giugno 2011
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Opposizione a decreto ingiuntivo – Sospensione della provvisoria esecuzione del decreto – Presupposti – Pericolo di grave danno al debitore derivante dall’esecuzione forzata.

L'istanza con la quale il debitore, in sede di opposizione a decreto ingiuntivo, chiede la sospensione dell'esecuzione provvisoria del decreto ai sensi dell'art. 649 c.p.c. non può essere intesa né come diretta ad un riesame della sussistenza dei presupposti per la concessione della provvisoria esecuzione del decreto ingiuntivo ex art. 642 c.p.c., né implicante la valutazione della ricorrenza, in negativo, dei presupposti previsti dall'art. 648 c.p.c., poiché i gravi motivi che, ai sensi dell'art. 649 c.p.c., condizionano la sospensione della provvisoria esecuzione devono concernere solo il pericolo che l'esecuzione forzata del decreto ingiuntivo possa danneggiare in modo grave il debitore, con necessario riferimento, in ogni caso, alla probabile fondatezza dell'opposizione. (Francesco Mainetti) (riproduzione riservata) Tribunale Roma 21 dicembre 2010 .


Procedimento monitorio – Ordinanza di sospensione della provvisoria esecuzione – Impugnabilità, modificabilità o revocabilità – Esclusione. (26/10/2010)

Come espressamente chiarito dall’art. 649, codice procedura civile, l’ordinanza che sospende l’esecuzione provvisoria del decreto ingiuntivo opposto non è impugnabile e neppure modificabile o revocabile, tenuto conto, da una parte, del disposto di cui all’art. 177, comma 3, n. 2, codice procedura civile, ai sensi del quale “non sono modificabili né revocabili dal giudice che le ha pronunciate… le ordinanze dichiarate espressamente non impugnabili dalla legge” e, dall’altra parte, che i suoi effetti sono destinati ad esaurirsi con la sentenza che pronuncia sull’opposizione, con la quale il giudice può provvedere alla sua revoca. (fb) (riproduzione riservata)

Tribunale Torino 02 aprile 2010
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Opposizione e decreto ingiuntivo – Istanza di sospensione della provvisoria esecuzione ex art. 649 cod. proc. civ. – Decreto inaudita altera parte – Esclusione –Instaurazione del contraddittorio – Necessità.

Non può provvedersi con decreto inaudita altera parte sull’istanza di sospensione della provvisoria esecuzione del decreto proposta dall’opponente, in quanto l’art. 649 c.p.c. presuppone il contraddittorio con le parti; né può ritenersi applicabile il disposto dell’art. 669 sexies, 2° comma, c.p.c., in forza del generale richiamo di cui all’art. 669 quaterdecies c.p.c., in quanto, secondo l’orientamento della dottrina prevalente, meritevole di essere condiviso, il procedimento ex art. 649 c.p.c., pur avendo la funzione di assicurare che l’eventuale revoca del decreto ingiuntivo opposto possa successivamente avvenire senza che nel frattempo si determini un pregiudizio grave o irreparabile per l’istante, risulta disciplinato in modo assolutamente autonomo sulla base di una disposizione che rende incompatibile l’estensione delle norme sul processo cautelare uniforme. (edc) Tribunale Torino 08 ottobre 2008 .


Procedimento per ingiunzione – Istanza di sospensione della provvisoria esecuzione – Gravi motivi – Natura.

I “gravi motivi” che, ai sensi dell’art. 649 c.p.c. consentono al giudice dell’opposizione di sospendere l’esecuzione provvisoria del decreto concessa a norma dell’art. 642 c.p.c. possano attenere al periculum, qualora si ritenga che l’esecuzione forzata del decreto ingiuntivo opposto possa danneggiare in modo grave il debitore, senza garanzia di risarcimento, in caso di accoglimento dell’opposizione oppure, a prescindere dalla sussistenza di tale presupposto, alla probabile fondatezza dell’opposizione e finanche alla legittimità della concessione del decreto o della provvisoria esecutività dello stesso. (fb) Tribunale Torino 10 dicembre 2007 .