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Massimario del Processo Societario

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Art. 17

Notificazioni e comunicazioni nel corso del procedimento

 

  1. Tutte le notificazioni e comunicazioni alle parti costituite possono essere fatte, oltre che a norma degli articoli 136 e seguenti del codice di procedura civile:
    a) con trasmissione dell'atto a mezzo fax;
    b) con trasmissione dell'atto per posta elettronica;
    c) con scambio diretto tra difensori attestato da sottoscrizione per ricevuta sull'originale, apposta anche da parte di collaboratore o addetto allo studio del difensore.

  2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano a tutti i procedimenti previsti dal presente decreto e le trasmissioni di atti ai sensi del comma 1, lettere a) e b), devono essere effettuate nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e teletrasmessi.

II bis.

 

 

 

Nel processo con pluralitÓ di parti, le comparse e le memorie devono essere notificate a tutte le parti costituite e l'atto notificato deve essere depositato in cancelleria entro dieci giorni dall'ultima notificazione.

 

Tribunale di Biella
                                                                   


Processo societario – Notifica degli atti tra difensori a mezzo fax – Validità.

E’ valida la notifica della comparsa di risposta effettuata ai sensi degli artt. 4 e 17 d. lgs. n. 5/03 mediante invio dell’atto a mezzo fax all’indirizzo indicato dall’attore nell’atto di citazione ove attestata dalla ricevuta di corretto inoltro del documento. (fb) Tribunale Pavia 09 maggio 2008 .


Rito societario - Notifica tra difensori a mezzo fax - Validità

E’ valida la notifica effettuata a mezzo fax direttamente dal difensore al numero indicato allo scopo dalla controparte ai sensi dell’art. 17 del d. lgs. 5/03, in quanto modalità espressamente prevista dal legislatore in deroga alle norme del codice di procedura civile:  in assenza di norme che dettino particolari modalità tecniche in relazione alla “sottoscrizione e trasmissione” dei documenti inviati via fax, la parte che decida di utilizzare tale forma di notifica non è tenuta a rispettare alcuna specifica prescrizione. Tribunale Mantova 04 maggio 2007 .


Nuovo processo societario – Notifica degli atti a mezzo fax – Nullità.

Rimessione in termini – Applicabilità al processo societario – Termine ultimo per la proposizione dell’istanza.

Impugnazione del bilancio d’esercizio – Presclusione di cui all’art. 2434 bis, I comma, c.c. – Approvazione dei bilanci successivi in corso di giudizio – Irrilevanza.

E’ nulla e non esistente la notifica degli atti processuali effettuata a mezzo fax ai sensi dell’art. 17 del d. lgs. n. 5/2003 senza l’intervento dell’ufficiale giudiziario e senza l’attestazione di ricevimento sull’originale. La nullità dell’istanza di fissazione dell’udienza notificata a mezzo fax potrà tuttavia essere sanata qualora la parte che l’abbia eccepita non neghi di averla ricevuta ed abbia altresì lamentato la difformità del contenuto dell’atto dall’originale depositato in cancelleria. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L’art. 184 bis c.p.c. codifica un principio generale dell’ordinamento processuale che deve ritenersi implicitamente richiamato dall’art. 1 del d. lgs. n. 5/2003, mancando ogni ragione che induca a ritenerne l’incompatibilità con il processo societario. Nell’ambito di tale processo, la rimessione in termini potrà pertanto essere richiesta fino a quando il collegio non abbia trattenuto la causa per la decisione. (Nel caso di specie è stata ritenuta ammissibile la produzione di documenti con la comparsa conclusionale perché di formazione successiva alla chiusura della fase istruttoria). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Ai fini dell’applicazione dell’art. 2434 bis c.c. che, al primo comma, esclude la proponibilità delle azioni di impugnazione del bilancio di un esercizio allorché sia già stato approvato il bilancio dell’esercizio successivo, si deve avere riguardo al momento della proposizione dell’azione non potendo assumere rilievo l’approvazione dei bilanci successivi in corso di giudizio. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Pavia 20 febbraio 2007
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Intermediazione finanziaria – Mandato – Omessa contestazione delle operazioni eseguite dal mandatario – Risarcimento del danno – Effetti. Processo societario – Notifica diretta degli atti tra difensori senza ufficiale giudiziario – Nullità. Domanda di nullità e di restituzione – Prospettazione dell’inadempimento – Diversa qualificazione giuridica del fatto – Emendatio libelli – Ammissibilità.

La disposizione generale sul mandato  -per cui si intendono implicitamente approvate le operazioni realizzate dal mandatario e non contestate dal mandante che ne abbia avuto comunicazione - non vale ad elidere i diritti risarcitori che competono al cliente che contesti un comportamento illegittimo della banca in relazione ad una operazione di investimento, della quale non è in discussione il fatto che sia stata a suo tempo approvata, bensì che abbia prodotto conseguenze negative evitabili se l’istituto avesse tenuto una condotta conforme al precetto legislativo. E’ nulla e non inesistente la notifica delle memorie tra le parti nell’ambito del processo societario senza la collaborazione dell’ufficiale giudiziario. La parte che, dopo aver confermato la domanda di nullità dell’ordine di acquisto di prodotti finanziari, confermi la domanda di restituzione del capitale investito anche sotto il profilo dell’inadempimento pone in essere una legittima emendatio libelli attinente alla diversa qualificazione giuridica del fatto costitutivo della domanda. Tribunale Monza 12 dicembre 2006 .


Nuovo processo societario – Notifica degli atti difensivi a mezzo fax – Mancata osserva delle disposizioni normative e regolamentari concernenti la sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e teletrasmessi – Nullità – Sanatoria del vizio per raggiungimento dello scopo.

Ove la notifica a mezzo fax degli atti processuali tra difensori non venga effettuata nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari concernenti la sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e teletrasmessi, così come prescritto dall'art. 17, co. 2 del D.Lgs. n. 5 del 2003, la relativa violazione integra unicamente un'ipotesi di nullità e non di inesistenza, atteso che la comunicazione di atti giudiziari a mezzo fax è prevista da varie disposizioni normative (l. n. 664 del 1986, l. n. 53 del 1994, D.Lgs. 5 del 2003) da cui si deduce che lo strumento in questione non è del tutto estraneo all’ordinamento (Trib. Mantova, 27/10/2005, in il Caso.it. 2005), con la conseguenza che la notificazione che sia eseguita semplicemente a mezzo fax, ove abbia raggiunto lo scopo attingendo la sfera di conoscibilità del destinatario il vizio in parola è da reputarsi sanato ex art. 156 u.c. c.p.c. Tribunale Bologna 25 luglio 2006 .


Nuovo processo societario – Notifica degli atti difensivi a mezzo fax - Ammissibilità.

La notifica degli atti difensivi a mezzo fax è conforme al dettato dell’art. 17 del d. lgs. n. 5/2003. Tribunale Modena 30 giugno 2006 .


Cessione di azienda bancaria – Domanda di risoluzione contrattuale e di risarcimento del danno da inadempimento – Legittimazione esclusiva del cessionario – Sussistenza.

Nuovo processo societario – Notifica di atti tra difensori a mezzo fax – Ammissibilità – Sanatoria.

Doveri informativi dell’intermediario – Violazione – Inadempimento contrattuale.

Informazione dell’intermediario sullo specifico strumento finanziario oggetto di investimento – Adeguatezza dell’operazione – Informazione successiva – Irrilevanza.

Informazione dell’intermediario sullo specifico strumento finanziario oggetto di investimento – Esperienza dell’investitore in mercati finanziari – Irrilevanza.

In ipotesi di cessione di azienda bancaria, l’unico soggetto legittimato a resistere alla domanda giudiziale diretta a far valere la nullità o la risoluzione del contratto ceduto e la richiesta di risarcimento del danno da inadempimento contrattuale è il soggetto cessionario dell’azienda, siccome responsabile, ex art. 58 TUB, di tutte le pretese originate dai rapporti giuridici oggetto di cessione.

E’ valida la notifica dell’atto al difensore a mezzo fax eseguita ai sensi dell’art. 17 del d. lgs. n. 5/2003 nel rispetto della relativa normativa anche regolamentare. La nullità non potrebbe comunque essere pronunciata qualora il destinatario della notifica abbia ammesso di averla ricevuta.

Gli obblighi di comportamento dell’intermediario finanziario hanno natura contrattuale e la loro violazione rileva sul piano dell’inadempimento piuttosto che su quello della nullità negoziale.

La ratio della norma che impone all’intermediario di informarsi sulla situazione finanziaria del cliente, sui suoi obiettivi di investimento e sulla sua propensione al rischio è quella di consentire allo stesso intermediario di valutare l’adeguatezza dell’operazione di investimento. Da ciò consegue che l’acquisizione delle informazioni in un momento successivo all’esecuzione dell’ordine di acquisto diventa del tutto inutile ed irrilevante ad escludere l’eventuale inadempimento dell’intermediario.

Il dovere dell’intermediario di informare l’investitore sui rischi e sulle implicazioni della specifica operazione finanziaria e quindi sullo specifico strumento oggetto di investimento, ha lo scopo di garantire quella conoscenza concreta ed effettiva del titolo negoziato che l’intermediario deve assicurare in modo da rendere il cliente capace di tutelare il proprio interesse e di assumere consapevolmente i rischi dello specifico investimento. Detta informazione deve quindi essere assicurata anche nell’ipotesi in cui il cliente non sia nuovo ai mercati finanziari.
Tribunale Foggia 21 aprile 2006
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Processo societario – Notifica diretta degli atti tra difensori tramite fax e posta elettronica certificata – Ammissibilità.

Deve ritenersi validamente effettuata la notifica della comparsa di risposta effettuata direttamente tra i difensori a mezzo fax e posta elettronica certificata secondo quanto disposto dall’art. 17 d. lgs. n. 5/2003. L’utilizzo della posta elettronica certificata soddisfa, infatti, i requisiti imposti dall’art. 14 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, così come appare conforme alla normativa regolamentare in materia l’invio dell’atto con attestazione di conformità al numero di fax indicato dall’attore Tribunale Torino 18 aprile 2006 .


Nuovo processo societario – Omessa indicazione del numero di fax o dell’indirizzo di posta elettronica – Conseguenze. Nuovo processo societario – Termine a comparire – Incertezza ed omessa indicazione – Integrazione legale. Nuovo processo societario – Scambio degli atti tra difensori a mezzo fax o posta elettronica – Ammissiblità.

Nell’ambito del nuovo processo societario, la mancanza nell’atto di citazione o nella comparsa di risposta dell’indicazione del numero di fax o dell’indirizzo di posta elettronica ha come unica conseguenza che le risposte dovranno essere notificate nelle forme ordinarie, in deroga a quanto previsto dal successivo art. 17, comma 1 lett. a) e b) d.l.vo n. 5/2003, oltre che ai sensi della lett. c), cioè mediante “scambio diretto tra difensori attestato da sottoscrizione per ricevuta sull’originale, apposta anche da parte di collaboratore o addetto allo studio”.  Nell’ipotesi in cui nell’atto introduttivo del nuovo processo societario sia omessa l’indicazione del termine a comparire o venga indicato un termine inferiore a sessanta giorni, varrà la previsione di cui all’art. 2 del d. l.vo n. 5/2003, il quale prevede un meccanismo di integrazione legale in virtù del quale il termine per notificare la comparsa di risposta è comunque di sessanta giorni dalla notificazione dell’atto di citazione, senza che sia necessario chiedere alcuna pronuncia al giudice. E in detta ipotesi dovrà ritenersi incluso anche il caso in cui il termine assegnato sia incerto essendo tale incertezza paragonabile alla mancata indicazione.  L’art. 17 comma 1 d.l.vo n. 5/2003 intende senz’altro facoltizzare tra i difensori delle parti lo scambio degli atti mediante notificazione diretta a mezzo fax o posta elettronica. Tale forma di notificazione la notificazione diretta è possibile solo tra le parti costituite (non prima della costituzione e non nei confronti delle parti contumaci) ed è subordinata alla “indicazione del numero di fax o dell’indirizzo di posta elettronica presso cui il difensore dichiara di voler ricevere le comunicazioni e le notificazioni nel corso del procedimento” nell’atto di citazione, ai sensi dell’art. 2 comma 1 lett. b), e nella comparsa di risposta, ai sensi dell’art. 4 comma 1 ultima parte. Ne consegue che, se la parte non intende ricevere notificazioni e/o comunicazioni via fax o a mezzo posta elettronica, è sufficiente che non faccia la sopra descritta dichiarazione (essendo del tutto evidente che la sola indicazione di un numero di fax sull’atto non legittima la controparte ad avvalersi di tale modalità). Tribunale Biella 22 marzo 2006 .


Notificazione per via telematica degli atti nel processo civile e nel processo societario – Modalità – Collaborazione dell’ufficiale giudiziario – Necessità – Caratteristiche del documento teletrasmesso – Mancanza dei requisiti previsti dalle leggi e dai regolamenti in materia – Nullità. Processo societario – Mancata notifica della comparsa di risposta – Rinnovazione della notifica – Esclusione. Processo societario – Mancata notifica della comparsa di risposta – Concludenza della domanda – Oggetto del giudizio del giudice.

Entrambe le modalità di notificazione degli atti processuali contenuti su supporto informatico e sottoscritti con firma digitale previste dall’art. 2 del D.P.R. 13 febbraio 2001, n. 123 -quella per via telematica attraverso il sistema informatico civile (S.I.C.I.), reso operativo dal D.M. 14 ottobre 2004, costituito da un gestore centrale presso il Ministero della Giustizia e da gestori locali presenti presso ciascun ufficio giudiziario e ciascun ufficio notifiche, esecuzioni e protesti (UNEP) e quella, sempre per via telematica, all’indirizzo elettronico dichiarato ai sensi dell’art. 7, ossia all’indirizzo di posta elettronica che il difensore ha comunicato al Consiglio dell’Ordine e da questi reso disponibile ai sensi del III co. dello stesso art. 7- richiedono pur sempre la collaborazione dell’ufficiale giudiziario.Il documento oggetto di notifica per via telematica deve, inoltre, essere redatto secondo le prescrizioni di cui all’allegato al D.M. 15 dicembre 2005 avente ad oggetto la “strutturazione dei modelli DTD (Document Tyoe definition) relativa all’uso di strumenti informatici e telematici nel processo civile”.Deve pertanto essere dichiarata la nullità della notifica effettuata per via telematica nell’ambito del processo societario senza il rispetto dei citati parametri normativi in quanto la stessa non consente di pervenire ad un giudizio di certezza legale in ordine alla ricezione dell’atto, nè, in assenza di sottoscrizione con firma digitale o con firma elettronica qualificata, sono soddisfatti i parametri normativi in ordine all’autenticità della sottoscrizione, all’integrità del documento, alla volontarietà della trasmissione dello stesso.  Nell’ambito del processo societario, l’art. 13 del d. lgs. n 5/2003 sanziona la mancata notifica della comparsa di risposta con l’effetto della non contestazione dei fatti costitutivi allegati dall’attore. Non è pertanto possibile, in tale fattispecie, far luogo alla rinnovazione della notifica in quanto l’art. 162 c.p.c. subordina la rinnovazione degli atti ad un giudizio di compatibilità con le preclusioni medio tempore verificatesi.  Nell’ipotesi di mancata notifica della comparsa di risposta ex art. 13, II comma, D. Lgs. n. 5/2003, il giudizio di concludenza dei fatti costitutivi allegati dall’attore involge le circostanze fattuali e non la domanda nel suo complesso. Da ciò consegue che rimane pur sempre compito del giudice valutare eventuali eccezioni rilevabili d’ufficio ed emergenti dagli atti, così come la congruenza dei fatti esposti rispetto alle richieste. Tribunale Milano 01 marzo 2006 .


Nuovo processo societario – Notifica degli atti tra difensori a mezzo fax – Inesistenza. Nuovo processo societario – Contumacia del convenuto – Concludenza della domanda dell’attore – Effetti.

L’art. 17 D. Lgs. n. 5/03 si limita a consentire all’ufficiale giudiziario, anche in assenza dell’autorizzazione del giudice ai sensi dell’art. 151 c.p.c., di utilizzare il fax per la notifica dell’atto consegnatogli dal difensore. Pertanto, l’unico soggetto legittimato a procedere alla notifica degli atti processuali rimane l’ufficiale giudiziario. Ne consegue che la notificazione eseguita direttamente dal difensore con l’utilizzo del fax deve ritenersi inesistente, in quanto proveniente da soggetto assolutamente non legittimato a procedere alla notifica degli atti processuali. La mancata partecipazione del convenuto al processo societario non comporta necessariamente l’accoglimento della domanda dell’attore ma il più limitato effetto di rendere dimostrate le circostanze di fatto dallo stesso allegate, con la conseguenza che dovrà essere respinta la domanda ove non siano stati allegati fatti sufficienti a dimostrare la fondatezza della pretesa. Tribunale Brescia 06 dicembre 2005 .


Processo societario – Notifica dell’istanza di fissazione udienza a mezzo fax – Nullità – Sanatoria.

Litisconsorzio facoltativo improprio – Cd. mini class action – Soluzione di questioni parzialmente identiche – Speditezza del processo – Separazione dei giudizi.

Ove la notifica a mezzo fax degli atti processuali tra difensori non venga effettuata nel rispetto delle disposizioni normative e regolamentari concernenti la sottoscrizione e la trasmissione dei documenti informatici e teletrasmessi, così come prescritto dall’art. 17, 2° co. del d. lgs. n. 5/03, la relativa violazione integra unicamente un’ipotesi di nullità e non di inesistenza, atteso che la comunicazione di atti giudiziari a mezzo fax è prevista da varie disposizioni normative (l. 664/86, l. 53/94, d. lgs. 5/03) da cui si deduce che lo strumento in questione non è del tutto estraneo all’ordinamento.
Qualora detta nullità attenga alla notifica dell’istanza di fissazione dell’udienza, la stessa deve considerarsi sanata ex art. 156 u.c. c.p.c. qualora le altre parti abbiano depositato le comparse conclusionali senza modificare le conclusioni di merito ed istruttorie già formulate ovvero, pur non avendo depositato analogo atto, all’udienza di discussione avanti al Collegio, abbiano richiamato le conclusioni della comparsa di costituzione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

E’ opportuno disporre la separazione dei giudizi, in quanto la loro trattazione congiunta potrebbe nuocere alla speditezza del processo, nell’ipotesi in cui in uno stesso giudizio vengano proposte domande autonome e distinte da tre attori contro tre diversi convenuti e tra le domande non vi siano ragioni di connessione né soggettiva né oggettiva, implicando la loro decisione unicamente la soluzione di questioni solo parzialmente identiche. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Mantova 27 ottobre 2005
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Processo societario – Scambio delle memorie e degli atti tra difensori - Nullità e inesistenza delle notificazioni eseguite a mezzo fax e posta elettronica – Sanatoria - Esclusione.Processo societario – Mutamento del rito – Omessa riassunzione – Notifica della memoria di contro replica – Estinzione del giudizio – Insussistenza.

Nell’ambito del processo societario, ove difetti la dichiarazione del difensore di volersi avvalere di mezzi di trasmissione degli atti processuali quali il fax o la posta elettronica, nel caso cioè in cui difetti l’assunzione del rischio derivante dall’utilizzo di strumenti che allo stato non rispondono pienamente alle esigenze di certezza che caratterizzano il processo civile, più che una questione di invalidità, si pone un problemai di inesistenza delle comunicazioni e notificazioni effettuate con tali mezzi.Ne consegue che la dichiarazione del difensore destinatario dell’atto deve ritenersi elemento interno ed essenziale della fattispecie complessa costitutiva della notificazione o della comunicazione, con la conseguenza che, in sua mancanza, non può attribuirsi efficacia sanante per preteso conseguimento dello scopo e ciò anche quando la parte si sia difesa nel merito. Qualora venga disposto il mutamento del rito ed ordinata la cancellazione della causa dal ruolo, il fatto che l’attore non abbia notificato al convenuto memoria di replica ai sensi dell’art. 6 d. lgs. n. 5/03 non comporta l’estinzione del giudizio ove il convenuto si sia avvalso della facoltà di notificare all’attore memoria di contro replica ai sensi dell’art. 7, 1° co. con la quale, pur eccependo l’estinzione del giudizio abbia precisato nel merito le proprie difese. Tribunale Bari 02 giugno 2005 .


Processo societario – Notifica degli atti a mezzo posta elettronica – Firma digitale – Nullità – Sussistenza.

Intermediazione mobiliare – Obblighi informativi dell’intermediario – Conoscenza ed esperienza dell’investitore – Irrilevanza.

Processo societario – Domande nuove – Memoria di replica dell’attore – Contento delle difese del convenuto – Inammissibilità.

Fusione di società – Prosecuzione nei rapporti processuali – Effetti.

E’ nulla, ai sensi dell’art. 160 c.p.c. la notificazione della memoria di replica dell’attore effettuata a mezzo della posta elettronica senza l’osservanza delle disposizioni di cui agli artt. 8, comma 2 e 9, comma 4 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che prescrivono l’utilizzo della firma digitale per i documenti informatici teletrasmessi. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L’intermediario è tenuto a rispettare gli obblighi di informazione nei confronti dell’investitore indipendentemente dalle conoscenze e dall’esperienza (vera o presunta) del cliente nel campo degli investimenti in strumenti finanziari. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

E’ inammissibile, ove prescinda totalmente dalle difese dei convenuti, la domanda di nullità dei contratti introdotta ex novo con la memoria ex art. 6 d. lgs. n. 5/03, in quanto introduce nel processo una nuova causa petendi che, attraverso la prospettazione di nuove situazioni giuridiche, mai discusse con l’atto introduttivo del giudizio, determina il mutamento radicale dei fatti costitutivi del diritto degli attori ed in sostanza l’introduzione nel processo di un nuovo thema decidendum. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Non può essere dichiarata la nullità dell’atto di citazione notificato a società estinta per fusione in altra società e ciò in quanto, a norma dell’art. 2504 bis c.c., la società che risulta dalla fusione assume tutti i diritti e gli obblighi delle società partecipanti proseguendo tutti i loro rapporti, anche processuali anteriori alla fusione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Roma 23 maggio 2005
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Processo societario – Istanze istruttorie – Decadenze.

A seguito dei correttivi apportati dal D. Lgs. 6.2.2004, n. 37 agli artt. 4, co. 1 (relativo al contenuto della comparsa di risposta), 6, co. 2, lett. b) e c) (relativo al contenuto della prima memoria di replica dell'attore) e 7, co. 1 (relativo al contenuto della seconda memoria difensiva del convenuto) del D. Lgs. n. 5/2003, è possibile affermare che l’effetto preclusivo sancito dall'art. 13, co. 5, subordinato in ogni caso all’eccezione di parte, si determina per l’attore al più tardi con la memoria di replica di cui all’art. 6 del D. Lgs. n. 5/2003. Più precisamente, l’attore può formulare liberamente domande, allegare fatti e dedurre mezzi di prova solo nell'atto di citazione: dopo la comparsa di costituzione del convenuto, in sede di replica ex art. 6, può soltanto esercitare un limitato ius poenitendi modificatorio delle conclusioni già assunte (in termini di stretta e limitata emendatio libelli) e formulare nuove domande o eccezioni, nonché formulare nuove richieste istruttorie, soltanto in sede di stretto esercizio del diritto di contraddire alle difese del convenuto. Con l’emanazione delle norme di cui al d. lgs. n. 5/03, il legislatore ha inteso dettare una disciplina processuale differente da quella dell’ordinario processo civile. Si deve pertanto ritenere che l’art. 17, co. 1 del citato decreto intenda senz’altro consentire ai difensori delle parti lo scambio degli atti mediante fax o posta elettronica. Tuttavia la notifica eseguita con i suddetti mezzi di comunicazione senza il rispetto delle disposizioni regolamentari (peraltro allo stato inesistenti) sulla trasmissione con i ridetti mezzi è nulla per assoluta incertezza della data e non inesistente e la nullità può essere sanata ai sensi dell’art. 156 c.p.c. ove l’atto abbia raggiunto lo scopo. Tribunale Aquila 30 marzo 2005 .


Processo societario – Notificazione degli atti tra le parti a mezzo fax o posta elettronica – Ammissibilità - Nullità e inesistenza.  Processo societario – Fallimento - Offerta di conciliazione della lite – Inapplicabilità della disciplina.

Con l’emanazione delle norme di cui al d. lgs. n. 5/03, il legislatore ha inteso dettare una disciplina processuale differente da quella dell’ordinario processo civile. Si deve pertanto ritenere che l’art. 17, co. 1 del citato decreto intenda senz’altro consentire ai difensori delle parti lo scambio degli atti mediante fax o posta elettronica. Tuttavia la notifica eseguita con i suddetti mezzi di comunicazione senza il rispetto delle disposizioni regolamentari (peraltro allo stato inesistenti) sulla trasmissione con i ridetti mezzi è nulla per assoluta incertezza della data e non inesistente e la nullità può essere sanata ai sensi dell’art. 156 c.p.c. ove l’atto abbia raggiunto lo scopo. Qualora nella causa sottoposta al nuovo rito societario sia parte una procedura fallimentare, deve ritenersi inefficacie ai fini previsti dagli artt. 12, lett. d) e 16 co. 2 la proposta di conciliare della lite formulata dal curatore fallimentare e ciò per effetto della necessità di coordinare le suddette disposizioni con quelle previste dal R.D. n. 267/1942 che prevede uno speciale procedimento per la definizione delle proposte transattive. Tribunale L'Aquila 25 marzo 2005 .


Nuovo processo societario – Notifica della comparsa di risposta all’attore a mezzo fax o posta elettronica – Inesistenza.

Nonostante l’art. 17, co. 2° d.lgs. 5/2003 faccia riferimento al fax e alla posta elettronica, si deve ritenere che la notifica degli atti tra le parti nel corso del procedimento debba essere eseguita dall’ufficiale giudiziario.Lo scambio diretto di atti tra difensori può costituire una valida forma di notifica solo ove sia attestato da una sottoscrizione per ricevuta sull’originale (art. 17) dell’atto.Si deve escludere che La notifica a mezzo fax possa essere utilizzata, senza l’intervento dell’ufficiale giudiziario, per la notifica diretta tra avvocati di parti diverse del processo.La notifica a mezzo posta elettronica (e-mail) è attuabile solo in presenza di valida sottoscrizione informatica con firma digitale tra soggetti entrambi certificati, costituendo tale modalità l’equivalente “digitale” della “sottoscrizione per ricevuta sull’originale”. Tribunale Monza 30 dicembre 2004 .

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