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Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 27275 - pubb. 12/05/2022.

Mutamento del rito da ordinario a speciale in primo grado ed erronea introduzione dell'appello


Cassazione civile, sez. III, 09 Marzo 2020, n. 6658. Pres. Amendola. Est. Cricenti.

Mutamento del rito da ordinario a speciale in primo grado - Erronea introduzione dell'appello con il rito ordinario - Applicabilità dell'art. 436 c.p.c. - Esclusione - Fondamento - Fattispecie


Nelle controversie in materia di locazione in cui sia stato disposto il mutamento del rito da ordinario a speciale in primo grado, qualora l'appello venga erroneamente proposto con atto di citazione, non trova applicazione l'art. 436 c.p.c., che impone la notificazione della memoria di costituzione contenente l'appello incidentale, dovendo l'appellato adeguarsi alle forme del rito ordinario prescelto dall'appellante. (In applicazione del principio, la S.C. ha cassato la sentenza di appello che, in una causa locatizia trattata in primo grado secondo il rito speciale, aveva dichiarato inammissibile il gravame incidentale proposto con comparsa non notificata, ancorché il giudizio di appello fosse stato introdotto con citazione). (massima ufficiale)

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