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Merito - 2014


P.R.E.U. – Accertamento delle violazioni e irrogazione delle sanzioni – Competenza – Irrilevanza, ai fini della competenza, di fonti normative di grado inferiore – Nullità dell’accertamento emesso da ufficio incompetente

L’art.24, comma 14, del D.L. 6/1/2011 n.98 convertito con Legge n.111 del 15/1/2011 riconosce la competenza ad emanare gli atti impositivi finalizzati al recupero dell’imposta in materia di giochi pubblici all’ufficio territoriale nella cui circoscrizione è il domicilio fiscale del soggetto alla data in cui è stata commessa la violazione o è stato compiuto l’atto illegittimo.

Non è possibile derogare alla competenza territoriale con un decreto direttoriale che non ha la stessa forza della legge (fattispecie in materia di accertamento emesso da ufficio avente circoscrizione diversa da quella in cui si trovavano i domicili fiscali dei soggetti destinatari dell’atto impositivo, sulla base di un decreto del direttore dell’Ente accertante).
Il difetto di competenza comporta la nullità dell’atto notificato. (Eva Castagnoli) (riproduzione riservata)
Commissione tributaria regionale Bologna 17 novembre 2014.




Accertamento - Persone Giuridiche - Esterovestizione - Società di capitali estera - Residenza effettiva in Italia - Riqualificazione della natura della società - Società di persone - Società a nome collettivo - Erroneità - Insussistenza

L’esterovestizione - quale fittizia localizzazione della residenza fiscale di una società all'estero, in particolare in un Paese con un trattamento fiscale più vantaggioso di quello nazionale, è un tipico fenomeno di abuso del diritto. La disciplina fiscale presume che la sede della società sia in Italia, ai fini della relativa imposizione, ma non regola il procedimento di costituzione della società che rimane sottoposto alle legge estera. Ai fini costitutivi occorre guardare alla sede legale al momento della costituzione e, prima ancora, al momento di manifestazione della volontà dei soci di costituire la società, momenti tutti questi regolati dal diritto estero. (1) (Maurizio Vecchio - Tiziana Masoero) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Torino 10 novembre 2014.




Compravendita immobiliare – Imposte di registro, ipotecaria catastale – Dichiarazione di valore ex art.1, comma 497, legge 266/2005 – Accertamento – Necessità di dimostrare l’occultamento del corrispettivo

È nullo l’accertamento emesso dall’Agenzia delle Entrate con riferimento ad una compravendita immobiliare in cui le parti, in deroga alla disciplina ex art.43 DPR 131/1986 e in base alle disposizioni ex art.1, comma 497, Legge 266/2005, abbiano dichiarato come base imponibile il valore determinato secondo quanto previsto dall’art.52, commi 4 e 5, DPR 131/1986, qualora l’Ufficio non dimostri l’occultamento, anche parziale, del corrispettivo pattuito. (Eva Castagnoli) (riproduzione riservata) Commissione tributaria regionale Brescia 11 marzo 2014.



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