IL CASO.it Crisi d'Impresa Famiglia e Minori Internet & Technology Penale Impresa Medico e Responsabilita'

  Diritto  Bancario

 

Come inviare la giurisprudenza

a cura di Aldo Angelo Dolmetta

  Home  Opinioni  Articoli  News  Proc.Civile  Fallimentare  Societario   Finanziario  Bancario  Persone  Famiglia  Civile  Trust   Condominio 

  Leasing  Tributario  Lavoro  Penale  Arbitrato  Deontologia  Cass.Sez.Un.Civili  Libri  Convegni  Vendite  Sovraindebitamento  Ricerche  Ancona   Bari   Bergamo 
  Bologna  Brescia   Brindisi   Cremona   Firenze   Genova   Mantova   Milano   Modena   Monza   Napoli   Novara   Padova   Palermo   Parma    Pavia    Pescara  
  Piacenza   Prato   Reggio Emilia   Roma   Fori della Romagna   Rovigo   Salerno   S.M.Capua Vetere   Torino   Treviso   Udine   Varese   Venezia   Verona   Vicenza

 i Codici

 Civile

 Societario

 Condominio

 Amm. Sostegno


 Proc. Civile

 Proc. Societario

 Mediazione

 Negoziazione Ass.

 Arbitrato


 Fallimentare Giurisp.

 Fallimentare Ragion.

 Crisi e Insolvenza

 Sovraindebitamento

 Amm. Straord.


 Bancario

 Testo Un. Bancario

 Risoluzione, Bail-in

 Finanziario

 Testo Un. Finanza


 Voluntary Disclosure

 Voluntary Rassegna


 Donazioni

 Invio decisioni

 Citazioni


 C.Cassazione

 C.Costituzionale

 Gazzetta Uff.

 Leggi UE

 Banca d'Italia

 Consob

Ultime novità pubblicate
  Merito  -  Legittimitą  -  ABF

Archivi
Tutti gli Articoli
Tutte le decisioni di Merito
Tutte le decisioni di Legittimitą


(chiudi)


Diritto Bancario - Merito, le ultime 10 novitą
(in ordine di data di pubblicazione su questo sito)


Ai fini usura è sufficiente la sola promessa del costo (TAEG) debordante pattuito per l’eventuale estinzione o risoluzione anticipata – (quesiti al CTU)

Contratto di mutuo – Ai fini usura è sufficiente verificare il costo complessivo (espresso in TAEG, ad eccezione di imposte e tasse) promesso in pagamento nelle ipotesi di risoluzione anticipata e/o di estinzione anticipata – (Quesiti al CTU)

In caso di eccepita usurarietà pattizia del costo complessivo (espresso in TAEG, ad eccezione di imposte e tasse) promesso in pagamento dal mutuatario entro una certa data nelle ipotesi di estinzione e/o di risoluzione anticipata, il CTU dovrà procedere alla verifica della usurarietà del TEG promesso in tali scenari (fattispecie in cui si è eccepito il debordo del TSU sia computando la commissione/penale di estinzione/risoluzione anticipata, sia escludendo detto onere in omaggio al principio di simmetria/omogeneità tra TEG del mutuo e TEGM).

In caso di accertato superamento del TSU vigente al momento pattizio, il CTU deve rideterminare l’esatto dare avere tra la parti stipulanti espungendo ex art. 1815, secondo comma, c.c., ogni interesse a qualsiasi titolo applicato. (Dario Nardone) (Emanuele Argento) (riproduzione riservata)
Tribunale Chieti 06 aprile 2019.




Effetti dell’anatocismo sul T.E.G. ai fini della verifica del superamento del tasso soglia per mutuo chirografario

Ammortamento alla francese - Anatocismo - Usura bancaria - Gratuità del finanziamento

Nella quasi totalità dei mutui con ammortamento alla francese, gli istituti di credito utilizzano, per il calcolo della rata, la regola degli interessi composti, regime il quale comporta un meccanismo anatocistico di calcolo degli interessi sugli interessi.

Disapplicando il regime composto degli interessi e applicando invece il regime semplice degli interessi, il tasso nominale annuo applicato all’operazione risulta superiore a quello convenuto al momento della pattuizione. I maggiori costi di interessi generati dal meccanismo anatocistico hanno effetto anche ai fini della verifica del superamento del tasso soglia usura.

Pertanto, accertata la natura usuraria degli interessi corrisposti in forza del contratto, in ossequio a quanto disposto dall’art. 1815 del cc secondo comma (“Se sono convenuti interessi usurari la clausola è nulla e non sono dovuti interessi”), non deve riconoscersi alla banca alcuna somma a titolo di interessi e l'obbligo del debitore dovrà limitarsi alla sola somma capitale di quanto inizialmente erogato dall’Istituto di Credito. (Graziano Aretusi) (riproduzione riservata)
Giudice di Pace Teramo 16 febbraio 2016.




CTU contabile e ordine di esibizione a fini esplorativi

Consulenza tecnica d’ufficio – Fini esplorativi – Consulenza tecnica contabile

Esibizione di documenti – Fini esplorativi

Inoltre quando l’accertamento di determinate situazioni di fatto possa effettuarsi soltanto con l’ausilio di speciali cognizioni tecniche, è consentito al CTU di acquisire ogni elemento necessario a rispondere ai quesiti, sebbene risultante da documenti non prodotti dalle parti, sempre che si tratti di fatti accessori e rientranti nell’ambito strettamente tecnico della consulenza. (Giovanni Perlasca) (riproduzione riservata)

Non ha fini meramente esplorativi l’esibizione di documenti richiesta ai sensi dell’art. 210 c.p.c. quando non possa mettersi in dubbio l’esistenza dei rapporti oggetto di indagine (nella specie di conto corrente non contestati dalla banca) e dunque l’esistenza della documentazione relativa alla loro gestione. (Giovanni Perlasca) (riproduzione riservata)
Tribunale Parma 07 febbraio 2019.




Ai fini usura è sufficiente la sola promessa del costo (TAEG) debordante

Contratto di mutuo – Ai fini usura è sufficiente verificare il costo complessivo (espresso in TAEG, ad eccezione di imposte e tasse) promesso in pagamento nelle ipotesi di risoluzione anticipata e/o di estinzione anticipata – In caso di acclarata usura il contratto diviene gratuito – Applicazione dei tassi BOT ex art. 117 TUB in caso di discrasia tra TAEG indicato in contratto e TAEG effettivo (quesiti al CTU)

In caso di eccepita usurarietà pattizia del costo complessivo (espresso in TAEG, ad eccezione di imposte e tasse) promesso in pagamento dal mutuatario entro una certa nelle ipotesi di estinzione e/o di risoluzione anticipata, il CTU dovrà procedere alla verifica della usurarietà del TAEG promesso in tali scenari ipotizzando il pagamento in una data qualsiasi entro l’intervallo di tempo tra il momento della stipula e la data indicata dall’eccipiente.

In caso di accertato superamento del TSU vigente al momento pattizio, espungendo ex art. 1815, secondo comma, c.c., ogni interesse ed onere pagato dal mutuatario, ad eccezione di imposte e tasse, il CTU deve rideterminare l’esatto dare avere tra la parti stipulanti rispettando la periodicità convenuta nel piano di ammortamento, imputando ogni pagamento a qualsiasi titolo effettuato, ad eccezione delle sole imposte e tasse, alle sole quote capitali.

In caso di accertata discrasia tra il TAEG indicato in contratto e quello effettivo, il CTU dovrà rideterminare il piano di ammortamento applicando come tasso d’interesse, in luogo del tasso convenzionale, quello sostitutivo previsto dalle Istruzioni sulla Trasparenza e dall’art.117 TUB. (Dario Nardone) (riproduzione riservata)
Tribunale Cassino 04 marzo 2019.




La banca non può agire in via esecutiva contro il debitore in liquidazione coatta amministrativa

Esecuzione forzata – Debitore posto in liquidazione coatta amministrativa – Divieto di promozione o prosecuzione di azioni esecutive individuali – Eccezione processuale ex art. 41 T.U.B. – Applicabilità – Esclusione

L’art. 41 T.U.B., che costituisce privilegio esclusivamente processuale, fa espresso riferimento alla circostanza del “fallimento” del debitore, con ciò circoscrivendo la sua portata unicamente rispetto a tale procedura concorsuale specifica, e pertanto non è applicabile nei confronti del debitore che sia posto in liquidazione coatta amministrativa.

[Sulla base di tale principio, il Tribunale ha dichiarato improcedibile l’esecuzione forzata promossa dalla banca contro una Cooperativa edilizia posta in liquidazione coatta amministrativa.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Macerata 14 marzo 2018.




Effetti del fallimento sul rapporto di conto corrente

Rapporto di conto corrente – Sentenza di fallimento – Scioglimento ipso iure del rapporto – Sussistenza

Prescrizione del credito – Dies a quo decorrente dalla data del fallimento – Sussistenza

Intervenuta prescrizione del credito – Rettifica dei dati in Centrale Rischi a far data della consumazione della prescrizione – Necessità

La sentenza di fallimento determina lo scioglimento ipso iure del contratto di conto corrente e la cristallizzazione, alla corrispondente data, dei rapporti di debito/credito tra le parti (Cass. 19325 del 21.08.2013). (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata)

Per il computo del termine di prescrizione ex art. 2934, 2962 c.c., il dies a quo deve essere ricondotto alla sentenza dichiarativa di fallimento. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata)

Ai sensi degli artt. 51, 53, 67, 107 e 125 TUB nonché della Delibera CICR del 29.03.1994 e del 11.07.2012, e delle circolari attuative della banca d’Italia, per l’intervenuta prescrizione del credito, deve essere rettificato il contenuto della segnalazione in Centrale Rischi. (Giampaolo Morini) (riproduzione riservata)
Tribunale Siena 13 marzo 2019.




Cessione del quinto dello stipendio: prescrizione, usura sopravvenuta e rimborso delle commissioni non maturate in caso di estinzione anticipata del prestito

Cessione del quinto dello stipendio – Consumatore – Prescrizione, Violazione della normativa antiusura momento dell’estinzione anticipata – Inclusione spese assicurative nel TEG – Violazione della disciplina prevista dall’art. 125 sexies TUB – Legittimazione passiva della mutuante per il rimborso della polizza assicurativa non maturata

Nel contratto di mutuo la prescrizione del diritto al rimborso della somma mutuata inizia a decorrere dalla scadenza dell'ultima rata, atteso che il pagamento dei ratei configura un'obbligazione unica ed il relativo debito non può considerarsi scaduto prima della scadenza dell'ultima rata.

Ai sensi dell’art. 1 comma 4 L. n. 108/1996, che ha introdotto l’art. 644 co.4, c.p., le commissioni pagate dal mutuatario collegate all’erogazione del prestito, comprensive anche del costo dell’assicurazione (come statuito dalla Suprema Corte Cassazione Civile, Sez. I, 5 aprile 2017, n. 8806) escluse le tasse e le imposte, devono essere incluse nel calcolo del TEG ai fini della verifica del tasso soglia.

Poiché la formula del TEG esprime intrinsecamente una dipendenza dalla variabile tempo: cioe’ il tasso varia in base al momento dei pagamenti, senza tener conto delle finalità degli stessi, ne consegue che la riduzione della durata del finanziamento non seguita da una corretta riduzione del costo complessivo delle commissioni causa un aumento del tasso realmente applicato. Pertanto, prima avviene l'estinzione, maggiore è l'incremento del tasso, ovvero il TEG realmente applicato al finanziamento a causa del mancato rimborso delle commissioni non maturate e pagate con premio unico anticipato risulta superiore al tasso soglia.

Poiché la possibilità per il mutuatario di estinguere anticipatamente il debito restitutorio è prevista dall’art. 125 sexies T.U.B., e’ evidente che non si tratta di un evento o incremento anomalo, quindi se la giurisprudenza fa rientrare nel calcolo del TEG ai fini dell’usura un costo collegato ad evento futuro incerto ed anomalo come la mora per l’inadempimento o il ritardo da parte del mutuatario, deve ritenersi che possa rientrare nel suddetto regime anche l’estinzione anticipata del finanziamento trattandosi di un diritto del consumatore sancito dalla legge.

L’art. 125 sexies TUB deve trovare applicazione in tutti i contratti di mutuo, indipendentemente dalla data di stipulazione posto che le precedenti disposizioni normative avevano un contenuto del tutto identico.

Legittimazione passiva della mutuante anche per la richiesta di  rimborso della commissione della polizza assicurativa non maturata. (Fabrizio Sgandurra) (Roberto De Falco) (riproduzione riservata)
Tribunale Torino 28 novembre 2018.




Accertamento dell’insolvenza di impresa bancaria: effetto della dichiarazione di dissesto e raffronto prognostico tra attivo e passivo patrimoniale

Liquidazione coatta amministrativa – Impresa bancaria – Riferimento alla data del decreto che dispone la liquidazione – Norma di carattere generale – Causa – Rilevanza – Esclusione – Dichiarazione di dissesto o di prossimità al dissesto – Rilevanza

Liquidazione coatta amministrativa – Impresa bancaria – Stato della liquidazione – Accertamento dell’insolvenza – Impostazione patrimonialistica – Raffronto prognostico tra attivo e passivo patrimoniale – Insolvenza – Presupposti – Giudizio finanziario prognostico sulla liquidazione dell’attivo – Liquidazione ordinata ex d.l. 99/2017

L'accertamento dello stato di insolvenza di una banca sottoposta a liquidazione coatta amministrativa deve essere compiuto con riferimento alla data del decreto che dispone la liquidazione (art. 82, co. 2, TUB e art. 202 L. Fall., Cass. 20186/2017, 9408/2006) e applicando i criteri previsti dall'art. 5 L. Fall., posto che questa norma ha carattere universale ed è valida anche per le crisi bancarie (Cass. 9408/2006).

Tale accertamento prescinde dalle cause del dissesto, giacché l’insolvenza potrebbe prodursi quale effetto anche di un singolo fattore sopravvenuto e indipendente dalla condotta degli amministratori (v. Cass. 9523/2012, 15769/2004, 8374/2000), fattore sopravvenuto che può essere costituito dalla dichiarazione di dissesto (o di prossimità al dissesto) destinata a sfociare nella liquidazione coatta amministrativa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Lo stato di liquidazione impone che l’accertamento dell'insolvenza avvenga secondo una impostazione patrimonialistica (Cass. 12382/2017, 16752/2013, 6170/2003, 6550/2001), posto che l'impresa ha ormai imboccato la strada verso la propria dissoluzione.

Bisogna verificare quindi, in termini di probabilità, secondo il metodo della prognosi postuma, se la liquidazione del patrimonio della banca consente di soddisfare regolarmente tutti i creditori.

Tale giudizio è basato sul raffronto prognostico tra attivo e passivo patrimoniale ma tiene conto delle sorti sia quantitative che temporali della liquidazione; occorre quindi verificare se, al momento della dichiarazione di liquidazione coatta amministrativa, il processo liquidatorio si prospetti tale da assicurare che i valori del realizzo siano adeguati ai fabbisogni necessari per estinguere le passività e per fare fronte alle esigenze immediate (passività correnti).

L'insolvenza sussiste anche quando manchi la liquidità necessaria per l'espletamento della specifica attività imprenditoriale nella sua fase liquidatoria; a tal fine non è perciò decisiva la circostanza che il bilancio alla data della messa in liquidazione riporti un patrimonio netto positivo, posto che tale bilancio è redatto secondo criteri contabili ispirati alla continuità aziendale.
 
Pertanto, la prevalenza dell'attivo sul passivo alla data di apertura della liquidazione coatta amministrativa non è determinante (Cass. 12382/2017, 5736/1993, 5525/1992, 4450/1992), perché tale criterio deve essere utilizzato congiuntamente ad un giudizio finanziario prognostico sul fatto che l'attivo potrebbe essere non liquidabile nell'immediato, oppure che il passivo connesso alla liquidazione potrebbe lievitare, determinando ad esempio la necessità di cedere in blocco i crediti, o una parte di essi, per fare fronte alle passività correnti.

La "liquidazione ordinata" di cui al decreto-legge 99/2017, che prevede un consistente intervento statale connesso all'operazione ISP/S.G.A., non può considerarsi, un'attività "normale" (ex art. 5 L. Fall.) per far fronte alle obbligazioni, poiché rappresenta un (sia purcondivisibile) intervento straordinario nell'interesse della collettività, ma non un prevedibile e naturale epilogo della liquidazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Treviso 27 giugno 2018.




Stato di insolvenza della banca in LCA: valutazione della situazione contabile secondo criteri di liquidazione e rilevanza dell’intervento di sostegno da parte dello Stato

Liquidazione coatta amministrativa – Impresa bancaria – Valutazione dello stato di insolvenza – Situazione contabile redatta secondo criteri di continuità – Inadeguatezza – Criteri di liquidazione – Necessità

Liquidazione coatta amministrativa – Impresa bancaria – Valutazione dello stato di insolvenza – Intervento dello Stato – Rilevanza

Una situazione contabile redatta secondo criteri di continuità non può essere rappresentativa dell'effettiva consistenza del patrimonio netto della banca alla data di avvio della liquidazione coatta amministrativa (essendo la continuità aziendale già venuta meno): l'utilizzo dei principi contabili "in continuità" deve, infatti, essere necessariamente sostituito dall'utilizzo di opportuni criteri di liquidazione. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Ai fini della valutazione dello stato di insolvenza di una banca posta in liquidazione coatta amministrativa, il fatto che lo Stato abbia ritenuto necessario intervenire con consistenti misure di sostegno pubblico al fine di evitare lo smembramento con dissoluzione degli assets della banca stessa è un chiaro sintomo del deficit patrimoniale della medesima alla data della messa in liquidazione coatta amministrativa, soprattutto laddove le misure di sostegno pubblico si siano rese necessarie a cagione della grave insufficienza patrimoniale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Vicenza 09 gennaio 2019.




Usura: interessi di mora, finanziamento a rimborso graduale, scenari probabilistici e cumulo in un unico tasso effettivo globale

Usura mutuo – Irrilevanza degli interessi moratori

Usura mutuo – Irrilevanza dei c.d. scenari probabilistici – Condanna ex art. 96 e comma, c.p.c.

Usura mutuo – Inconsistenza della tesi del cumulo tra interessi corrispettivi e moratori – Condanna ex art. 96 e comma, c.p.c.

Clausola c.d. floor – Assimilabilità ad uno strumento finanziario derivato – Esclusione

Gli interessi moratori sono irrilevanti ai fini del calcolo del Tasso Effettivo Globale nelle operazioni di finanziamento a rimborso graduale. (Antonella Lillo) (riproduzione riservata)

Sono irrilevanti, ai fini della verifica del rispetto della normativa antiusura, dei c.d. scenari probabilistici e dei conteggi ipotetici, alla stregua dei quali sussisterebbe l’usura ed il contratto dovrebbe quindi divenire gratuito qualora, tra tutti i possibili sviluppi del rapporto nel corso del successivo ammortamento e prendendo in considerazione ogni onere (compresi quelli meramente eventuali – quale la penale di estinzione anticipata – e quelli da inadempimento – gli interessi moratori, a prescindere dalla loro concreta applicazione) vi sia almeno una ipotesi in cui il tasso effettivo annuo calcolato superi la soglia dell’usura. (Antonella Lillo) (riproduzione riservata)

Dal punto di vista matematico, la pretesa di cumulare in un unico tasso effettivo globale i saggi espressi in misura percentuale per diverse tipologie di interessi o di oneri ai fini del raffronto con il tasso soglia è un’operazione errata e illogica. (Antonella Lillo) (riproduzione riservata)

Va disattesa, in quanto infondata, la suggestiva deduzione per cui l’inserimento nel mutuo di una clausola floor comporterebbe l’integrazione del contratto con uno strumento finanziario derivato e imporrebbe, a pena di nullità, l’osservanza della disciplina contrattuale e precontrattuale prevista dal T.U.F. (Antonella Lillo) (riproduzione riservata)
Tribunale Treviso 12 marzo 2019.



Widgets Magazine




         IL CASO.it
 

 

 

 

Codici e Massimari

Codice civile

Codice proc. civile

Crisi e Insolvenza

Diritto finanziario

Diritto societario

Arbitrato

Condominio

Amm. Sostegno

Sovraindebitamento

Amm. Straordinara

Finanziario

Bancario


Siti correlati

Corte di Cassazione

Corte Costituzionale

Gazzetta Ufficiale

Leggi UE

Banca D'Italia

Consob


Anteprima

news.ilcaso.it


Materie

Deontologia

Tributario


Direttore responsabile

Dott.ssa Paola Castagnoli

Riviste

Crisi d'Impresa

Famiglia e Minori

Penale Impresa

Medico e Responsabilitą

Internet & Technology


Cittą Top view

Milano

Torino

Roma

Napoli

Monza

Reggio Emilia

Padova

Verona

Firenze

Treviso

Venezia

Bari

Bologna

Brescia

Prato

Fori della Romagna


In libreria

Libri


Come inviare articoli
e sentenze

Norme redazionali

Corte di Cassazione

Sezioni Unite Civili

 

Ricerca documenti

Ricerca


Tutti gli archivi

Diritto Fallimentare

Diritto Finanziario

Diritto Bancario

Procedura Civile

Diritto Societario
   e registro imprese

Leasing

Diritto Civile

Famiglia e Minori

Persone e misure
   di protezione


Vendite competitive

Prossime vendite


Convegni

Prossimi convegni

Direzione scientifica

Direzione e comitati

Cookie e Dati personali

Cookie Policy
Informativa trattamento dati personali