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Come inviare la giurisprudenza

ISSN 2282-1317  

  

     Rivista trimestrale di diritto delle procedure di risanamento dell'impresa e del fallimento

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Autorizzazione a stare in giudizio per il fallimento concessa nel corso del giudizio

Fallimento - Autorizzazione a stare in giudizio per il fallimento - Concessione nel corso del giudizio - Ammissibilità - Limiti

La mancanza di autorizzazione del giudice delegato al curatore perché intraprenda un giudizio, concernendo un'attività svolta nell'esclusivo interesse del fallimento procedente, è suscettibile di sanatoria con effetto "ex tunc", anche mediante successiva autorizzazione nel corso del processo, purché l'inefficacia degli atti non sia stata nel frattempo già accertata e sanzionata dal giudice. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 23 giugno 2020, n.12252.




Concordato preventivo, vendita immobiliare e presentazione di un’offerta in aumento dopo l’aggiudicazione

Concordato preventivo - Procedimento per la vendita immobiliare - Presentazione di un’offerta in aumento dopo l’aggiudicazione - Sospensione della vendita - Necessità - Esclusione - Presupposti

Nell'ambito della procedura di concordato preventivo la presentazione di un'offerta in aumento rispetto al prezzo di aggiudicazione e prima del decreto di trasferimento, pur rappresentando un significativo parametro di valutazione, non può integrare, di per sé, un elemento sufficiente a giustificare la sospensione della vendita, a meno che l'inferiorità del prezzo rispetto a quello giusto non sia desumibile anche da altri elementi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 giugno 2020, n.11352.




Concordato preventivo, vendita immobiliare e presentazione di un’offerta in aumento dopo l’aggiudicazione

Concordato preventivo - Procedimento per la vendita immobiliare - Presentazione di un’offerta in aumento dopo l’aggiudicazione - Sospensione della vendita - Necessità - Esclusione - Presupposti

Nell'ambito della procedura di concordato preventivo la presentazione di un'offerta in aumento rispetto al prezzo di aggiudicazione e prima del decreto di trasferimento, pur rappresentando un significativo parametro di valutazione, non può integrare, di per sé, un elemento sufficiente a giustificare la sospensione della vendita, a meno che l'inferiorità del prezzo rispetto a quello giusto non sia desumibile anche da altri elementi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 12 giugno 2020, n.11352.




La domanda giudiziale proposta da un imprenditore in concordato preventivo non necessita della autorizzazione

Concordato preventivo - In genere - Domanda giudiziale proposta da imprenditore che abbia presentato istanza di ammissione al concordato preventivo - Autorizzazione del tribunale - Necessità - Esclusione - Fondamento

La domanda giudiziale proposta da un imprenditore che abbia presentato istanza di ammissione al concordato preventivo non necessita, ai fini della sua ammissibilità, della previa autorizzazione del tribunale ai sensi dell'art. 161, comma 7, L.F., in quanto la mancanza di tale autorizzazione, necessaria ai fini del compimento degli atti urgenti di straordinaria amministrazione, produce conseguenze esclusivamente sul piano dei rapporti sostanziali (a partire dalla non prededucibilità dei crediti di terzi che da tali atti derivino), ma non spiega alcun effetto sul piano processuale. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 28 maggio 2020, n.10080.




La domanda giudiziale proposta da un imprenditore in concordato preventivo non necessita della autorizzazione

Concordato preventivo - In genere - Domanda giudiziale proposta da imprenditore che abbia presentato istanza di ammissione al concordato preventivo - Autorizzazione del tribunale - Necessità - Esclusione - Fondamento

La domanda giudiziale proposta da un imprenditore che abbia presentato istanza di ammissione al concordato preventivo non necessita, ai fini della sua ammissibilità, della previa autorizzazione del tribunale ai sensi dell'art. 161, comma 7, L.F., in quanto la mancanza di tale autorizzazione, necessaria ai fini del compimento degli atti urgenti di straordinaria amministrazione, produce conseguenze esclusivamente sul piano dei rapporti sostanziali (a partire dalla non prededucibilità dei crediti di terzi che da tali atti derivino), ma non spiega alcun effetto sul piano processuale. (massima ufficiale) Cassazione Sez. Un. Civili, 28 maggio 2020, n.10080.




Concordato preventivo e compensazione tra crediti tributari

Concordato preventivo - Richiesta di rimborso di credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale - Opponibilità in compensazione, da parte dell’Ufficio, di crediti sorti successivamente all’apertura della procedura - Ammissibilità - Inopponibilità in compensazione di crediti formatisi antecedentemente - Fondamento

In materia di concordato preventivo, ove l'imprenditore concordante o i suoi aventi causa chiedano il rimborso di un credito IVA formatosi durante lo svolgimento della procedura concorsuale, l'amministrazione finanziaria può opporre in compensazione crediti che siano sorti successivamente all'apertura della procedura medesima, mentre - al contrario - non può opporre in compensazione crediti formatisi in epoca precedente l'apertura della procedura, stante il principio richiamato dagli artt. 56 e 169 l. fall., applicabile anche ai crediti erariali. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 02 luglio 2020, n.13467.




Se il fallimento è stato dichiarato quando era ancora possibile la risoluzione del concordato preventivo, il creditore istante non è tenuto a sopportare gli effetti esdebitatori

Concordato preventivo omologato - Successiva dichiarazione di fallimento - Azione di risoluzione o di annullamento del concordato - Carenza - Insinuazione al passivo - Falcidia concordataria - Applicabilità - Esclusione - Fondamento

In tema di insinuazione al passivo, se il fallimento sia stato dichiarato quando era ancora possibile la risoluzione ex art. 186 l.fall. del concordato preventivo omologato, il creditore istante non è tenuto a sopportare gli effetti esdebitatori e definitivi ex art. 184 l.fall., posto che l'attuazione del piano è resa impossibile per l'intervento di un evento come il fallimento che, sovrapponendosi al concordato medesimo, inevitabilmente lo rende irrealizzabile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 giugno 2020, n.12085.




Se il fallimento è stato dichiarato quando era ancora possibile la risoluzione del concordato preventivo, il creditore istante non è tenuto a sopportare gli effetti esdebitatori

Concordato preventivo omologato - Successiva dichiarazione di fallimento - Azione di risoluzione o di annullamento del concordato - Carenza - Insinuazione al passivo - Falcidia concordataria - Applicabilità - Esclusione - Fondamento

In tema di insinuazione al passivo, se il fallimento sia stato dichiarato quando era ancora possibile la risoluzione ex art. 186 l.fall. del concordato preventivo omologato, il creditore istante non è tenuto a sopportare gli effetti esdebitatori e definitivi ex art. 184 l.fall., posto che l'attuazione del piano è resa impossibile per l'intervento di un evento come il fallimento che, sovrapponendosi al concordato medesimo, inevitabilmente lo rende irrealizzabile. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 22 giugno 2020, n.12085.




In tema di abuso di informazioni privilegiate ex art. 187-bis del d.lgs. n. 58 del 1998, l'espressione 'informazione' va intesa quale 'conoscenza'

Abuso di informazioni privilegiate ex art. 187-bis del d.lgs. n. 58 del 1998 - Provenienza dell'informazione da un terzo - Rilevanza - Esclusione - Fondamento

In tema di abuso di informazioni privilegiate ex art. 187-bis del d.lgs. n. 58 del 1998, l'espressione "informazione" va intesa quale "conoscenza", indipendentemente dal fatto che la stessa sia stata o meno trasmessa da altri all'agente, presupponendo la fattispecie sanzionatrice che sia accertato non un collegamento causale orientato tra l'informazione posseduta e l'attività trasmissiva di un informatore qualificato, quanto il nesso eziologico tra il possesso dell'informazione e l'utilizzo che se ne faccia compiendo operazioni su strumenti finanziari. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. II, 12 maggio 2020, n.8782.




Gestione di patrimoni mobiliari ed effetti dell'istruzione vincolante impartita al gestore

Intermediazione finanziaria - Gestione di portafogli - Istruzione vincolante impartita al gestore - Valenza - Approvazione tacita del precedente operato del gestore - Esclusione

Con riferimento al contratto di gestione individuale di patrimoni mobiliari, l'istruzione vincolante impartita dall'investitore al gestore non implica, di per sé, l'approvazione tacita del precedente operato di quest'ultimo. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 15 maggio 2020, n.9024.




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