Riviste:   IL CASO.it Crisi d'Impresa Internet & Technology Medico e Responsabilità

  Diritto Penale dell'Impresa

 

Come inviare la giurisprudenza

Direzione e redazione

ISSN 2282-1317

HOME

     Rivista trimestrale di diritto penale dell'economia

   Home    Articoli    Sentenze di merito    Sentenze di legittimità    Video    Documenti    Convegni    Archivi   
 

 i Codici

 Civile

 Societario

 Condominio

 Amm. Sostegno


 Proc. Civile

 Proc. Societario

 Mediazione

 Negoziazione Ass.

 Arbitrato


 Fallimentare Giurisp.

 Fallimentare Ragion.

 Crisi e Insolvenza

 Crisi Insolv. Disp. Att.

 Sovraindebitamento

 Amm. Straord.


 Bancario

 Testo Un. Bancario

 Risoluzione, Bail-in

 Finanziario

 Testo Un. Finanza


 Voluntary Disclosure

 Voluntary Rassegna


 Donazioni

 Invio decisioni

 Citazioni


 C.Cassazione

 C.Costituzionale

 Gazzetta Uff.

 Leggi UE

 Banca d'Italia

 Consob

Ultime novità pubblicate  
  Giurisp. Merito  -  Giurisp. Legittimità  -  Documenti

Archivi
Video
Dottrina e Opinioni

Giurisp. Merito:   2018    2017    2016    2015    2014    2013    2012    2011    2010    2009   
Giurisp. Legittimità:   2018    2017    2016    2015    2014    2013    2012    2011   


(chiudi)


Merito - 2013


Dichiarazione di fallimento - Procedimento - Pendenza di domanda di concordato preventivo - Sospensione - Esclusione - Rapporto tra le due procedure - Consequenzialità logica.

Sequestro preventivo penale - Effetti - Valutazione della situazione di decozione della società.


Il procedimento per la dichiarazione di fallimento non può essere sospeso a causa della pendenza di una domanda di concordato preventivo in quanto tra le due procedure esiste un rapporto di consequenzialità logica e non procedimentale, che determina una mera esigenza di coordinamento tra i due procedimenti. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)

Un provvedimento di sequestro preventivo penale se priva la società in bonis della disponibilità dell’intero suo patrimonio, esplica tuttavia i suoi effetti, quanto alla indisponibilità del patrimonio anche nei confronti della curatela, determinando uno squilibrio tra massa dei debiti concorsuali e attivo (o liquidità della società debitrice) certamente decisiva ai fini sia della revocata procedura di concordato preventivo, sia – a maggior ragione – ai fini della valutazione della situazione di decozione della società. (Francesco Fimmanò) (riproduzione riservata)
Appello Reggio Calabria 11 aprile 2013.




Omesso versamento di ritenute - Accertamento del dolo - Rilevanza della situazione di difficoltà economica o di crisi di liquidità - Prova di non colpevolezza.

Ai fini dell’accertamento dei reati di cui agli articoli 10 bis e 10 ter d.lgs. n. 74/2000 appare corretto, ai fini della esclusione del dolo, prendere in considerazione la situazione di difficoltà economica o di crisi di liquidità del soggetto obbligato, valutandone adeguatamente le cause. Tali situazioni, le quali possono escludere la sussistenza del dolo, debbono essere dimostrate dalla difesa dell'imputato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Novara 20 marzo 2013.




Revocatoria fallimentare - Pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso - Pagamenti preferenziali a carattere distrattivo - Ipotesi di reato - Esenzione da revocatoria - Esclusione.

Revocatoria fallimentare - Pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso - Razio della norma - Tendenza a rafforzare la fiducia del fornitore nell'impresa debitrice.


Non possono considerarsi pagamenti eseguiti nei termini d'uso, e non sono quindi esentati dalla revocatoria ai sensi dell'articolo 67, comma 3, lettera a) legge fall., i pagamenti a carattere preferenziale e distrattivo che dall'imprenditore siano stati effettuati in concomitanza e nell'ambito di condotte idonee a configurare ipotesi di reato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La ratio dell'esenzione dalla revocatoria fallimentare di cui all'articolo 67, comma 3, lettera a), legge fall., in ordine ai pagamenti di beni e servizi effettuati nell'esercizio dell'attività d'impresa nei termini d'uso, può essere individuata anche nella circostanza che detti pagamenti tendono a rafforzare la fiducia del fornitore nell'impresa debitrice. (Giovanni Noschese) (riproduzione riservata)
Tribunale Salerno 14 gennaio 2013.




(chiudi)


Widgets Magazine




  Diritto penale dell'Impresa

  

Home page
Novità
Merito
Legittimità
Documenti
Archivi
Articoli
Tutti

Cerca

Diritto penale dell'Impresa
Periodico trimestrale pubblicato in 42045 Luzzara (RE), Via Grandi n. 5, edito da:
Centro Studi Giuridici

Associazione di promozione sociale, con sede in 42045 - Luzzara (RE), Via Grandi n. 5, iscritta nel Registro Provinciale delle Associazioni di Promozione Sociale della Provincia di Reggio Emilia  al n. 53298/31, a far tempo dal 02/11/11.
P.Iva: 02216450201; C.F.: 01762090205

e-mail: csgeditore@gmail.com
Concessionaria per la pubblicità: IUS di Stamura Bortesi, con sede in 46029 - Suzzara (MN), Via Biocheria n. 23 - P.I. 02389250206.