Massimario

Art. 111


Prededuzione – Crediti sorti in funzione delle procedure concorsuali – Procedimento di omologa degli accordi di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F. – Esclusione

Non spetta la prededuzione ex art. 111 L.F. ai professionisti che hanno provveduto alla predisposizione dell’accordo di ristrutturazione del debito ex art. 182-bis L.F., in quanto la fattispecie presenta caratteristiche prettamente privatistiche, come tale estranea alle procedure concorsuali in genere, non essendo prevista una fase di ammissione dei crediti, non essendovi organi pubblici destinati alla gestione del procedimento, non applicandosi il principio maggioritario e quello della par condicio creditorum e non sussistendo luogo deputato per la discussione e approvazione della proposta, con conseguente estraneità della fattispecie di cui all’art. 111 L.F.. (Alberto Rinaldi) (riproduzione riservata) Tribunale Verona 16 febbraio 2015



Consecuzione tra procedure minori - Prededuzione - Applicabilità - Preferenza nell’ordine di soddisfazione dei crediti

Prededuzione - Requisito della occasionalità di cui all’articolo 111 LF - Interessi della massa e scopi della procedura - Fattispecie in tema di concordato in continuità

Prededuzione - Credito del professionista per l’assistenza alla presentazione della domanda di concordato - Verifica dell’esistenza del rapporto di adeguatezza funzionale - Necessità

Il principio della prededucibilità dei crediti ai sensi dell’articolo 111 L.F. affermato in relazione alla consecuzione tra le procedure di concordato preventivo e quella di fallimento deve ritenersi applicabile anche in caso di consecuzione tra procedure minori, determinando, accanto alla prededuzione endofallimentare, quella che è stata efficacemente definita come una preferenza nell’ordine di soddisfazione dei crediti. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il requisito della occasionalità di cui all’articolo 111 L.F. deve essere inteso non soltanto con riferimento al nesso tra l’insorgere del credito e gli scopi della procedura, ma anche con riguardo alla circostanza che l’insorgenza dell’obbligazione possa rientrare negli interessi della massa e dunque rispondere agli scopi della procedura stessa, in quanto utile alla gestione e conservazione del patrimonio; rispetto a tale valutazione, il deposito della proposta e del piano ovvero l’ammissione alla procedura non costituiscono una condizione necessaria per la prededucibilità, ancorché l’omissione o la mancata ammissione costituiscano elementi dai quali valutare la coerenza tra l’atto compiuto e le finalità della procedura. (Nel caso di specie, la prededuzione nella successiva procedura di concordato è stata riconosciuta corretta con riferimento a quei crediti che hanno garantito la continuità aziendale anche ed impedito che la cessazione dell’attività facesse decorre il termine per la cessione dell’impresa farmaceutica previsto dalla legislazione speciale). (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Con riferimento alla prededuzione spettante al credito professionale per lo studio e l’istruttoria finalizzati alla presentazione della domanda di concordato, ai fini del riconoscimento della prededuzione, occorre di volta in volta accertare se vi sia quel rapporto di adeguatezza funzionale che determina il trattamento preferenziale del credito in deroga al principio della par condicio creditorum nel successivo concordato o fallimento, non potendosi presumere l’esistenza del nesso di funzionalità per il solo fatto del deposito della domanda di pre-concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Siracusa 28 luglio 2014




Dichiarazione di fallimento - Assistenza all’imprenditore in funzione della procedura fallimentare - Compenso del professionista - Prededuzione

Amministratori - Obbligo di conservazione del patrimonio sociale - Adempimento all’obbligo tramite domanda di fallimento - Assistenza del professionista - Attività svolta in funzione della procedura concorsuale di fallimento - Prededuzione del credito

Il professionista che supporti la parte debitrice nella verifica della situazione dell’impresa per consentire al proprio cliente di valutare al meglio se la crisi risulti o meno superabile, supportandolo in caso negativo nella predisposizione di quanto necessario per dare inizio alla procedura concorsuale fallimentare, allorché tale procedura venga decretata dal giudice svolge utilmente la propria attività in funzione della medesima ed ha, quindi, diritto alla prededuzione ex articolo 111 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Poiché la legge impone agli amministratori un obbligo di conservazione del patrimonio sociale, questi devono agire per tale finalità laddove si manifesti in uno stato di crisi dell’impresa e ciò può avvenire anche tramite il ricorso alla domanda del proprio fallimento, con la conseguenza che, laddove l’imprenditore intenda avvalersi della prestazione libero professionale dell’esperto per valutare l’an e il quomodo dell’accesso alla procedura fallimentare, al fine appunto di evitare un ulteriore aggravio della posizione creditoria, deve ritenersi integrata la valutazione di funzionalità della prestazione resa alle ragioni della procedura lato sensu intesa. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Tribunale Firenze 01 luglio 2014




Fallimento - Crediti prededucibili - Crediti prededucibili così qualificati da specifica disposizione di legge - Crediti sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali - Precetto di carattere generale - Eccezione al principio della par condicio creditorum - Scopo di favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d'impresa.

Fallimento - Prededuzione ex articolo 111, comma 2, L.F. - Meccanismo volto a soddisfare tutte le obbligazioni che interferiscono con l'amministrazione fallimentare ed influiscono sugli interessi del ceto creditorio - Crediti sorti in occasione o in funzione di procedure concorsuali - Criterio cronologico e strumentale - Collegamento occasionale o funzionale - Interpretazione - Pagamento di crediti avvenuto nell'interesse della massa.

Fallimento - Prededuzione ex articolo 111, comma 2, L.F. - Crediti derivanti da attività professionale per la redazione della domanda di concordato - Attività svolta in giudizi già pendenti - Adeguatezza funzionale agli interessi della massa - Verifica - Necessità.

L’art. 111, comma 2, L.F., come modificato dal D.Lgs. 9 gennaio 2006, nell'indicare come prededucibili i crediti "così qualificati da una specifica disposizione di legge e quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure concorsuali di cui alla presente legge", detta un precetto di carattere generale, il quale, per favorire il ricorso a forme di soluzione concordata della crisi d'impresa, introduce un'eccezione al principio della par condicio creditorum, estendendo, in caso di fallimento, la prededucibilità a tutti i crediti sorti in funzione di precedenti procedure concorsuali. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il collegamento dei crediti prededucibili con le procedure concorsuali, espressamente previsto dal nuovo testo dell’art. 111, comma 2, L.F., consente di affermare che la prededuzione attua un meccanismo satisfattorio destinato a regolare non solo le obbligazioni della massa sorte all'interno della procedura, ma tutte quelle che interferiscono con l'amministrazione fallimentare ed influiscono per l'effetto sugli interessi dell'intero ceto creditorio: in tal senso depone il duplice criterio cui è subordinato il riconoscimento della prededucibilità al di fuori dei casi in cui essa costituisca il risultato di un'espressa qualificazione di legge, dovendosi ritenere che, attraverso la limitazione del beneficio ai crediti sorti "in occasione o in funzione" di procedure concorsuali, il legislatore abbia inteso riferirsi in via alternativa ad obbligazioni derivanti da attività svolte nell'ambito della procedura o comunque strumentali alle finalità della stessa. Va, infatti, precisato che, al di fuori dell'ipotesi in cui il credito si riferisca ad obbligazioni contratte direttamente dagli organi della procedura per gli scopi della procedura stessa, il collegamento occasionale ovvero funzionale deve intendersi riferito al nesso, non tanto cronologico nè solo teleologico, tra l'insorgere del credito e gli scopi della procedura, strumentale in quanto tale a garantire la sola stabilità del rapporto tra il terzo e l'organo fallimentare, ma altresì nel senso che il pagamento di quel credito, ancorchè avente natura concorsuale, rientra negli interessi della massa, e dunque risponde allo scopo della procedura, in quanto inerisce alla gestione fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

Il rilievo conferito al rapporto di strumentalità tra l'attività da cui sorge l'obbligazione e la realizzazione delle finalità proprie della procedura concorsuale, svincolando la prededucibilità dal mero dato cronologico della contestualità tra la prestazione da cui trae origine il credito e la pendenza della procedura concorsuale, consente di estenderne il riconoscimento oltre l'ambito specifico dell'attività professionale prestata ai fini della redazione della domanda di concordato e della correlata assistenza in giudizio; non può quindi escludersi l'ammissione al beneficio dei crediti derivanti da attività svolte in giudizi già pendenti alla data apertura della procedura, in virtù d'incarichi precedentemente conferiti dall'imprenditore, a condizione ovviamente che dalla relativa verifica ne emerga l'adeguatezza funzionale agli interessi della massa. Non può d'altronde contestarsi, in linea di principio, il beneficio che quest'ultima può trarre da azioni giudiziarie eventualmente intraprese per il recupero di beni o di crediti dell'imprenditore o dalla difesa in giudizio nei confronti di azioni intentate da terzi, i cui vantaggi, in termini di accrescimento dell'attivo o di salvaguardia della sua integrità, possono ben costituire oggetto di valutazione, nell'ambito dell'accertamento previsto dall’art. 111 bis, L.F. indipendentemente dalla mancanza di una preventiva autorizzazione degli organi della procedura. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Cassazione civile, sez. I 17 aprile 2014





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