Massimario
E’ affetto da nullità insanabile il decreto del Tribunale che decida sul reclamo proposto nelle forme dell'art. 26 L.F., ma ai sensi dell'art. 36 L.F., avverso il progetto di ripartizione di cui agli artt. 67 D.Lgs. 270/99 e 110 L.F. di cui sia stata omessa la notificazione ai creditori in prededuzione (art. 52 D.Lgs. cit.) dei quali nel progetto stesso era previsto il pagamento di una frazione del loro credito, posto che tali creditori rivestono la qualifica di controinteressati ai sensi dell’art. 26, comma 8, L.F.. (Giovanni Gobbi) (riproduzione riservata)
Il vizio derivante da una situazione di conflitto di interessi di un componente del comitato dei creditori non si ripercuote sulle fasi successive del procedimento qualora non sia stata formulata richiesta di sostituzione del membro del comitato ritenuto in conflitto di interessi o la delibera del comitato non sia stata tempestivamente reclamata ai sensi dell'art. 36, legge fallimentare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Il parere reso dalla curatela sulla proposta di concordato fallimentare non è impugnabile con il reclamo ex art. 26, l.fall. avverso il provvedimento del giudice delegato che ordina la comunicazione ai creditori della proposta medesima, onde provocarne il voto, bensì con il differente mezzo previsto dall’art. 36, l.fall.. (Marco De Cristofaro) (riproduzione riservata)
Il curatore può partecipare al procedimento previsto dall'articolo 36, legge fallimentare, (Reclamo contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori) anche senza l'assistenza di un difensore. Il reclamo in questione non è, infatti, uno strumento di impugnazione in senso proprio, ma, piuttosto, uno strumento di controllo da parte del giudice delegato sugli atti del curatore e del comitato dei creditori, che dà luogo ad un procedimento fortemente destrutturato ove il curatore interviene personalmente a tutela dell'interesse della procedura e non di un interesse personale. Il richiamo contenuto nella citata norma all'esigenza di tutela del contraddittorio evoca certamente il rispetto di garanzie processuali, ma non offre alcun argomento per individuare l'intensità di tale garanzie, nè conferma la necessità della difesa tecnica, posto che le esigenze del contraddittorio debbono essere rispettate anche in procedimenti di natura contenziosa nei quali le parti possono stare in giudizio personalmente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
Se il curatore dovesse partecipare al procedimento di reclamo previsto dall'articolo 36, legge fallimentare, avvalendosi dell'assistenza di un difensore, la sua costituzione dovrebbe essere autorizzata dal giudice delegato, il quale, tuttavia, in base alla previsione dell'articolo 25, comma 2, legge fallimentare, non potrebbe poi trattare il reclamo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)
In tema di fallimento, ai sensi del combinato disposto dell'art. 92 del r.d. 30 gennaio 1941, n. 12 e degli artt. 1 e 3 della legge 7 ottobre 1969, n. 742, le controversie aventi ad oggetto l'ammissione tardiva dei crediti al passivo non si sottraggono al principio della sospensione dei termini durante il periodo feriale, fatta eccezione per quelle riguardanti crediti di lavoro, le quali, pur dovendo essere trattate con il rito fallimentare, sono assoggettate al regime previsto dall'art. 3 cit., che, escludendo l'applicabilità della sospensione alle controversie previste dagli artt. 409 e ss. cod. proc. civ., fa riferimento alla natura specifica della controversia, avente ad oggetto un rapporto individuale di lavoro. (massima ufficiale)
Art. 36
Comitato dei creditori – Impugnazione degli atti – Atti compiuti dal giudice delegato in sostituzione del comitato dei creditori – Reclamo ex articolo 26 L.F. – Motivazioni di merito e di legittimità.
Amministrazione straordinaria - Ripartizione dell'attivo ex art. 67 D.Lgs. 270/99 - Reclamo avverso il progetto di ripartizione ex art. 110, comma 3 L.F. e 26 L.F. nei testi vigenti successivamente all'entrata in vigore del D.Lgs. 5/2006, ma anteriormente all'entrata in vigore del D.Lgs. 169/2007. Notificazione del reclamo ex art. 26, comma 8, L.F. - Nozione di controinteressati - Ricomprensione in tale nozione dei creditori in prededuzione ex art. 52 D.Lgs. 270/99 - Omessa notificazione del reclamo agli stessi - Nullità del decreto che decide sul reclamo.
Comitato dei creditori - Violazione delle norme sul conflitto di interessi - Mancata impugnazione della delibera del comitato - Mancata richiesta di sostituzione del membro in conflitto - Ripercussione del vizio sulle fasi successive della procedura - Esclusione.
Concordato fallimentare - Parere del curatore - Impugnazione del provvedimento che ordina la comunicazione della proposta al comitato dei creditori - Impugnazione - Modalità.
Fallimento – Reclamo contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori – Assistenza tecnica di un difensore – Necessità – Esclusione.
Fallimento – Reclamo contro gli atti del curatore e del comitato dei creditori – Partecipazione del curatore con l'assistenza di un difensore – Necessità dell'autorizzazione del giudice delegato – Incompatibilità del giudice alla trattazione del reclamo.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Fallimento - Passività fallimentari (accertamento del passivo) - Ammissione al passivo - Dichiarazioni tardive - Sospensione dei termini nel periodo feriale - Applicabilità - Eccezioni - Accertamento di crediti di lavoro - Inapplicabilità - Fondamento.
Procedimento civile - Termini processuali - Sospensione - Fallimento - Dichiarazione tardiva di crediti - Sospensione dei termini nel periodo feriale - Applicabilità - Eccezioni - Accertamento di crediti di lavoro - Inapplicabilità - Fondamento.