IL CASO.it Crisi d'Impresa Famiglia e Minori Internet & Technology Penale Impresa Medico e Responsabilita'

  Diritto della Famiglia e dei Minori

  

ISSN  2282-6289

       Rivista trimestrale di diritto della famiglia e dei minori

   Home    Articoli    Mappe normative    Documenti    Archivi   
 

 i Codici

 Civile

 Societario

 Condominio

 Amm. Sostegno


 Proc. Civile

 Proc. Societario

 Mediazione

 Negoziazione Ass.

 Arbitrato


 Fallimentare Giurisp.

 Fallimentare Ragion.

 Crisi e Insolvenza

 Crisi Bancarie Rag.

 Sovraindebitamento

 Amm. Straord.


 Bancario

 Testo Un. Bancario

 Risoluzione, Bail-in

 Finanziario

 Testo Un. Finanza


 Voluntary Disclosure

 Voluntary Rassegna


 Donazioni

 Invio decisioni

 Citazioni


 C.Cassazione

 C.Costituzionale

 Gazzetta Uff.

 Leggi UE

 Banca d'Italia

 Consob

Ultime novità pubblicate
Merito  -  Legittimitą

Archivi
Articoli
Tutte le decisioni di Merito
Tutte le decisioni di Legittimitą

(chiudi)

Famiglia - Merito
Le ultime 10 novitą pubblicate
(ordnate secondo la data di pubblicazione su questo sito)


Covid-19: limiti e modalità di svolgimento del diritto di visita dei figli minori

Famiglia – Provvedimenti relativi ai figli nati fuori del matrimonio – Emergenza COVID-19 – Limiti e modalità di svolgimento del diritto di visita dei figli minori

Durante il periodo di emergenza determinato dal virus COVID-19, il diritto-dovere dei genitori e dei figli minori di incontrarsi deve sottostare alle limitazioni alla circolazione delle persone legalmente stabilite per ragioni sanitarie e ciò in particolare quando: a) il genitore provenga da un luogo ad alto tasso di contagio virale; b) non sia dimostrato che lo stesso abbia rigorosamente rispettato le prescrizioni imposte dalla normativa vigente; c) non sia chiaro se nell’abitazione di destinazione siano presenti altre persone, oltre al ricorrente.

Rimane tuttavia fermo il diritto del genitore di mantenere rapporti significativi e costanti con i figli anche attraverso strumenti telematici che consentano conversazioni in videochiamata con cadenza anche quotidiana. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)
Tribunale Vasto 02 aprile 2020.




L’emergenza sanitaria da Covid-19 non elide il diritto di visita del genitore non affidatario

Genitore non collocatario - Diritto di visita - Emergenza sanitaria da Covid-19

La frequentazione, da parte del figlio minore, del genitore non affidatario costituisce attuazione del diritto alla bigenitorialità, diritto che assume rilievo sia nell’ordinamento costituzionale interno che nell’ordinamento internazionale (cfr. C. Cost., 25-01-2017, n. 17 e C. Cost., 12-04.2017 n. 76, C. Edu, 9-02-2017, Salarino c. Italia)

In caso di contrasto tra i genitori sulla sospensione delle visite a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, l’antinomia tra il diritto alla bigenitorialità e quello alla salute del minore va risolta nel senso che una compressione del diritto del minore a godere della bigenitorialità è lecita solo in presenza di oggettive e specifiche ragioni di tutela della salute propria nel caso concreto (per esempio in considerazione della specifica attività lavorativa prestata dal genitore, ovvero della provenienza da zone “rosse” o da contesti abitativi esposti in misura rilevante al pericolo di contagio, ovvero dell’utilizzo di mezzi di trasporti pubblici per raggiungere il minore) atteso che i decreti leggi e i decreti del P.C.M. fanno salvi espressamente gli spostamenti per raggiungere i figli minori presso l’altro genitore o comunque l’affidatario nel rispetto delle modalità previste nei provvedimenti di separazione e divorzio. (Stefano Vitale) (riproduzione riservata)
Tribunale Torre Annunziata 06 aprile 2020.




Il diritto dovere di visita del genitore non collocatario non è suscettibile di coercizione

Affidamento dei figli - Genitore non collocatario - Dovere di mantenere rapporti con la prole - Condanna ad un "facere infungibile" - Misure di coercizione indiretta - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento

In tema di rapporti con la prole minore, il diritto dovere di visita del genitore non collocatario non è suscettibile di coercizione, neppure nelle forme indirette previste dall’art. 614 bis c.p.c., trattandosi di un “potere-funzione” che, non essendo sussumibile negli obblighi la cui violazione integra una grave inadempienza ex art. 709 ter c.p.c., è destinato a rimanere libero nel suo esercizio, quale esito di autonome scelte che rispondono anche all’interesse superiore del minore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I 06 marzo 2020.




Soltanto la separazione personale dei coniugi, ma non anche quella di fatto, costituisce condizione ostativa all'acquisto della cittadinanza italiana mediante matrimonio con un cittadino italiano

Cittadinanza - Acquisizione per matrimonio - Condizione ostativa - Separazione personale - Separazione di fatto - Esclusione - Ragioni

Ai sensi dell'art. 5, comma 1, della l. n. 91 del 1992, così come modificato dall'art. 1, comma 11, della l. n. 94 del 2009, soltanto la separazione personale dei coniugi, ma non anche quella di fatto, costituisce condizione ostativa all'acquisto della cittadinanza italiana mediante matrimonio con un cittadino italiano, come si evince dal tenore testuale della norma in questione che adopera l'espressione "separazione personale", utilizzata anche negli artt. 150, 154 e 155 c.c. prima delle modifica intervenuta con il d.lgs. n. 154 del 2013, cogliendosi peraltro la differenza tra "separazione personale" e "separazione di fatto" anche nell'art. 6 della l. n. 184 del 1983 in tema di adozioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I 24 febbraio 2020.




Ricomprensione forfettaria delle spese straordinarie nell'assegno di mantenimento

Assegno di mantenimento - Spese straordinarie - Nozione - Ricomprensione forfettaria nell'assegno - Esclusione - Fondamento

In tema di mantenimento della prole, devono intendersi spese "straordinarie" quelle che, per la loro rilevanza, imprevedibilità e imponderabilità, esulano dall'ordinario regime di vita dei figli, cosicché la loro inclusione in via forfettaria nell'ammontare dell'assegno, posto a carico di uno dei genitori, può rivelarsi in contrasto con il principio di proporzionalità sancito dall'art. 155 c.c. e con quello dell'adeguatezza del mantenimento, nonché recare nocumento alla prole che potrebbe essere privata, non consentendolo le possibilità economiche del solo genitore beneficiario dell'assegno "cumulativo", di cure necessarie o di altri indispensabili apporti. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI 23 gennaio 2020.




L’art. 614-bis c.p.c. non può applicarsi al padre che non visita il figlio

Genitore non collocatario – Dovere di visitare il figlio minore – Coercizione indiretta ex art. 614-bis cod. proc. civ. – Inammissibilità

Il diritto-dovere di visita del figlio minore che spetta al genitore non collocatario non è suscettibile di coercizione neppure nella forma indiretta di cui all'art. 614-bis cod. proc. civ. trattandosi di una potere-funzione che, non sussumibile negli obblighi la cui violazione integra, ai sensi dell'art. 709-ter cod. proc. civ., una "grave inadempienza", è destinato a rimanere libero nel suo esercizio quale esito di autonome scelte che rispondono, anche, all'interesse superiore del minore ad una crescita sana ed equilibrata. (principio di diritto espresso in sentenza)(Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I 06 marzo 2020.




Attribuzione giudiziale del cognome del padre in aggiunta a quello della madre

Riconoscimenti in sequenza - Attribuzione giudiziale del cognome del padre in aggiunta a quello della madre - Condizioni

In tema di minori, è legittimo, in ipotesi di secondo riconoscimento da parte del padre, l'attribuzione del patronimico in aggiunta al cognome della madre, purché non gli arrechi pregiudizio in ragione della cattiva reputazione del padre e purché non sia lesivo della sua identità personale, ove questa si sia definitivamente consolidata con l'uso del solo matronimico nella trama dei rapporti personali e sociali. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI 16 gennaio 2020.




Revisione dell’assegno di mantenimento per i figli

Divorzio - Revisione dell’assegno di mantenimento per i figli - Necessità di far valere fatti sopravvenuti - Pendenza di precedente giudizio di revisione - Conseguenze - Fattispecie

I provvedimenti in tema di mantenimento dei figli minori di genitori divorziati passano in giudicato, ma essendo sempre rivedibili, divengono definitivi solo "rebus sic stantibus", sicché il giudice in sede di revisione non può procedere ad una diversa ponderazione delle pregresse condizioni economiche delle parti, né può prendere in esame fatti anteriori alla definitività del titolo stesso o che comunque avrebbero potuto essere fatti valere con gli strumenti concessi per impedirne la definitività. (Nella specie la S.C. ha confermato il rigetto della domanda proposta dal coniuge onerato del pagamento di un assegno di mantenimento per la prole, il quale aveva introdotto un nuovo procedimento di revisione dell'assegno, invocando fatti modificativi delle condizioni economiche delle parti, intervenuti prima della conclusione di altro procedimento di modifica nel quale essi avrebbero potuto essere fatti valere). (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I 09 gennaio 2020.




Pignorabilità del reddito di cittadinanza e mantenimento dei figli minori

Reddito di cittadinanza - Pignorabilità

In tema di mantenimento dei figli minorenni è ammissibile il pignoramento del reddito di cittadinanza nei confronti del coniuge inadempiente all’ordinanza presidenziale.

Il reddito di cittadinanza può essere utilizzato per i bisogni primari delle persone delle quali il titolare ha l’obbligo di prendersi cura, anche se non fa più parte dello stesso nucleo familiare.
 
Il reddito di cittadinanza, essendo una misura contro la povertà, la diseguaglianza e l’esclusione sociale, non ha natura alimentare e non è soggetta alle disposizioni che prevedono divieti di pignorabilità. (Francesco Indelli) (riproduzione riservata)
Tribunale Trani 30 gennaio 2020.




Attribuzione della paternità naturale in base al mero dato biologico

Paternità naturale - Attribuzione in base al mero dato biologico - Art. 269 cod. civ. - Questione di legittimità costituzionale in riferimento all'art. 3 Cost. - Manifesta infondatezza

In relazione all'art. 269 c.c., che attribuisce la paternità naturale in base al mero dato biologico, senza alcun riguardo alla volontà contraria alla procreazione del presunto padre, è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollevata in riferimento all'art. 3 Cost., in ragione della disparità di trattamento che ne risulterebbe in danno dell'uomo rispetto alla donna, alla quale la l. n. 194 del attribuisce la responsabilità esclusiva di interrompere la gravidanza ove ne ricorrano le condizioni giustificative, e ciò in quanto le situazioni poste a confronto non sono comparabili, non potendo. l'interesse della donna alla interruzione della gravidanza, essere assimilato all'interesse di chi, rispetto alla avvenuta nascita del figlio fuori del matrimonio, pretenda di sottrarsi, negando la propria volontà diretta alla procreazione, alla responsabilità di genitore, in contrasto con la tutela che la Costituzione, all'art. 30, riconosce alla filiazione naturale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I 13 dicembre 2018.




Azione per ottenere la declaratoria giudiziale di paternità o maternità naturale

Dichiarazione giudiziale di paternità e maternità - Legittimazione - Attiva - Del genitore esercente la potestà - Sussistenza - Fondamento - Estensione ex lege del potere di rappresentanza del minore - Conseguenze - Spendita espressa della circostanza dell'agire in rappresentanza - Necessità - Limiti

L'art. 273 c.c., nel contemplare che l'azione per ottenere la declaratoria giudiziale di paternità o maternità naturale, può essere promossa, nell'interesse del figlio minore, dal genitore esercente la potestà, configura un'estensione - rispetto ad un diritto personale del figlio - del potere di rappresentanza "ex lege" spettante al genitore, e mira a tutelare esclusivamente detto minore, sulla base della presunzione di un suo interesse all'accertamento dello "status". Ad un tal riguardo, non occorre che il genitore esercente la potestà genitoriale sul figlio minore, dichiari espressamente di agire in nome e per conto del figlio o comunque nell'interesse dello stesso, ma si rende sufficiente che, dal contesto complessivo del ricorso, emerga che il ricorrente agisca nell'interesse del minore. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I 13 dicembre 2018.




Azione di riconoscimento del figlio minore e rifiuto del consenso da parte dell'altro genitore

Azione di riconoscimento del figlio minore – Nomina del curatore speciale – Obbligatorietà – Esclusione – Condizioni

Nel procedimento disciplinato dall'art. 250 c.c., come novellato dall'art. 1 della l. n. 219 del 2012, teso al riconoscimento del figlio che non abbia compiuto i quattordici anni, quest'ultimo non assume la qualità di parte, per cui la nomina di un curatore speciale è necessaria solo ove il giudice lo ritenga opportuno in considerazione del profilarsi, in concreto, di una situazione di conflitto di interessi. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I 09 gennaio 2020.




Azione revocatoria di trasferimento immobiliare effettuato nell’ambito di una separazione personale tra i coniugi

Revocatoria ordinaria – Atto compiuto nell’ambito di procedimento di una separazione personale tra i coniugi – Revocabilità

Il trasferimento immobiliare effettuato nell’ambito di una separazione personale tra i coniugi è un atto revocabile poiché diviene dovuto solo in conseguenza dell’impegno assunto in costanza dell’esposizione debitoria nei confronti di un terzo creditore e pertanto non è sottratto all’azione revocatoria ex art. 2901 3° co c.c.. (Franco Di Stefano) (riproduzione riservata) Tribunale Frosinone 24 gennaio 2020.




Widgets Magazine




         IL CASO.it
 

 

 

 

Codici e Massimari

Codice civile

Codice proc. civile

Crisi e Insolvenza

Diritto finanziario

Diritto societario

Arbitrato

Condominio

Amm. Sostegno

Sovraindebitamento

Amm. Straordinara

Finanziario

Bancario


Siti correlati

Corte di Cassazione

Corte Costituzionale

Gazzetta Ufficiale

Leggi UE

Banca D'Italia

Consob


Anteprima

news.ilcaso.it


Materie

Deontologia

Tributario


Direttore responsabile

Dott.ssa Paola Castagnoli

Riviste

Crisi d'Impresa

Famiglia e Minori

Penale Impresa

Medico e Responsabilitą

Internet & Technology


Cittą Top view

Milano

Torino

Roma

Napoli

Monza

Reggio Emilia

Padova

Verona

Firenze

Treviso

Venezia

Bari

Bologna

Brescia

Prato

Fori della Romagna


In libreria

Libri


Come inviare articoli
e sentenze

Norme redazionali

Corte di Cassazione

Sezioni Unite Civili

 

Ricerca documenti

Ricerca


Tutti gli archivi

Diritto Fallimentare

Diritto Finanziario

Diritto Bancario

Procedura Civile

Diritto Societario
   e registro imprese

Leasing

Diritto Civile

Famiglia e Minori

Persone e misure
   di protezione


Vendite competitive

Prossime vendite


Convegni

Prossimi convegni




Cookie e Dati personali

Cookie Policy
Informativa trattamento dati personali