IL CASO.it

Sezione I - Giurisprudenza

documento 102/2005

 

 

 

Tribunale di L’Aquila – Dr. Mario Montanaro relatore – 25 marzo 2005.

(102-m)

Processo societario con pluralità di parti - - Notifica della comparsa di risposta agli altri convenuti.

 

Qualora l’attore citi in giudizio una pluralità di convenuti, ciascuno di questi potrà limitarsi a notificare la comparsa di risposta al solo attore, non essendo prevista la necessità di tale notifica anche agli altri convenuti. Ciò è coerente con il sistema del processo di cognizione ove ciascun convenuto si limita a contraddire ed a replicare esclusivamente a quanto dedotto dall’attore. Ciascun convenuto potrà, poi, prendere visione delle difese degli altri convenuti accedendo alla cancelleria ove le comparse di risposta devono essere depositate nei termini previsti dall’art. 5 d. lgs. 5/03. (fb)

 

(102-t)

IL GIUDICE RELATORE

letta l’istanza di fissazione di udienza ex art. 8, comma 1, del D. Lgs. 17.1.2003, n. 5 notificata dall’attore R.M. ai convenuti a partire dal 4.1.2005 (e, da ultimo, in data 12.1.2005 ad A:P., secondo quanto documentato in atti) e depositata in cancelleria in data 14.1.2004;

visto il decreto ai sensi dell’art. 12, comma 2, del D. Lgs. n. 5/2003 in data 25.1.2005 con cui il Presidente del Tribunale ha nominato il sottoscritto magistrato quale giudice relatore della presente causa;

esaminati gli atti e i documenti di causa;

ritenuta, preliminarmente, tempestiva ed ammissibile l’istanza di fissazione di udienza;

considerata la definitiva formulazione delle conclusioni in rito e in merito già proposte dalle parti costituite;

rilevato

che l’attore R.M., con l’atto introduttivo del presente giudizio, ha chiesto che questo Tribunale accerti essersi verificata una causa di scioglimento della “Alfa di R.M. & C. s.n.c.”, costituita - in data 19.7.1979, con atto pubblico a rogito del notaio A.B. (rep. n. 26686) - dallo stesso unitamente ai convenuti, chiedendo altresì che, «previo accertamento della sussistenza delle condizioni che giustificano l’intervento surrogatorio di cui all’art. 2275 comma I, procedere alla nomina di liquidatore»; e in via subordinata ha chiesto a questo Tribunale di «revocare l’amministratore C.P. ai sensi dell’art. 2259, comma III, c.c., in quanto resosi ripetutamente inadempiente agli obblighi contratti con l’atto costitutivo»);

che i convenuti C.P. e L.P., con la comparsa di costituzione e risposta notificata all’attore in data 23.12.2004, hanno aderito alla domanda di scioglimento della società proposta dall’attore;

che i suddetti convenuti hanno tempestivamente notificato la comparsa di risposta soltanto all’attore R.M., e non anche agli altri convenuti A.P. e S.D.; questi ultimi, peraltro, nel termine loro assegnato dall’attore non hanno notificato comparsa di costituzione e risposta (né ciò hanno fatto in seguito, restando contumaci);

che l’attore, tempestivamente costituitosi in data 10.9.2004, non ha inteso replicare alla comparsa di costituzione dei convenuti C.P. e L.P. o ed ha notificato istanza di fissazione di udienza a tutti i convenuti, provvedendo quindi ritualmente a depositarla in cancelleria;

che, come oggi espressamente previsto dal comma 2-bis dell’art. 17 del D. Lgs. n. 5/2003 (introdotto dal D. Lgs. 28.12.2004, n. 310), «Nel processo con pluralità di parti, le comparse e le memorie devono essere notificate a tutte le parti costituite e l’atto notificato deve essere depositato in cancelleria entro dieci giorni dall’ultima notificazione»;

che, inoltre, l’art. 13, comma 2, del D. Lgs. n. 5/2003 (come modificato dall’art. 4, comma 1, lett. m), n. 1, del D. Lgs. 6.2.2004, n. 37) sancisce che «Se il convenuto non notifica la comparsa di risposta nel termine stabilito […], l’attore, tempestivamente costituitosi, […] può depositare, previa notifica, istanza di fissazione dell’udienza; in quest’ultimo caso i fatti affermati dall’attore […] si intendono non contestati e il tribunale decide sulla domanda in base alla concludenza di questa»;

ritenuto

[1] che, ad avviso di questo giudice relatore, il non avere i convenuti Claudio Di Persio e Leonello Di Persio, entrambi difesi dagli Avv. *** e *** del Foro di L'Aquila, notificato la comparsa di riposta anche agli altri convenuti non determina alcuna irregolarità procedimentale e, tanto meno, lesione del contraddittorio;

che ciò deve ritenersi non solo – e non tanto – perché ciò non è imposto dall’art. 17, comma 2-bis, del D. Lgs. n. 5/2003, che si limita a prevedere la notifica delle comparse alle sole parti costituite, laddove i convenuti A.P. e S.D. in ogni caso al momento della notifica della comparsa di risposta non erano costituiti; ma anche perché, a ben vedere, la mancata previsione, nel processo con pluralità di parti, della notificazione della comparsa di costituzione anche agli altri convenuti appare coerente con il sistema del processo di cognizione dettato dal Capo I del Titolo II del D. Lgs. n. 5/2003 (e successive modificazioni);

che, infatti, in caso di pluralità di convenuti che non spieghino in giudizio un’unica difesa, nel notificare la comparsa di risposta ciascuno di essi non solo tendenzialmente, ma anche di necessità, controdeduce soltanto con riferimento a quanto dedotto dall’attore; ciò del resto accade in ogni processo di cognizione: infatti, non solo è di tutta evidenza come il convenuto, se non voglia incorrere in generale nelle decadenze di legge ovvero, nel nuovo processo societario, nella conseguenza prevista dall'art. 13, comma 2, non possa attendere le difese degli altri convenuti, ma - a ben considerare - diversamente ragionando in ogni caso vi sarebbe uno dei convenuti che notifica la comparsa di risposta senza conoscere le difese degli altri convenuti;

che non si nega che possa sussistere un interesse di ciascuno dei convenuti a sapere quale sia (se vi sia) la difesa degli altri convenuti, ma con specifico riferimento al nuovo processo societario - oltre a rilevare che tale interesse potrà essere soddisfatto presso la cancelleria prendendo visione del fascicolo di parte, dove la comparsa deve essere depositata secondo quanto disposto dall'art. 5, comma 1, del D. Lgs. n. 5/2003, come nella generalità degli altri processi di cognizione (sempre che la costituzione non avvenga all'udienza) - deve considerarsi soprattutto come non vi sia una necessità di carattere tecnico che imponga la notifica della comparsa di risposta anche agli altri convenuti, poiché con tale atto viene assegnato un termine (o, comunque, decorre il termine) per la memoria di replica dell'attore: in altri termini, è senz'altro necessaria la notifica all'attore di tale atto, ma non agli altri convenuti (cfr. anche art. 5, comma 5-bis, del D. Lgs. n. 5/2003, introdotto dall'art. 3 del D. Lgs. n. 320/2004);

[2] che la mancata notificazione nel termine assegnato di comparsa di costituzione e risposta da parte dei convenuti A.P. e S.D. e la notificazione da parte dell'attore dell'istanza di fissazione di udienza determina l’applicazione nei confronti di detti convenuti (rimasti contumaci) della regola di cui all’art. 13, comma 2, del D. Lgs. n. 5/2003, sicché i fatti dedotti dall’attore si dovranno intendere non contestati dagli stessi e, in relazione a questi, il Tribunale deciderà «sulla domanda in base alla concludenza di essa»;

che, conseguentemente, e considerata l’adesione dei convenuti costituiti alla domanda attorea, questo giudice relatore ritiene non necessario invitare le parti a depositare comparse conclusionali, ferma restando ogni considerazione in ordine all’ammissibilità nell’ambito del presente giudizio contenzioso di alcuna delle domande proposte dall’attore, su cui è chiamato a statuire il collegio;

P.T.M.

fissa l’udienza collegiale del 27.5.2005, ore 9.30.

SI COMUNICHI alle parti costituite.