Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10382 - pubb. 08/05/2014


Cassazione civile, sez. III 10 marzo 2014, n. 5509 - Pres. Salmè - Est. D'Alessandro.

Fatto illecito del terzo durante la gestazione della madre – Diritto al risarcimento del danno nato dopo la morte del padre – Ammissibilità – Sussiste.

Domanda di risarcimento dei danni «morali e materiali» – Inclusione del danno biologico – Sussiste – Presentazione in appello – Novità – Esclusione.

Anche il soggetto nato dopo la morte del padre naturale, verificatasi per fatto illecito di un terzo durante la gestazione, ha diritto nei confronti del responsabile al risarcimento del danno per la perdita del relativo rapporto e per i pregiudizi dì natura non patrimoniale e patrimoniale che gli siano derivati. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)

La domanda di risarcimento «dei danni morali e materiali» costituisce una domanda risarcitoria comprensiva di tutti i danni subiti. In tale situazione, è dunque inclusa la domanda di risarcimento del danno biologico che non può essere giudicata inammissibile in appello dove così specificata. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


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