Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10398 - pubb. 12/05/2014


Tribunale Milano 19 marzo 2014 - Pres. Gloria Servetti - Est. Canali.

Giudizio di addebito – Slatentizzazione della omosessualità del coniuge – Motivo di addebito – Esclusione.

La “scoperta” o, meglio ancora, la slatentizzazione di una omosessualità prima mai colta né sperimentata (quanto meno a livello cosciente) – cui sia conseguita la interruzione della famiglia eterosessuale formata nelle more – non può costituire motivo di addebito. In questo caso, il logoramento affettivoempatico della unione, in uno con la ‘scoperta’ della propria omosessualità da parte  del coniuge, sono circostanze non ascrivibili alla violazione dei doveri nascenti dal matrimonio quanto piuttosto una - non addebitabile - ‘evoluzione’ del rapporto matrimoniale. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


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