IL CASO.it

Sezione I - Giurisprudenza

documento 1045/2007

 

 

data pubblicazione 26/11/2007

 

 

Massimario, art. 125 l. fall.

 

Tribunale di Mantova 16 novembre 2007 – Est. Laura De Simone.

 

Concordato fallimentare – Presentazione di più proposte in tempi diversi – Votazione contemporanea – Necessità – Assegnazione ai proponenti di un termine unico per la modifica delle proposte – Autorizzazione all’esame delle proposte e dei pareri degli organi della procedura.

 

Qualora, prima del termine fissato per le eventuali dichiarazioni di dissenso da parte dei creditori, venga formulata una successiva proposta di concordato fallimentare sulla quale il curatore abbia espresso parere favorevole, le due proposte dovranno essere portate in votazione contemporaneamente anche nell’ipotesi in cui siano state depositate in tempi diversi. Nell’interesse del ceto creditorio i proponenti dovranno, poi, essere autorizzati ad esaminare le reciproche proposte ed i pareri espressi sulle stesse dal curatore e dal comitato dei creditori e dovrà essere loro consentita la eventuale modifica delle proposte medesime in un termine unico all'uopo concesso. (fb)

 

 

 

omissis

premesso che in seno alla procedura fallimentare Realvit Italia S.p.A. in liquidazione (n. 26/2002) è stata presentata una proposta di concordato dalla società M. S.p.A. depositata il 7.8.2007, ed integrata in data 23.10.2007,

        rilevato che in ordine alla medesima, acquisito il parere favorevole espresso dal Curatore e dal Comitato dei Creditori, e visto il provvedimento del Tribunale fallimentare in data 30 ottobre 2007, reso ai sensi dell’art. 125 II co. L. F. , con cui era dichiarato che le condizioni differenziate previste nella proposta per le singole classi di creditori rispettavano i criteri di cui all’art. 124 II co. lett. a) e b), era ordinato dal Giudice Delegato al Curatore - con decreto del 2.11.2007 - di provvedere alla comunicazione della proposta a tutti i creditori ammessi al passivo, disponendo che le dichiarazioni di voto pervenissero in Cancelleria entro le ore 13 del 30 novembre 2007,

        considerato che in data 9.11.2007 è stata depositata dalla società G. S.r.l. altra proposta di concordato fallimentare per il medesimo Fallimento,

        valutata tempestiva tale ulteriore proposta, in quanto pervenuta prima dello scadere del termine fissato per le dichiarazioni di voto sulla prima proposta,

        acquisito in data odierna anche con riguardo alla proposta presentata da G. S.r.l. il parere favorevole del Curatore, seppure con alcune riserve, e del Comitato dei Creditori,

        rilevato che l’art. 125 comma terzo ultima parte, attualmente in vigore, prevede che, in caso di più proposte, le stesse debbano essere messe in votazione contemporaneamente, senza che assuma significatività la circostanza per cui – come nella specie – le due proposte siano state depositate in tempi diversi, apparendo contrario all’interesse dei creditori che, in questa ipotesi, la seconda proposta sia messa in votazione solo in caso di mancata approvazione della prima,

        ritenuto dunque opportuno, nell’interesse del ceto creditorio, in assenza di qualsiasi indicazione normativa, autorizzare i proponenti di esaminare le reciproche proposte concordatarie, nonché i pareri espressi sulle stesse dal Curatore e dal Comitato dei Creditori, e consentire ai medesimi di eventualmente modificarle o meglio definirle in un termine unico ad entrambe assegnato da questo Giudice, anche considerato che, allo stato, le due proposte non sono agevolmente paragonabili per i creditori, prevedendo solo una di esse la suddivisione dei creditori in una pluralità di classi con trattamento differenziato,

        valutato altresì conveniente che, allo stato, - fatta eccezione per il perfezionamento della vendita relativa ad immobili effettuata il 18.10.2007 -, resti sospesa la liquidazione dell’attivo con riferimento all’attività di realizzo dei crediti tuttora in corso, sussistendo il pericolo che medio tempore vengano proposte dai creditori soluzioni transattive giudicate diversamente dalla curatela e dal Tribunale rispetto ai proponenti del concordato, e questo senza particolare vantaggio per i creditori,

P. T. M.

        revoca il provvedimento del 2. 11. 2007 con cui era comunicata ai creditori la proposta di M. S.p.A. ed era concesso un termine sino al 30.11.2007 per le dichiarazioni di dissenso, e conseguentemente dichiara la nullità dell’unica dichiarazione di voto nel frattempo pervenuta, non avendo detto creditore potuto esaminare la seconda proposta di concordato,

        autorizza il Curatore a rappresentare ai proponenti tutti gli aspetti patrimoniali utili a riorganizzare le proprie proposte,

        dispone che le proposte siano liberamente esaminabili dagli interessati, autorizzando la Cancelleria direttamente al rilascio di copie;

        autorizza gli attuali proponenti a depositare eventuali integrazioni o modificazioni alle proposte di concordato depositate entro e non oltre il giorno 10 dicembre 2007 ore 9.30;

        manda al Curatore affinché comunichi ai creditori la revoca del provvedimento in data 2. 11. 2007 dovendo a breve essere portate in votazione le due proposte di concordato presentate ed eventualmente modificate nel termine sopra concesso,

        sospende nei termini di cui sopra la liquidazione dell’attivo,

        manda alla Cancelleria per la comunicazione del presente provvedimento a M. S.p.A. , a G. S.r.l. ed al Curatore anche a mezzo fax;

        manda al Curatore per la comunicazione del presente provvedimento al Comitato dei Creditori.

Mantova, li 16 novembre 2007

Il Cancelliere

Il giudice delegato

dott. Laura De Simone