Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 1069 - pubb. 04/12/2007


Tribunale Milano 19 luglio 2007 - Pres. Quatraro - Est. Marianna Galioto.

Concordato preventivo - Dichiarazione di fallimento nel corso della procedura - Distrazione delle risorse della società - Impedimento all'ammissione al concordato - Dichiarazione di fallimento - Necessità.

L'abolizione, ai fini della ammissione al concordato preventivo, del requisito della meritevolezza dell'impreditore non comporta l'abrogazione implicita dell'art. 173 l. fall., né, dunque, l'indifferenza della vicenda concordataria di fronte a violazioni del dovere di correttezza così gravi come quelle delineate dalla norma in discorso. Tale disposizione costituisce, infatti, un'applicazione del principio della buona fede che deve costituire il modello di comportamento del debitore nell'adempimento delle obbligazioni e che trova fondamento costituzionale negli inderogabili doveri di solidarietà sociale tutelati dall'art. 2 della Costituzione. Tale conclusione trova conferma nel fatto che il legislatore, una volta introdotta la riforma del 2005, non ha poi espunto la norma dal sistema concorsuale in occasione della novella organica del 2006, sicché si deve presumere che la permanenza di tale disposizione sia frutto di una precisa scelta che preclude ogni interpretazione volta ad affermarne l'abrogazione implicita.


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