Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10704 - pubb. 03/07/2014


Tribunale Brindisi 07 marzo 2014 - - Est. Lisi.

Conto corrente - Ripetizione dell’indebito - Determinazione saldo iniziale - Vicinanza alla fonte di prova

Conto corrente - Corretta determinazione saldo iniziale - Vicinanza alla fonte di prova

Conto corrente - Ripetizione dell’indebito - Determinazione saldo iniziale - Vicinanza alla fonte di prova - Irrilevanza della durata decennale dell’obbligo di conservazione delle scritture contabili

Qualora, in relazione a un rapporto di conto corrente bancario, venga accertato il diritto del cliente alla ripetizione delle somme pagate indebitamente, la banca è tenuta a produrre gli estratti conto dall’inizio del rapporto. Altrimenti, si deve ritenere che il saldo iniziale del conto sia pari a zero. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata)

La banca, che forma ed emette gli estratti conto periodici, ha pienamente e indubbiamente la possibilità di dimostrare, producendo in giudizio gli stessi, che il saldo iniziale negativo sia legittimo e corretto e non, viceversa, frutto dell’illegittima capitalizzazione degli interessi passivi e di altre voci non dovute. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata)

L’obbligo decennale di conservazione delle scritture contabili (art. 2220 c.c.) non è sufficiente, nei rapporti bancari in conto corrente, a sottrarre la banca dall’onere della prova piena del credito vantato anche per il periodo ulteriore. L’obbligo di tenuta, in particolare, risulta volto ad assicurare una più penetrante tutela dei terzi estranei all’attività imprenditoriale. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Aldo Angelo Dolmetta – D&S Studio Legale Associato


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