Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 10976 - pubb. 31/07/2014


Tribunale Trento 01 luglio 2014 - Pres. Giuliani - Est. Monica Attanasio.

Concordato preventivo - Presentazione di nuova proposta - Abuso del diritto

Concordato preventivo - Presentazione di nuova proposta - Natura dilatoria - Fattispecie

Concordato preventivo - Presentazione di nuova proposta - Profili di inammissibilità per abuso del diritto - Fattispecie

Concordato preventivo - Concordato con continuità aziendale - Percentuale promessa ai creditori - Percentuale meramente indicativa - Inammissibilità

Il diritto dell’imprenditore di regolare la sua situazione di crisi mediante procedure concorsuali alternative al fallimento incontra un limite invalicabile nell’abuso del diritto. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

L’iniziativa del debitore deve considerarsi certamente dilatoria ove questi si limiti a riproporre la medesima domanda di concordato già dichiarata inammissibile o improponibile ovvero non omologata senza apportare modifica alcuna né alla proposta né al piano. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Una nuova proposta di concordato, pur presentando caratteri di novità rispetto ad alta precedente dichiarata inammissibile, improponibile o non omologata, può tuttavia essere ritenuta abusiva qualora: i) la nuova offerta per il completamento dei beni immobili non venga formulata “a corpo” ma sulla base di un computo metrico che potrebbe rivelarsi erroneo; ii) la proposta non sia chiara in ordine alla quantificazione degli interessi sui crediti privilegiati maturati nel corso della procedura; iii) la rinuncia agli interessi legali da parte di determinati istituti bancari risulti formulata in relazione alla prima procedura di concordato e non a quella oggetto della nuova proposta. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)

Nel concordato con continuità aziendale la misura della percentuale promessa ai creditori chirografari non può essere meramente indicativa. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Prof. Massimo Fabiani


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