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Sezione I - Giurisprudenza

documento 1121/2008

 

 

data pubblicazione 05/02/2008

 

 

Profili processuali, testimonianza del dipendente

 

Corte di Cassazione, Sez. Unite Civili 19 dicembre 2007, n. 26724 – Primo Pres. V. Carbone, Rel. R. Rordorf.

Segnalazione dell’Avv. Alberto Anelli

Intermediazione finanziaria - CapacitÓ a testimoniare di dipendenti e funzionari dell'intermediario - Interesse alla partecipazione al giudizio - Irrilevanza.

 

La veste di dipendenti o funzionari dell'intermediario, i quali hanno materialmente mantenuto col cliente i rapporti da cui sono scaturite le pretese risarcitorie discusse in causa, non basta a rendere i testi titolari di un interesse che ne giustificherebbe la personale partecipazione al giudizio, e quindi non determina la loro incapacitÓ a deporre. (fb) (1)

 

 

l’originale della sentenza

 

(1) Si segnale che nella decisione qui pubblicata le Sezioni Unite non sono intervenute a sanare un contrasto giurisprudenziale, peraltro esistente, sulla nota questione della capacitÓ del dipendente a testimoniare nel processo ex art. 246 c.p.c.. Dai quesiti formulati dalla sezione remittente e dal testo della motivazione della decisione, emerge, infatti, che le Sezioni Unite sono state investite soltanto “per derimere il […] contrasto di giurisprudenza sull’interferenza tra regole di comportamento e regole di validitÓ del contratto” in tema di intermediazione finanziaria. La questione della capacitÓ del dipendente a testimoniare Ŕ quindi rimasta fuori da quelle rimesse alla cognizione delle Sezioni Unite in funzione “nomofilattica”. Il rilievo della decisione qui pubblicata dovrebbe allora essere valutato con prudenza, posto che non Ŕ possibile ignorare un cospicuo numero di decisioni contrarie a riconoscere al dipendente la capacitÓ di testimoniare nel processo. (Avv. Paolo Galli)