Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11439 - pubb. 23/10/2014


Tribunale Milano 15 ottobre 2014 - - Est. Silvia Brat.

Iscrizione alla Centrale Allarme Interbancaria – Ricorso ex art. 700 c.p.c. – Ammissibilità

Iscrizione alla Centrale Allarme Interbancaria – Tardivo invio alla banca della quietanza di pagamento per fatto e colpa del beneficiario dell’assegno – Diritto alla cancellazione dalla banca dati – Sussiste

Iscrizione alla Centrale Allarme Interbancaria – Prova tardiva del pagamento integrale dell’assegno, della penale e degli interessi  – Diritto alla cancellazione – Sussiste

Dopo l’abrogazione del comma 6 dell’art. 152 del Codice della Privacy il rimedio di cui all’art. 10 III comma del D.lgs. n. 150/2011 permane esclusivamente con riferimento ai provvedimenti del garante in materia di protezione dei dati personali. In tutti gli altri casi, ovvero quando occorra verificare la legittimità dell’operato di soggetti terzi, è da ritenersi applicabile lo strumento cautelare atipico di cui all’art. 700 c.p.c.. (Andrea Di Mauro) (riproduzione riservata)

Mentre le conseguenze del mancato o incompleto pagamento tardivo dell’assegno debbono necessariamente riflettersi sul traente, altrettanto non può dirsi in relazione al mancato, tempestivo ottenimento della quietanza, pena il far rifluire sul traente pesanti conseguenze sanzionatorie, non integralmente dipendenti dalla di lui condotta. (Andrea Di Mauro) (riproduzione riservata)

L’archivio di cui all’art. 10 bis della Legge n. 386/1990 è previsto a tutela del sistema creditizio, in quanto l’inserimento dei dati dei traenti degli assegni bancari emessi senza autorizzazione o senza provvista è una segnalazione di soggetti quali “cattivi pagatori”, che non si giustifica nel caso in cui risulti il pagamento integrale di quanto previsto per legge. (Andrea Di Mauro) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Andrea Di Mauro


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