Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 11590 - pubb. 12/11/2014


Tribunale Pescara 29 ottobre 2014 - Pres. Anna Fortieri - Est. Tiziana Marganella.

Concordato preventivo - Controllo di legittimità del tribunale - Oggetto - Causa concreta - Valutazione di convenienza riservata ai creditori - Rilevanza delle informazioni fornite dalla ricorrente e della relazione del commissario giudiziale

Concordato preventivo - Apporto di finanza esterna - Liquidazione di beni appartenenti a società terza - Conferimento in trust del ricavato - Nomina del commissario giudiziale quale protector del trust

Nell’ambito della verifica di ammissibilità del concordato preventivo, il tribunale ha il dovere di esercitare il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità della proposta, inteso come effettiva realizzabilità della causa concreta, non restando questo escluso dall’attestazione del professionista, mentre rimane riservata ai creditori la valutazione in ordine alla convenienza ed al merito di detto giudizio, il quale ad oggetto la probabilità di successo economico del piano ed i rischi inerenti, formulato sulla scorta delle informazioni che i creditori potranno desumere dalla documentazione prodotta dalla ricorrente e dalla relazione del commissario giudiziale di cui all’articolo 172 L.F.. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

L’apporto di finanza esterna al concordato preventivo può aver luogo facendo ricorso alla liquidazione di beni provenienti da società terza, conferendo il ricavato dalla liquidazione in un trust autodichiarato ove sia indicato quale trustee il legale rappresentante di detta società, quale protector il commissario giudiziale e beneficiario la massa dei creditori del concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Luca Cosentino – Dottore Commercialista in Pescara


Il testo integrale



Massimario ragionato del concordato preventivo:

Informazione ai creditori

Consenso informato dei creditori

Finanza esterna

Nomina a protector del commissario giudiziale