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Sezione I - Giurisprudenza

documento 1161/2008

 

 

data pubblicazione 17/03/2008

 

 

 

 

Tribunale di Mantova 16 febbraio 2008 – Est. A. Gibelli

 

Lavori edili che immutino luoghi adibiti a pubblico passaggio – AttivitÓ pericolosa ex art. 2050 cod. civ. - Sussistenza – Onere della prova – Ripartizione.

 

L’esecuzione di lavori edili che importino modificazione dei luoghi adibiti a pubblico passaggio costituisce attivitÓ pericolosa ai sensi dell’art. 2050 cod. civ. e, stante la presunzione di colpa a carico del danneggiante, il danneggiato ha solo l’onere di provare l’esistenza del nesso causale tra l’attivitÓ pericolosa e il danno subito; incombe invece sull’esercente l’attivitÓ pericolosa l’onere di provare di avere adottato tutte le misure idonee a prevenire il danno. In mancanza di tale prova, non pu˛ trovare spazio l’ipotesi di concorso colposo del danneggiato, posto che la responsabilitÓ del danneggiante pu˛ rimanere esclusa solo quanto, essendo l’attivitÓ pericolosa circondata dalle doverose cautele finalizzate ad evitare danni a terzi, il comportamento del danneggiato si connoti come imprevedibile ed inevitabile al momento della predisposizione delle misure cautelative e tale da costituire una causa sopravvenuta da sola efficiente nella produzione dell’evento ed idonea a recidere ogni nesso di causalitÓ con l’attivitÓ pericolosa. (fb)

 

 

 

 

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