Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12077 - pubb. 16/02/2015


Tribunale Mantova 03 febbraio 2015 - - Est. Laura De Simone.

Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex art.492 bis c.p.c. - Qualifica di creditore procedente

Autorizzazione alla ricerca con modalità telematiche dei beni da pignorare ex art.492 bis c.p.c. - Mancato funzionamento delle strutture tecnologiche degli ufficiali giudiziari - Autorizzazione del creditore procedente ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute - Non necessità in questa ipotesi del regolamento attuativo di cui all’art. 155 quater disp. att. c.p.c.

Può essere qualificato creditore procedente ai sensi dell’art.492 bis c.p.c. il soggetto che “ha diritto di procedere ad esecuzione forzata” e quindi il soggetto munito di titolo esecutivo e non il soggetto che ha già intrapreso l’esecuzione, essendo la procedura deputata alla ricerca dei beni con modalità telematiche e quindi prodromica ad una più efficace esecuzione forzata ancora da intraprendere. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)

In ipotesi di inidoneità dichiarata attuale delle strutture tecnologiche necessarie a consentire l'accesso diretto da parte dell'ufficiale giudiziario alle banche dati, il creditore procedente, sussistendone i presupposti, può essere autorizzato ad ottenere direttamente dai gestori delle banche dati le informazioni nelle stesse contenute, senza necessità di attendere i decreti attuativi cui si riferisce l’art. 155 quater disp. att. c.p.c., atteso che l’autorizzazione non prevede un accesso diretto alle banche dati da parte del creditore, ma unicamente consente di richiedere ed ottenere dai gestori delle stesse le informazioni relative al debitore ivi conservate, così che le relative interrogazioni sono effettuate dai gestori medesimi. (Laura De Simone) (riproduzione riservata)


Segnalazione della Dott.ssa Laura De Simone


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