Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12370 - pubb. 13/04/2015


Cassazione civile, sez. I 19 marzo 2015, n. 5526 - Pres. Ceccherini - Est. Lamorgese.

Amministrazione straordinaria - Rigetto del reclamo con il quale viene respinta la domanda volta a far dichiarare lo stato di insolvenza di determinate imprese e ad estendere nei loro confronti la procedura di amministrazione straordinaria - Ricorso straordinario per cassazione - Esclusione - Diritto del commissario straordinario all'estensione della procedura di amministrazione straordinaria alle imprese del gruppo - Esclusione

Non è impugnabile con ricorso straordinario per cassazione ex articolo 111 Cost. il provvedimento con il quale la corte d'appello ha rigettato il reclamo avverso il provvedimento con il quale il tribunale ha a sua volta respinto la domanda volta a far dichiarare lo stato di insolvenza di determinate imprese e ad estendere nei loro confronti la procedura di amministrazione straordinaria. Il ricorso è, infatti, inammissibile al pari di quello proposto nei confronti della decisione che abbia rigettato il reclamo avverso il provvedimento di reiezione dell'istanza di fallimento emessa dal tribunale, in quanto inidoneo ad acquistare efficacia di giudicato in ordine all'esistenza del credito fatto valere, alla qualità di soggetto fallibile in capo al debitore e alla sussistenza dello stato di insolvenza, privo, pertanto, di carattere decisorio e definitivo. Come il creditore non è titolare del diritto al fallimento del proprio debitore in stato di insolvenza, allo stesso modo il commissario straordinario non ha un diritto all'estensione della procedura di amministrazione straordinaria alle imprese del gruppo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


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