Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12503 - pubb. 29/04/2015


Tribunale Reggio Emilia 15 aprile 2015 - - Est. Chiara Zompì.

Ingiuria e diffamazione mediante Facebook o altri soci al network - Ordine di rimozione in via cautelare - Fissazione di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza dell'ordine - Ammissibilità

Attuazione degli obblighi di fare infungibile o di non fare - Compatibilità con i provvedimenti cautelari

È possibile, con ricorso ai sensi degli articoli 614-bis e 700 c.p.c., ordinare l'immediata cessazione e rimozione di tutte le pubblicazioni a contenuto ingiurioso e diffamatorio effettuate in danno del ricorrente per mezzo della piattaforma Facebook o altri social network, fissando una somma di denaro dovuta dagli obbligati per ogni violazione o inosservanza dell'ordine nonché per ogni giorno di ritardo nella sua esecuzione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)

La disposizione di cui all'articolo 614 bis c.p.c. è applicabile anche ai provvedimenti emanati in sede cautelare. (Franco Benassi) (riproduzione riservata)


Segnalazione dell'Avv. Stefano Manfreda


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