Il Caso.it, Sez. Giurisprudenza, 12590 - pubb. 08/05/2015


Consiglio di Stato 11 marzo 2015 - - Pres., est. Santoro.

Ministero dell’economia e delle finanze - Agenzia del demanio Forme di “cooperazione orizzontale” tra soggetti pubblici volte a garantire congiuntamente l’esecuzione di compiti di interesse pubblico - Recente evoluzione dei principi dettati in materia dalla giurisprudenza comunitaria - Riflessi sull’attività di collaborazione e supporto che l’Agenzia del demanio presta in favore di enti territoriali ed enti pubblici - Quesito - Soluzione (art. 96 c.p.c.)

In linea di principio, non sono soggetti alle direttive appalti e sono dunque legittimi, gli accordi tra pubbliche amministrazioni, anche se appartenenti ad ordinamenti autonomi e/o in rapporto di reciproca indipendenza, finalizzati alla cooperazione cd. non istituzionalizzata/orizzontale, come quelli che l’Agenzia del demanio ha stipulato ovvero si ripromette di concludere con vari enti ed organi, riconducibili indifferentemente all'amministrazione statale centrale o periferica o ad altri enti territoriali minori. Pertanto, deve concludersi per l’esclusione dal codice dei contratti e dalle direttive UE, e per la piena legittimità, senza riserva alcuna, di accordi, convenzioni e contratti di servizi tra l'Agenzia del demanio ed ogni altro soggetto pubblico, tra i quali le amministrazioni statali centrali e periferiche e gli enti territoriali, nonché ogni ente pubblico o società per azioni (sempreché totalmente in mano pubblica), finalizzati alla gestione e valorizzazione dei rispettivi patrimoni immobiliari. (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)


Segnalazione del Dott. Giuseppe Buffone


Il testo integrale